Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • La rottura dell'unità nell'ex regno normanno portò alla nascita delle signorie, con un governo inizialmente temporaneo che divenne stabile e poi ereditaria.
  • Le signorie praticavano un mecenatismo che favoriva la presenza di artisti nelle corti, consentendo loro di mantenere autonomia e libertà creativa.
  • Si osserva un declino definitivo dell'economia feudale, segnando un cambiamento profondo nelle istituzioni politiche e sociali del Basso Medioevo.
  • Il Trecento è considerato l'“autunno del Medioevo”, evidenziando la crisi della civiltà medioevale e la decadenza dei poteri universali come l'impero e il papato.
  • Le signorie contribuirono alla formazione di piccoli Stati e Principati, ampliando il loro territorio e ristrutturando il panorama politico dell'epoca.

Rottura dell'unità e nascita delle signorie

Nell’Italia meridionale si assiste alla rottura dell’unità dell’ex regno normanno. Nell’Italia settentrionale e centrale, si assiste alla crisi dell’istituzione comunale e il passaggio dal Comune alla Signoria. Era il bisogno di porre fine ai conflitti, ad affidare ad un “signore” il compito di governare. Inizialmente si trattò di una nomina temporanea, che però si trasformò ben presto in stabile, fino a divenire ereditaria. I signori spesso, avevano origine feudale. Progressivamente alcune di queste Signorie fecero registrare un ampliamento territoriale, avviando il processo di formazione dei piccoli Stati- i Principati.

Mecenatismo e autonomia artistica

Queste signorie, erano solite ospitare persone famose, generalmente artisti (che poi divenivano cortigiani) appunto nella loro corte; una sorta di mecenatismo (“Mecenate” era il primo ministro e amico fidato di Augusto che aveva riunito molti artisti alla corte di augusto.), ovvero una forma di ospitalità, e in cambio gli artisti dovevano svolgere la funzione di cortigiani, però, nonostante l’artista accetta di essere ospite del signore, mantiene sempre la propria autonomia e libertà.

Declino dell'economia feudale

Sul piano socio- economico, infine, va segnalato il definitivo tramonto dell’economia feudale. Si tratta di trasformazioni profonde che investono le istituzioni politiche e l’organizzazione sociale che avevano caratterizzato il Basso Medioevo: quindi si può parlare di questo periodo come dell’autunno dell’età medioevale.

Qual è la crisi della civiltà medioevale?

La tesi secondo la quale il Trecento rappresenta l’età di crisi della civiltà medioevale è più volte presente nella riflessione dell’olandese Huizinga che riferendosi al XIV secolo, utilizzò l’espressione “autunno del Medioevo”. Alla fine del Duecento la civiltà cristiana-medioevale ha ormai raggiunto il suo punto di massima espansione, sia nel senso geografico, sia sul piano qualitativo, e la decadenza politica dei due grandi poteri universali, l’impero e il papato, contribuisce a segnare il lento tramonto.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le cause della rottura dell'unità nell'Italia medievale?
  2. La rottura dell'unità nell'ex regno normanno è dovuta alla crisi dell'istituzione comunale e alla necessità di porre fine ai conflitti, portando alla nascita delle signorie, inizialmente temporanee ma poi divenute stabili e ereditarie.

  3. In che modo il mecenatismo ha influenzato gli artisti durante il periodo delle signorie?
  4. Le signorie ospitavano artisti come cortigiani, offrendo loro mecenatismo; tuttavia, nonostante l'ospitalità, gli artisti mantenevano la propria autonomia e libertà creativa.

  5. Come si può definire il periodo del Trecento in relazione alla civiltà medioevale?
  6. Il Trecento è considerato un'età di crisi della civiltà medioevale, come evidenziato da Huizinga, segnando il "tramonto dell'età medioevale" a causa della decadenza politica dei poteri universali come l'impero e il papato.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community