Concetti Chiave
- Nel Settecento, le riforme illuministe portarono a un notevole incremento dell'alfabetizzazione, raggiungendo il 65% in Inghilterra e l'88% in Scozia.
- L'istruzione diffusa favorì lo sviluppo dell'editoria, con la nascita di "The Spectator" nel 1711 e del "Times" nel 1785, contribuendo alla formazione dell'opinione pubblica.
- I caffè divennero centri di socializzazione in Europa, con un'ampia diffusione a Parigi e Londra, dove si discutevano idee e si formava l'opinione pubblica.
- Il Caffè di Milano fu un importante caffè letterario italiano, dove si riunivano intellettuali come i fratelli Verri e Cesare Beccaria, alimentando il dibattito culturale.
- Il Licensing Act del 1695 in Inghilterra abolì la censura, permettendo la libera circolazione delle idee e la formazione di una cultura democratica.
Riforme e alfabetizzazione nel Settecento
Nel Settecento, alcune riforme volute da sovrani influenzati dalle idee degli illuministi concorsero ad accrescere l'alfabetizzazione: le percentuali della popolazione adulta alfabetizzata raggiunsero il 65% in Inghilterra, l'88% in Scozia e il 52% in Francia. Ciò rivela che iniziarono a leggere e a scrivere non solo gli strati più alti della società, ma anche gli artigiani e i professionisti.
Sviluppo dell'editoria e opinione pubblica
Un'istruzione più diffusa ampliò il pubblico dei lettori e di conseguenza favorì lo sviluppo dell'editoria. Nel 1711 nacque in Inghilterra "The Spectator", il primo quotidiano di opinione e attualità che proproneva articoli di costume, di economia e di politica. Il suo successo favorì la nascita di altre iniziative editoriali che culminarono, nel 1785, nella fondazione del più noto e prestigioso quotidiano d'opinione, il "Times". La presenza del giornale nella vita quotidiana determinò un ulteriore fatto rivoluzionario, lento ma irreversibile: la formazione dell'opinione pubblica. Nelle epoche passate i sovrani e gli stati più potenti della società operavano per influenzare e controllare l'opinione dei sudditi. La grande novità dell'età moderna consistette invece nell'elaborazione di un'opinione libera e autonoma. Ad alimentarla non conscorse solo la stampa periodica (cioè riviste pubblicate con scadenza fissa), ma anche la diffusione dei teatri e dei luoghi di socializzazione come i caffè e una concezione più libera dei rapporti tra i cittadini e il potere.
Diffusione dei caffè e socializzazione
L'uso dei caffè si diffuse in Europa alla fine del Seicento e, secondo l'usanza parigina, vennero chiamati con il nome della bevanda anche i locali pubblici in cui la si poteva bere. A metà del XVIII secolo vi erano a Parigi 700 botteghe del caffè, a Londra esistevano 700 case del caffè su una popolazione di 600000 abitanti, a Venezia nella sola piazza San Marco ve n'erano ben 25.
Il più noto caffè letterario italiano ebbe sede a Milano. Qui si riunivano i fratelli Alessandro e Pietro Verri, e i soci dell'Accademia dei Pugni. "Il Caffè" fu anche il titolo del periodico pubblicato tra il 1764 e il 1766, al quale collaborò Cesare Beccaria.
Libera circolazione delle idee
Tutti questi elementi sono alla base di una grande conquista: la libera circolazione delle idee, sancita in Inghilterra nel 1695 dal Licensing Act, che aboliva la censura sulle opere a stampa. Per la prima volta il pubblico riusciva a dar voce a diversi e contrapposti interessi e punti di vista. Il confronto delle idee divenne così una componente essenziale della società: senza questa condizione, non si sarebbe potuta formare la cultura democratica in cui oggi viviamo.
Domande da interrogazione
- Quali furono gli effetti delle riforme del Settecento sull'alfabetizzazione?
- Come ha contribuito lo sviluppo dell'editoria alla formazione dell'opinione pubblica?
- Qual era il ruolo dei caffè nella socializzazione e nella diffusione delle idee nel Settecento?
- Quale importanza ha avuto il Licensing Act del 1695 per la libertà di espressione?
Le riforme volute da sovrani influenzati dagli illuministi portarono a un aumento significativo dell'alfabetizzazione, con percentuali del 65% in Inghilterra, 88% in Scozia e 52% in Francia, coinvolgendo anche strati sociali più bassi come artigiani e professionisti.
L'istruzione diffusa ampliò il pubblico dei lettori, favorendo la nascita di quotidiani come "The Spectator" e "Times", che permisero la formazione di un'opinione pubblica libera e autonoma, in contrasto con il controllo esercitato dai sovrani.
I caffè, diffusi in Europa, divennero luoghi di socializzazione e discussione, contribuendo alla circolazione delle idee e alla formazione di una cultura democratica, come dimostrato dal caffè letterario di Milano e dal periodico "Il Caffè".
Il Licensing Act abolì la censura sulle opere a stampa, permettendo la libera circolazione delle idee e dando voce a diversi punti di vista, un passo fondamentale per la formazione della cultura democratica moderna.