Concetti Chiave
- La "Costituzione Monca" del '93, pur approvata, non entrò in vigore e includeva diritti universali, diritto alla sussistenza e all'insurrezione.
- Il periodo del Terrore, dominato da Robespierre, portò a un governo dittatoriale e a una riorganizzazione dell'esercito per combattere contro aristocrazia e clero.
- Le riforme illuministe modificarono la vita quotidiana, con la secolarizzazione dei costumi e l'introduzione di un nuovo calendario.
- Robespierre, pur contro l'ateismo, credeva in un culto per controllare le masse, contrastando così la scristianizzazione della Francia.
- La riorganizzazione militare portò successi, come la riconquista di Tolone, mentre la leva di massa scatenò una guerra civile in Vandea.
La costituzione monca
Nel Giugno del '93 venne promulgata una nuova costituzione, ricordata come la "Costituzione Monca" perché viene scritta, approvata dal plebiscito ma non entra mai in vigore: al suo interno, oltre ai diritti universali sanciti nell'89, vi sono anche il diritto alla sussistenza e all'insurrezione. Viene stabilito che l'assemblea possiede il potere legislativo ma le leggi più importanti devono essere approvate attraverso un referendum.
Il terrore e la dittatura
Continuò la presa di potere da forze più aggressive e radicali, infatti il comitato di salute pubblica, che vigila sull'operato dell'assemblea, viene ampliato, e i nuovi membri sono quasi tutti montagnanti (assolutismo), più Robespierre.
Fino al '94 fu lui a detenere formalmente il potere esecutivo e dunque a governare il governo francese, attraverso una dittatura.
Iniziò così il TERRORE.
L'esercito venne riorganizzato, poiché era nutrito ma poco efficace, a opera del comitato. Dal punto di vista politico continuò la lotta ai privilegi di aristocrazia e clero, infatti vennero aboliti i diritti signorili e vennero ridistribuiti i beni della Chiesa che poi andarono allo stato.
La situazione economica continuò a essere catastrofica, tant’è che un piccolo esercito rivoluzionario di sanculotti per sostentarsi requisiva grani nelle campagne.
Riforme e secolarizzazione
Inoltre, le istanze rivoluzionarie si rifacevano a ideali illuministi, dunque riformarono molti aspetti della vita quotidiana: istituirono la festa della dea ragione e modificarono il calendario nell’ottica di una secolarizzazione (laicizzazione) dei costumi, eliminando le feste religiose e il culto dei santi, a cui viene sostituito il culto dei martiri della rivoluzione (tra cui Marat), e traendo i nomi dei nuovi mesi dal mondo contadino, a seconda delle azioni che venivano fatte in quel periodo (Vendemmiaio, Nevoso, Fiorile); da quel momento in poi le date venivano determinate in base al nuovo calendario e gli anni venivano contati dalla fondazione della Repubblica.
Robespierre e il culto
Va fatta una precisazione: Robespierre era intransigente, ma contro l’ateismo perché riteneva che avere una forma di culto portasse a una maggiore controllabilità delle masse, dunque intervenne per fermare la scristianizzazione della Francia.
Alcuni cambiamenti introdotti dal comitato furono utili e sono vigenti tutt’ora: un esempio è quello delle unità di misura, perché mentre prima ne venivano usate molte varietà diverse regionali, da quel momento venne introdotto il sistema metrico.
Riorganizzazione militare
La situazione dal punto di vista militare, poi, migliorò grazie alla riorganizzazione e ai piani d’attacco del giovane comandane Napoleone Bonaparte, infatti venne ripreso il porto caduto di Tolone in mano agli inglesi.
La tragedia della Vandea
In questo periodo si consumò la tragedia della Vandea, regione dove si scatenò una guerra civile poiché per far fronte alla guerra venne istituita la leva di massa, mancando uomini, e alcuni contadini si rifiutarono di abbandonare le proprie terre; tuttavia emersero grandi personalità.
Gli austriaci vennero respinti verso il Reno, i piemontesi oltre le Alpi e gli spagnoli al di là dei Pirenei.
Dal punto di vista politico si opposero due figure, per personalità e ideali:
-D’Anton, venale e godereccio, attaccato al materiale
-
Robespierre, dai valori fermi, che nel frattempo si era guadagnato l’appellativo di “incorruttibile”
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della "Costituzione Monca" e perché non è mai entrata in vigore?
- Quali furono le conseguenze della dittatura di Robespierre durante il periodo del Terrore?
- In che modo le riforme rivoluzionarie influenzarono la vita quotidiana in Francia?
- Qual era la posizione di Robespierre riguardo all'ateismo e al culto?
- Come migliorò la situazione militare della Francia durante questo periodo?
La "Costituzione Monca", promulgata nel '93, è così chiamata perché, sebbene scritta e approvata tramite plebiscito, non entrò mai in vigore. Essa includeva diritti universali e il diritto alla sussistenza e all'insurrezione, stabilendo che le leggi più importanti dovessero essere approvate tramite referendum.
Durante il Terrore, Robespierre detenne il potere esecutivo e governò attraverso una dittatura, ampliando il comitato di salute pubblica e perseguendo la lotta contro i privilegi dell'aristocrazia e del clero, abolendo diritti signorili e ridistribuendo i beni della Chiesa allo stato.
Le riforme rivoluzionarie, ispirate agli ideali illuministi, portarono a una secolarizzazione della vita quotidiana, con l'istituzione della festa della dea ragione, la modifica del calendario e l'eliminazione delle feste religiose, sostituite dal culto dei martiri della rivoluzione.
Robespierre, pur essendo intransigente, si oppose all'ateismo, ritenendo che una forma di culto fosse necessaria per controllare le masse. Intervenne quindi per fermare la scristianizzazione della Francia, cercando di mantenere una certa forma di religiosità.
La situazione militare migliorò grazie alla riorganizzazione dell'esercito e ai piani d'attacco del giovane comandante Napoleone Bonaparte, che riuscì a riprendere il porto di Tolone, precedentemente in mano agli inglesi, contribuendo così al successo della Francia in guerra.