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Concetti Chiave

  • Nel 1929, gli Stati Uniti iniziarono una crisi economica che si propagò globalmente, influenzando gravemente anche l'Europa.
  • Il progresso tecnologico e l'uso delle macchine nella produzione industriale portarono a un calo di occupazione, favorendo la crescita del settore terziario.
  • La frenetica attività della borsa di Wall Street contribuì alla crisi, con l'aumento dei prezzi delle azioni che superavano il loro valore reale.
  • La sovrapproduzione in agricoltura e industria, insieme ai bassi salari, portò a merci invendute e a un calo dei profitti, influenzando negativamente il mercato azionario.
  • La crisi del 1929 ridusse il commercio mondiale e causò fallimenti aziendali e disoccupazione, innescando una reazione di protezionismo tra gli Stati.

L'inizio della crisi economica

Nel 1929 negli Stati Uniti iniziò una crisi economica pesantissima che si diffuse in tutto il mondo capitalistico ed ebbe conseguenze molto gravi anche per l’Europa. Durante la Grande guerra e negli anni immediatamente successivi gli Stati Uniti avevano rafforzato la loro posizione di prima potenza economica mondiale.

Cambiamenti sociali ed economici

Lo sviluppo tecnologico, con l’uso sempre più frequente delle macchine nella produzione industriale, portò ad un calo di occupazione in tale settore. Al contrario fu indirettamente favorita la crescita del terziario, i cui addetti, verso la fine degli anni ’20, superarono per la prima volta il numero degli addetti all’industria. Inoltre furono notevoli i cambiamenti nelle abitudini quotidiane con la diffusione di beni quali l’automobile e gli elettrodomestici in una famiglia su tre. Negli anni ’20 sembrava insomma che la società americana fosse avviata a uno sviluppo economico senza più pause o interruzioni.

La borsa di Wall Street

Un segno di ciò era la frenetica attività della borsa di New York, conosciuta come Wall Street, dal nome della via in cui tuttora ha sede. E fu proprio la corsa all’acquisto di azioni tra le cause principali della gravissima crisi economica. Infatti la crescente richiesta di azioni fece sì che queste crescessero di prezzo ben oltre il loro valore.

Cause della sovrapproduzione

Contemporaneamente sia nell’agricoltura sia nell’industria cominciò a verificarsi una sovrapproduzione. Tra le molte ragioni della sovrapproduzione vi erano i bassi salari degli operai: ad esempio negli Stati Uniti il benessere economico degli anni ’20 riguardò circa il 30% delle famiglie, mentre il resto della popolazione rimase esclusa per il livello troppo misero degli stipendi. La conseguenza fu che le merci prodotte cominciarono a restare invendute e a riempire i magazzini. Le industrie dovettero ridurre la produzione, con un conseguente calo dei profitti. Ciò determinò inevitabilmente anche una perdita di valore delle azioni in borsa. Ma la corsa alle vendite determinò un crollo dei prezzi delle azioni. Poiché i ceti ricchi e i risparmiatori avevano perso i loro capitali, non potettero fare acquisti e quindi in breve il crollo della borsa di Wall Street ebbe pesanti riflessi su quasi tutte le industrie.

Conseguenze globali della crisi

La crisi non si fermò ai soli Stati Uniti poiché questi ultimi avevano intensi rapporti economici con l’Europa. La prima reazione, sia degli Stati Uniti sia degli altri Stati, fu di limitare al massimo le importazioni per difendere dalla concorrenza i prodotti delle proprie industrie. Infatti tra il 1929 e il 1932 il commercio mondiale si ridusse e ciò provocò un ulteriore calo della produzione industriale, il fallimento di parecchie aziende, o il rallentamento nelle loro attività, la disoccupazione di milioni di lavoratori che insieme alle loro famiglie furono costretti a ridurre i consumi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le cause principali della crisi economica del 1929?
  2. La crisi economica del 1929 fu causata da una combinazione di fattori, tra cui la corsa all'acquisto di azioni che portò a un aumento dei prezzi oltre il loro valore reale e la sovrapproduzione sia nell'agricoltura che nell'industria, aggravata dai bassi salari degli operai (testo).

  3. Come influenzò la crisi economica gli Stati Uniti e l'Europa?
  4. La crisi non si limitò agli Stati Uniti, ma si diffuse in Europa a causa dei forti legami economici. Gli Stati Uniti e altri paesi limitarono le importazioni per proteggere le proprie industrie, portando a un calo del commercio mondiale e a un aumento della disoccupazione (testo).

  5. Quali cambiamenti sociali ed economici si verificarono negli Stati Uniti negli anni '20?
  6. Negli anni '20, gli Stati Uniti videro un aumento dell'occupazione nel terziario, mentre l'industria subì un calo. La diffusione di beni come automobili ed elettrodomestici cambiò le abitudini quotidiane, creando un'illusione di sviluppo economico continuo (testo).

  7. Quali furono le conseguenze del crollo della borsa di Wall Street?
  8. Il crollo della borsa di Wall Street portò a una perdita di valore delle azioni, influenzando negativamente le industrie e causando un aumento della disoccupazione. I ceti ricchi e i risparmiatori, avendo perso capitali, ridussero i consumi, aggravando ulteriormente la crisi (testo).

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