Gustave Courbet: realismo in pittura
Non si ponevano più il problema di cosa fosse degno rappresentare: non si frapponeva niente tra il pittore e la realtà.
Dà voce a una parte di umanità che non aveva mai avuto spazio, i poveri, e viene posto l’accento sulla quotidianità. Però il realismo non è una fotografia del reale, in qualche modo è soggettivo.
Lo spaccapietre
Colori: terre, danno una sensazione scura e cupa della scena.
Pose naturali, non studiate.
Vestiti da lavoro, laceri, sporchi.
Ma questo dipinto vuole solo far vedere o contiene anche anche una critica/denuncia?
L’occhio di Courbet si focalizza su quelli che fanno fatica a vivere: occhio interessato.
Critiche: dimensioni notevoli, ma il soggetto sono due operai: prendono la stessa dignità di un personaggio alto. Inoltre viene anche criticato per la tecnica usata, non degna di un grande pittore.
1849: funerali a Ornans
Gustave Courbet
Realismo in pittura → non si ponevano più il problema di cosa è degno rappresentare, non si frapponeva niente tra il pittore e la realtà. Da voce a una parte di umanità che non aveva mai avuto spazio (i poveri) e viene posto l’accento sulla quotidianità. Però il realismo non è una fotografia del reale, è in qualche modo soggettivo.
Lo spaccapietre
Colori → terre, danno una sensazione scura e cupa della scena. Pose naturali, non studiate. Vestiti da lavoro, laceri, sporchi.
Ma questo dipinto vuole solo far vedere o contiene anche una critica/denuncia?
L’occhio di Courbet si focalizza su quelli che fanno fatica a vivere → occhio interessato.
Critiche → dimensioni notevoli, ma il soggetto sono due operai → prendono la stessa dignità di un personaggio alto. Inoltre viene anche criticato per la tecnica usata, non degna di un grande pittore.
1849, funerali a Ornans
Funerale di un uomo in un paese (il suo paese natale) → ci sono proprio tutti, bambini, comari, chierichetti, becchini, cane.
Sotto c’è una fossa, sopra c’è un cielo un po’ cupo tagliato solo da una croce.
Non sta facendo una riflessione sulla morte, è solo una descrizione dei suoi compaesani: senza modificare nulla, fa vedere i loro pregi e difetti. Alcuni disattenti, fanno brusio. Cane davanti alla fossa che si gira dall’altra parte. È una rappresentazione della morte che non lascia speranze → critica.
Tinte terrose. Dimensioni enormi → critica.
Manifesto del realismo - Courbet
Courbet dà alla parola realismo un significato molto preciso. Reale è tutto ciò che esiste. È un linguaggio tutto fisico, potrei sostituire la pittura con qualsiasi altra scienza sperimentale.
L’immaginazione è il modo più totale nel dire qualcosa che già c’è, non posso creare nulla. Il bello è già nella natura, l’artista ha solo il compito di renderlo evidente. Perciò l’uomo non ha il diritto di modificare la realtà e di usare dei canoni, modelli (neoclassicismo) → la forma della rappresentazione è dettata dall’oggetto stesso (critica al neoclassicismo).
Anche il realismo è un’arte che è legata all’io del pittore, perché dipende dalla sua sensibilità cosa decidere di valorizzare del bello della natura.
1855, Parigi: esposizione universale
Courbet cerca di parteciparci con le sue opere d’arte e il manifesto, ma viene rifiutato.
Decide di esporre comunque le proprie opere a sue spese → Pavillon du Réalisme (Padiglione del realismo).
1874 - Prima mostra degli impressionisti
Questi avvenimenti segnano la nascita di nuovi movimenti artistici e il mondo dell’arte cambia.
Gli impressionisti diventano famosi perché vengono venduti in America. Di conseguenza aumenta la loro fama anche in Europa.
1855 - L’atelier dell’artista
“Allegoria che esprime sette anni della mia vita artistica”, Courbet.
Donna nuda, punto più chiaro del dipinto, la sua musa e la sua modella (non si copiano più le statue classiche, non ha nessun significato allegorico). La sua nudità indica la ricerca della verità senza veli, senza mezzi intermedi.
L’uomo seduto è lui, che si autoritrae mentre lavora.
Bambino che guarda l’opera e l’artista → atteggiamento di stupore, non mediato → rappresenta lo sguardo del realismo: bisogna guardare la realtà senza mezzi.
Gli impressionisti cercano di tornare a una rappresentazione ingenua, primaria. L’immaginazione, che era importante per i romantici, non doveva essere frapposta tra pittore e realtà rappresentata.
Cosa dipinge? Paesaggio (uno dei temi dell’arte realista). Non si capisce se quello che si vede sullo sfondo è all’aperto o sono delle tele appese al muro.
Le altre persone → diverse classi, infatti diversi vestiti, diverse posture. Non guardano il pittore, sembrano guardarsi i piedi.
A sinistra quelli soggetti alle passioni e a destra quelli che Courbet definisce “quelli che vivono della vita”, cioè quelli che lo sostengono nelle sue idee e azioni. Tra queste persone possiamo distinguere Baudelaire e Proudhon.