Concetti Chiave

  • Le interferenze analitiche nei dosaggi della tireoglobulina (Tg) sono significative, con variabilità tra i metodi e interferenze da anticorpi TgAb e HAMA.
  • Dopo somministrazione di rhTSH, i valori di Tg mostrano una buona correlazione con la presenza di malattia, evidenziando l'importanza di seguire gli stessi metodi nel laboratorio.
  • I test di prima generazione hanno una sensibilità limitata, mentre i test di seconda generazione offrono una sensibilità superiore, potenzialmente riducendo i costi per le strutture sanitarie.
  • La remissione clinica e biochimica è definita da livelli di Tg < 1 ng/mL dopo stimolo con rhTSH, mentre valori superiori indicano necessità di ulteriori indagini.
  • La tireoglobulina è una glicoproteina complessa e la standardizzazione dei test è ancora lontana, rendendo cruciale la coerenza nel laboratorio di analisi.

Interferenze nei dosaggi

I dosaggi soffrono di interferenze analitiche molto importanti, soprattutto per quanto riguarda la Tg perché vi è una elevata variabilità tra i diversi metodi disponibili. Inoltre, vi è il problema dell’insensibilità e dell’interferenza causata da anticorpi TgAb e Human AntiMouse Antibody (HAMA).

Somministrazione e risultati del rhTSH

Al paziente viene somministrato il rhTSH e si nota che:

- Dopo 24 ore: TSH=125,000 mIU/L, Tg indosabile.

- Dopo 48 ore: TSH=127,000 mIU/L, Tg= 0,42 ng/mL

- Dopo 72 ore: TSH=39,00 mIU/L, Tg=0,52 ng/mL
Valori di questo tipo hanno ancora un valore predittivo negativo elevato per assenza della malattia, il cut-off della Tg dopo lo stimolo con TSH è posto a 2 ng/mL. si vede che sono presenti 10 metodi di dosaggi della Tg:

- Dosaggi bassi: i vari metodi sono in linea tra di loro

- Dosaggi alti: metodi che misurano valori molto diversi

I valori sono così diversi perché la Tg è una glicoproteina molto grande e le diverse aziende producono anticorpi che si legano ad epitopi diversi e, inoltre, nei pazienti malati si ha una disregolazione della struttura terziaria che rende ancora più difficile l’immunodosaggio. Si è ancora molto lontani dalla standardizzazione di questo test, è essenziale quindi che il paziente venga sempre seguito nello stesso laboratorio.

Test di prima e seconda generazione

I test a disposizione sono:

- Test di prima generazione (IMA-RIA-LC/MS), soprattutto immunologici e meno di spettrometria di massa. La sensibilità è di 0,5-1,0 ng/mL

- Test di seconda generazione (IMA): sensibilità di 0,05-0,20 ng/mL

La diffusione di test di seconda generazione sarebbe molto importante perché essendo più sensibili si potrebbe evitare di usare farmaci stimolanti (TSH ricombinante), molto costosi per le aziende ospedaliere.

Definizione di remissione clinica

Allo stato dell’arte, la remissione clinica e biochimica di malattia è definita da:

- Livelli di Tg dopo stimolo con rhTSH

- Livelli di

Valori di rhTSH-Tg > 2 ng/mL o TgUs > 1 ng/mL indicano una possibile persistenza/recidiva di malattia e richiedono ulteriori indagini diagnostiche. i due dosaggi si correlano molto bene tra loro. La tireoglobulina misurata a 72h con rhTSH ha una buona correlazione con quella ultrasensibile misurata basalmente (cioè senza stimolazione). Nel primo caso si vede che quando i valori sono NPV 1 ng/mL (cut-off).

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali interferenze nei dosaggi della tireoglobulina (Tg)?
  2. I dosaggi della Tg sono soggetti a interferenze analitiche significative, in particolare a causa della variabilità tra i metodi disponibili e dell'insensibilità causata da anticorpi TgAb e HAMA.

  3. Qual è l'importanza della somministrazione di rhTSH nei risultati dei dosaggi?
  4. La somministrazione di rhTSH è cruciale poiché i valori di Tg dopo stimolo forniscono un valore predittivo negativo elevato per l'assenza di malattia, con un cut-off della Tg fissato a 2 ng/mL.

  5. Qual è la differenza tra i test di prima e seconda generazione per la misurazione della Tg?
  6. I test di prima generazione hanno una sensibilità di 0,5-1,0 ng/mL, mentre i test di seconda generazione sono più sensibili, con valori di 0,05-0,20 ng/mL, permettendo di evitare l'uso di farmaci stimolanti costosi.

  7. Come si definisce la remissione clinica e quali valori indicano una possibile recidiva di malattia?
  8. La remissione clinica è definita da livelli di Tg dopo stimolo con rhTSH < 1 ng/mL. Valori di rhTSH-Tg > 2 ng/mL o TgUs > 1 ng/mL indicano una possibile persistenza o recidiva di malattia, richiedendo ulteriori indagini.

Domande e risposte

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