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Concetti Chiave

  • Nel 1921, la Germania iniziò a pagare le riparazioni di guerra stabilite dalla Pace di Versailles, che ammontavano a 132 miliardi di marchi.
  • Le tensioni politiche in Germania aumentarono, con la responsabilità della sconfitta attribuita alla socialdemocrazia, favorendo il consenso per i partiti di destra.
  • La Francia occupò la Ruhr nel 1923 in risposta alla sospensione dei pagamenti da parte della Germania, portando a una resistenza passiva da parte dei tedeschi.
  • Il crollo del marco e l'inflazione portarono a gravi perdite per le classi medie e una diminuzione dei salari, mentre alcuni industriali e proprietari di immobili beneficiarono della situazione.
  • Nonostante la crisi economica, l'industria tedesca mostrò segni di ripresa grazie alla competenza tecnica e organizzativa dei lavoratori e dei dirigenti.

Quali sono le conseguenze della pace di Versailles?

Nell’aprile del 1921, due anni dopo la Pace di Versailles (giugno 1919), fu reso noto l’ammontare delle riparazioni tedesche (132 miliardi di marchi). Era prevalsa, infatti, durante le contrattazioni di pace, la linea di paesi come Inghilterra e Francia che miravano all’annientamento della potenza tedesca.

Tensioni politiche in Germania

In Germania, la responsabilità della sconfitta e delle condizioni di pace fu attribuita alla socialdemocrazia al governo (criminali di novembre); in questo modo ottennero sempre più consenso nel paese sia il centro cattolico, sia le correnti nazionalistiche e i partiti di estrema destra.

Nel 1921 la Germania aveva iniziato il pagamento delle rate dei debiti di guerra. L’anno successivo, W. Rathenau, industriale che aveva tentato di accordarsi con le potenze vincitrici sui debiti di guerra, fu assassinato da militanti di estrema destra, poiché ebreo e troppo rinunciatario. Alla fine del 1922, la Germania sospese il pagamento, chiedendo una dilazione delle rate.

Occupazione della Ruhr e resistenza

La Francia reagì attraverso l’occupazione del bacino carbonifero della Ruhr (gennaio 1923). La Germania, in risposta, ordinò la resistenza passiva (abbandono delle fabbriche da parte degli operai e ostilità da parte della popolazione verso gli occupanti). Tuttavia la resistenza non ebbe i risultati voluti, in quanto gli stessi industriali tedeschi si accordarono con gli occupanti; così come, d’altra parte, anche l’occupazione non permise il raggiungimento degli obiettivi prefissi in quanto finì soltanto con l’ingigantire il risentimento tedesco e favorire le correnti di destra.

Crollo economico e inflazione

Sul piano economico vi fu il crollo del marco, l’inflazione determinò la perdita dei risparmi delle classi medie e la diminuzione dei salari degli operai. A trarre guadagno dall’inflazione e dalla perdita del potere d’acquisto del marco furono, certamente, i proprietari di immobili e gli industriali.

L’industria, quindi, in questo periodo, diede segni di ripresa, grazie alla competenza tecnica e organizzativa dei dirigenti e delle maestranze (“cultura industriale tedesca”).

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze principali della Pace di Versailles per la Germania?
  2. La Pace di Versailles portò a riparazioni enormi per la Germania, fissate a 132 miliardi di marchi, e contribuì a un clima di tensione politica interna, con la responsabilità della sconfitta attribuita alla socialdemocrazia, favorendo l'ascesa di partiti nazionalisti e di estrema destra.

  3. Come reagì la Germania all'occupazione della Ruhr da parte della Francia?
  4. In risposta all'occupazione della Ruhr nel gennaio 1923, la Germania ordinò una resistenza passiva, ma questa non portò ai risultati sperati, poiché molti industriali si accordarono con gli occupanti, alimentando il risentimento tedesco e rafforzando le correnti di destra.

  5. Quali furono gli effetti economici del crollo del marco e dell'inflazione in Germania?
  6. Il crollo del marco e l'inflazione causarono la perdita dei risparmi delle classi medie e la diminuzione dei salari degli operai, mentre i proprietari di immobili e gli industriali trassero vantaggio dalla situazione, contribuendo a una ripresa industriale grazie alla "cultura industriale tedesca".

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