Concetti Chiave
- Negli Stati Uniti, tra il 1922 e il 1928, la crescita economica fu alimentata dalla II rivoluzione industriale e dall'adozione di tecniche pubblicitarie innovative, portando alla diffusione della società di massa.
- Un forte sentimento di xenofobia emerse negli anni '20, culminando con la legge del 1924 che limitò l'immigrazione e l'ascesa di movimenti razzisti come il Ku Klux Klan.
- La politica repubblicana portò a un abbassamento delle imposte dirette e a una riduzione della spesa pubblica, contribuendo al "boom della borsa" ma anche a una crisi di sovrapproduzione.
- Il giovedì nero del 24 ottobre 1929 segnò il crollo del mercato azionario, causando un aumento dei debiti, chiusure di banche e licenziamenti di massa negli Stati Uniti.
- Le potenze europee risposero alla crisi del 1929 con strategie diverse: la Gran Bretagna svalutò la moneta, mentre Francia e Germania affrontarono politiche economiche contraddittorie che ritardarono la ripresa.
Tra il 1922 e il 1928 ci fu una crescita economica molto estesa negli Stati Uniti, grazie alla II rivoluzione industriale che permise la produzione di massa. Si cercò di aumentare il numero dei consumatori grazie alle nuove tecniche pubblicitarie innovative, le nuove forme di distribuzione come i grandi magazzini, e l'introduzione di pagamenti rateali. Ci fu un'ampia diffusione di energia elettrica e della apparecchiature radiofoniche. Nacquero il jazz e i night club, attività che aiutavano tutti i lavoratori a distrarsi dalla pesante vita lavorativa, al nuovo ritmo della società di massa. Questo periodo è ricordato come “i ruggenti anni '20”. Dopo la vittoria del repubblicano Warren Harding alle presidenziali del 1920 venne adottato un orientamento isolazionista (isolazionismo), cioè di soppressione dell'intervento nelle questioni di politica estera, continuando a curare esclusivamente gli interessi nell'area del Pacifico.
Xenofobia e proibizionismo
Politica repubblicana e boom economico
Il crollo del 1929
I provvedimenti delle maggiori potenze europee in seguito alla crisiIl provvedimento della Gran Bretagna in seguito alla grande crisi fu quello di svalutare la propria moneta per rendere le proprie merci nuovamente competitive, abbandonando il gold standard, ovvero il rapporto di convertibilità della moneta con l'oro.
La Francia decise invece di rimanere attaccata al gold standard, ovvero il rapporto di convertibilità della moneta con l'oro, soprattutto per questioni di prestigio. Fu adottata una politica deflazionistica, che porta ad una penalizzazione delle esportazioni francesi e ritarderà la ripresa economica al 1937.
In Italia venne accentuato il protezionismo, per quanto riguarda la vendita di alcol e tabacco, e l'intervento da parte dello Stato sull'economia (atteggiamento opposto ad una politica liberista). In Germania venne contenuta la spesa pubblica e compressi i salari, ma le politiche commerciali internazionali causarono un aggravamento della recessione. Gli Stati Uniti, oltre a quelli nazionali, avevano sospeso anche i crediti internazionali e a causa di questo alcune grandi banche tedesche fallirono nel 1931. Nel 1932 nella conferenza di Losanna venne confermata l'impossibilità da parte della Germania di riparare i debiti di guerra.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause della crescita economica negli Stati Uniti tra il 1922 e il 1928?
- Come si manifestò la xenofobia negli Stati Uniti durante gli anni '20?
- Quali furono le conseguenze del proibizionismo introdotto nel 1921?
- Cosa causò il "boom della borsa" tra il 1927 e il 1929?
- Quali furono le reazioni delle potenze europee alla crisi del 1929?
La crescita economica negli Stati Uniti in questo periodo fu alimentata dalla II rivoluzione industriale, che portò alla produzione di massa, e da nuove tecniche pubblicitarie, forme di distribuzione come i grandi magazzini e l'introduzione di pagamenti rateali.
La xenofobia si sviluppò per proteggere il benessere raggiunto e limitare l'afflusso di immigrati, culminando nella legge del 1924 che restrinse l'immigrazione e nel proliferare di movimenti razzisti come il Ku Klux Klan.
Il proibizionismo portò alla nascita della criminalità organizzata, con attività come la produzione clandestina e il contrabbando, e contribuì all'emergere di figure come Al Capone.
Il "boom della borsa" fu il risultato di una combinazione di condizioni reali e una sensazione illusoria di benessere, che portò a un raddoppio del valore delle azioni, ma anche a una crisi di sovrapproduzione a causa della saturazione del mercato.
Le potenze europee reagirono in modi diversi: la Gran Bretagna svalutò la propria moneta, la Francia mantenne il gold standard con politiche deflazionistiche, mentre l'Italia accentuò il protezionismo, aggravando la recessione in Germania.