Concetti Chiave

  • La crisi del 1929 inizia negli Stati Uniti, dove una crescita economica rapida si scontra con enormi sacche di povertà e un indebitamento crescente degli agricoltori.
  • Il crollo di Wall Street avviene il 24 ottobre 1929, quando gli investitori, presi dal panico, vendono massicciamente azioni, causando un'immediata caduta della borsa di New York.
  • La grande depressione segue il crollo, con un drastico calo della produzione, dei salari e dei prezzi, portando la disoccupazione a livelli record intorno al 28% negli anni '30.
  • Il New Deal di Roosevelt, attuato tra il 1933 e il 1937, mira a rilanciare l'economia con interventi statali e opere pubbliche per combattere la disoccupazione e sostenere i più bisognosi.
  • La crisi del 1929 ha effetti globali, influenzando economie in Europa e Asia e causando una catena di crisi economiche in paesi come Polonia e Giappone.

Qual è l'inizio della crisi del 1929?

La crisi del 29 parte dall’America. L’America durante la Prima guerra mondiale aveva rifornito tutte le potenze alleate e quindi tutti quanti si trovano in una condizione di debito. Dopo il primo conflitto in America c’era stato un cambio politico, da Wilson che era un democratico, nelle elezioni del 1919 erano saliti al potere i repubblicani. Fra il 19 e il 29, gli Stati Uniti conoscono una crescita che nessun altro paese conoscerà, del 64% quindi si sviluppa anche la grande industria.

Crescita e disuguaglianze negli Stati Uniti

Tutta questa ricchezza però si costruisce su sacche di povertà grandissime perché la ricchezza dei bianchi non si pone il problema delle categorie che vengono sfruttate e che in qualche modo garantiscono questa crescita velocissima di ricchezza. Il liberismo non pone limiti alla libera iniziativa ma non pone neanche limiti dal punto di vista sociale. Dopo tanti anni di crescita, conosceranno una battuta di arresto soprattutto nella campagne perché li agricoltori americani, che avevano spinto molto sulla produzione di cereale, avevano comprato nuovi macchinari per aumentare la produzione, si erano indebitati con le banche. Il problema è che l’Europa iniziò a sollevarsi e ad importare meno e anche il mercato interno americano si satura. Proprio per questo dall’inizio del 1928 gli agricoltori faticano a pagare i debiti contratti con le banche e questo fenomeno si diffonde sempre di più finché le banche non iniziano a fallire. L’agricoltura entra in crisi perché c’è una contrazione del mercato estero ma c’è anche una contrazione del mercato interno, si produce più di quel che si consuma. Pian piano questa crisi si sposta dalle campagne.

all’industria.

Il crollo di Wall Street

Gli Stati Uniti ormi sono in questo processo in cui tutti investono in borsa, in cui tutti pensano di potersi arricchire per cui le azioni non le comprano solo i grandi uomini d’affari, li comprano tutti al punto che la borsa di Wall Street il 24 ottobre 1929 crolla all’improvviso. La sera prima, i brokers si erano fatti prendere dal panico perché avevano capito quello che stava succedendo e il giorno dopo mettono in vendita talmente tante azioni che provocano il crollo della borsa di New York.

La grande depressione e le sue conseguenze

Già dal lunedì successivo le casse delle banche erano vuote e iniziano subito le file agli istituti di beneficenza che offrivano pasti ecc. A questo evento segue la grande depressione ovvero crollo della produzione, crollo dei salari, crollo dei prezzi e disoccupazione . Negli anni ’30 la disoccupazione è intorno al 28% quindi una famiglia su quattro. Questa tragedia però non rimase nascosta perché il mondo era globalizzato, gli americani avevano rapporti economici con tutto il mondo quindi a cascata questa crisi ebbe un effetto domino anche in Europa . Ad esempio, la Polonia non aveva più chi comprava il suo legname, il Giappone si trova in una crisi di sovrapproduzione.

Il new deal di Roosevelt

Nel 1933 gli americani vanno a votare ed eleggono un presidente democratico Franklin Delano Roosevelt . Elaborò un piano “new deal” (1933-1937) cioè nuovo corso che tirerà fuori gli stati uniti dalla crisi:

- lo stato debba entrare nell’economia nazionale con organismi di controllo

- deve ridare fiducia al suo popolo

- il problema della disoccupazione e per abbatterla inizia a promuovere delle opere pubbliche finanziate con denaro statale, poi suddivide la giornata lavorativa in 3 turni da 8 ore

- nelle campagne chiede agli agricoltori di ridurre la produzione e per questo lo stato da degli incentivi per coprire quel dislivello

- attua delle politiche di sicurezza sociale ovvero assicura la pensione di vecchiaia ai lavoratori, l’assistenza ai bisognosi

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le cause principali che hanno portato alla crisi del 1929?
  2. La crisi del 1929 ha avuto origine negli Stati Uniti, dove una crescita economica del 64% tra il 1919 e il 1929 ha creato disuguaglianze significative, con sacche di povertà. La crisi agricola, dovuta a un eccesso di produzione e a un indebitamento degli agricoltori, ha innescato il crollo delle banche e, successivamente, dell'industria.

  3. Come si è manifestato il crollo di Wall Street?
  4. Il crollo di Wall Street si è verificato il 24 ottobre 1929, quando i brokers, presi dal panico, hanno messo in vendita un numero eccessivo di azioni, causando un crollo improvviso della borsa di New York.

  5. Quali sono state le conseguenze della grande depressione?
  6. La grande depressione ha portato a un crollo della produzione, dei salari e dei prezzi, con una disoccupazione che ha raggiunto il 28% negli anni '30, colpendo anche l'economia globale e causando effetti a catena in Europa e in altri paesi.

  7. Quali misure ha adottato Roosevelt con il New Deal?
  8. Roosevelt ha introdotto il New Deal, un piano che prevedeva l'intervento dello stato nell'economia, la promozione di opere pubbliche, la riduzione della produzione agricola e l'implementazione di politiche di sicurezza sociale per affrontare la disoccupazione e ridare fiducia al popolo.

  9. In che modo la crisi del 1929 ha influenzato l'economia globale?
  10. La crisi del 1929 ha avuto un impatto globale, poiché gli Stati Uniti avevano forti legami economici con il resto del mondo. Paesi come la Polonia e il Giappone hanno subito gravi conseguenze, come la mancanza di acquirenti per i loro prodotti e crisi di sovrapproduzione.

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