Concetti Chiave

  • La costruzione di intervalli di riferimento è essenziale nella medicina di laboratorio per gestire l'imprecisione e l'inaccuratezza dei risultati diagnostici.
  • La medicina di laboratorio, evoluta nel tempo, richiede una collaborazione tra le discipline biochimiche e cliniche per migliorare i risultati per il paziente.
  • Nel 2007, si è evidenziato che la medicina di laboratorio continua a focalizzarsi sulla misurazione di analiti nei fluidi corporei, come sangue e urine, per supportare le decisioni cliniche.
  • Negli Stati Uniti, la disomogeneità nei risultati dei laboratori ha portato all'implementazione della legge CLIA '88, che definisce requisiti e obblighi per i laboratori.
  • La competenza medica è cruciale in ogni esame diagnostico, poiché i risultati devono essere interpretati con attenzione e comunicati in modo chiaro attraverso i referti.

Verranno trattati:

1) la costruzione di intervalli di riferimento

2) la variabilità dei risultati (se viene indicato 14,4 lo si deve intendere come 14,4 ± k; questo sottende sia il concetto di imprecisione che quello di inaccuratezza), l'efficacia analitica di un test e l’efficacia diagnostica dei test di laboratorio, le tecniche di controllo e di analisi dei risultati.

Evoluzione della medicina di laboratorio

Già al tempo veniva segnalata la forte crescita dei metodi di laboratorio e conseguentemente della medicina di laboratorio. Si afferma poi che questa disciplina, definita ‘clinical microscopy’ veniva condotta negli ospedali (e ad oggi è ancora così) ed era insegnata da professori di patologia con un’eccellente esperienza di laboratorio rispetto all’esperienza clinica. Tale impostazione – si riferisce – ha creato, negli studenti, una falsa idea circa l’approccio alla medicina di laboratorio durante il percorso diagnostico. Tuttavia, l’interesse del paziente è che queste discipline, sia la componente biochimica clinica sia quella della clinica assistenziale, collaborino fra loro al fine di portare ad un miglioramento dei risultati.

Obiettivi della medicina di laboratorio

A distanza di 100 anni, nel 2007, una review del dott. Lippi rileva che la situazione resta pressoché la stessa. La medicina di laboratorio ha come obiettivo la misurazione, nel body fluid, della concentrazione o l’attività di analiti che abbiano un ruolo nel percorso diagnostico-terapeutico. Viene analizzato il body fluid (urine, sangue, LCR, liquido di drenaggio, liquido sinoviale, liquido di raccolta peritoneale) in quanto l’interesse della medicina di laboratorio è rivolto verso le molecole, quali, ad esempio, l’urea o la creatinina.

Disomogeneità nei laboratori USA

Nonostante la ‘base’ di analisi sia la medesima, negli USA, a fine anni ‘80, si notò come fra diversi laboratori ci fosse disomogeneità nella refertazione e nei valori assoluti, in termini di imprecisione e inaccuratezza. Pertanto, gli USA emanarono una legge federale, legale su tutto il territorio statunitense, la CLIA ’88 (Clinical Laboratory Improvement Act) in cui vengono esplicitati i requisiti, gli obblighi e i doveri di chiunque faccia esami di laboratorio.

Importanza della competenza medica

Ogni volta che un medico esegue un esame, dà valore legale a quello che sta facendo al paziente e quindi, qualsiasi sia l’esame eseguito, esempio l’urine stick o l’antigenico per Covid, si richiede a chi lo esegue competenza, conoscenza e capacità di comunicare tramite referto una serie di informazioni in termini di sensibilità, specificità e valore predittivo positivo/negativo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza della costruzione di intervalli di riferimento nella medicina di laboratorio?
  2. La costruzione di intervalli di riferimento è fondamentale per interpretare correttamente i risultati dei test, poiché ogni valore deve essere considerato con un margine di imprecisione e inaccuratezza, come indicato nel testo.

  3. Come si è evoluta la medicina di laboratorio nel corso degli anni?
  4. La medicina di laboratorio ha visto una forte crescita e un'evoluzione significativa, con un focus sulla collaborazione tra la biochimica clinica e la clinica assistenziale, per migliorare i risultati diagnostici, come evidenziato nel testo.

  5. Qual è il ruolo della CLIA '88 nella standardizzazione dei laboratori negli USA?
  6. La CLIA '88 è stata introdotta per affrontare la disomogeneità nei risultati dei laboratori, stabilendo requisiti e obblighi per garantire la qualità e l'affidabilità degli esami di laboratorio, come descritto nel testo.

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