Concetti Chiave
- La mancanza di capitali interni in un Paese rende necessario reperire fondi all'estero per avviare lo sviluppo.
- Gli investitori internazionali sono riluttanti a prestare a Paesi con strutture inadeguate e governi poco affidabili, aumentando il rischio percepito.
- I prestiti concessi a Paesi in difficoltà comportano tassi di interesse elevati a causa del rischio associato agli investimenti.
- Alti tassi di interesse possono generare una crisi del debito, mettendo in difficoltà i Paesi nel rimborso dei prestiti ricevuti.
- Il reddito pro capite è considerato un indicatore fondamentale per valutare lo sviluppo economico di un Paese.
[2]La crisi del debito
La necessità di capitali esteri
Quando ci troviamo però ,di fronte a un Paese che non dispone, nemmeno a costo di sacrifici elevatissimi, di capitali da investire ,diventa impossibile avviare il processo di sviluppo. È necessario allora che i capitali occorrenti vengano reperiti all’estero. È questa una delle opportunità offerte dal processo di globalizzazione dei mercati finanziari.
Difficilmente però gli investitori internazionali (come i fondi pensione o di investimento) o gli istituti di credito privati sono disposti a prestare fondi a Paesi in cui mancano le strutture minime capaci di rendere gli investimenti adeguatamente remunerativi e i Governi sono poco affidabili; quando i prestiti vengono concessi, inoltre,a causa del loro rischio elevato, i tassi di interesse richiesti sono particolarmente alti.
Inoltre,tassi di interesse molto elevati, a loro volta, posso generare una vera e propria crisi del debito e i Paesi che attraverso gli investitori internazionali e/o gli istituti di credito privati ottengono prestiti dall’estero possono, a causa dell’elevato costo dei debito, trovarsi nelle condizioni di non essere più in grado di restituire il dovuto.
L'alto rischio a cui sono sottoposti gli investimenti da aumentare i tassi di interesse dei paesi in via di sviluppo. Il reddito pro capite è l'unico possibile indicatore di sviluppo di un paese.
Domande da interrogazione
- Qual è la relazione tra la mancanza di capitali interni e la necessità di investimenti esteri?
- Perché gli investitori internazionali sono riluttanti a prestare fondi ai Paesi in via di sviluppo?
- Qual è l'impatto dei tassi di interesse elevati sulla crisi del debito nei Paesi in via di sviluppo?
Quando un Paese non dispone di capitali da investire, diventa impossibile avviare il processo di sviluppo, rendendo necessario reperire capitali all'estero, come evidenziato nel testo.
Gli investitori internazionali tendono a essere cauti nel prestare fondi a Paesi con strutture minime e Governi poco affidabili, e quando i prestiti vengono concessi, i tassi di interesse sono molto elevati a causa del rischio associato, come descritto nel testo.
Tassi di interesse molto elevati possono generare una crisi del debito, poiché i Paesi che ottengono prestiti dall'estero possono trovarsi incapaci di restituire il dovuto a causa dell'elevato costo del debito, come indicato nel testo.