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Concetti Chiave

  • Il referendum costituzionale determina l'approvazione di riforme costituzionali, mentre il referendum abrogativo si concentra sull'abrogazione di leggi ordinarie già in vigore.
  • Per indire un referendum abrogativo, è necessaria la richiesta di cinquecentomila elettori o di cinque Consigli regionali, come stabilito dall'articolo 75.
  • La legge 352 del 1970 ha introdotto la disciplina per il referendum abrogativo, consentendo la richiesta di referendum dopo l'assenza di una legge di attuazione.
  • Il referendum abrogativo richiede una maggioranza qualificata per essere approvato, mentre il referendum costituzionale considera solo la maggioranza relativa.
  • Non è ammesso il referendum per leggi tributarie, di bilancio, di amnistia, di indulto e di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Distinzione tra referendum

È fondamentale distinguere il referendum abrogativo da quello costituzionale. Entrambi sono definiti «referendum dal basso» poiché possono essere richiesti direttamente dal popolo, a differenza di quanto accade, ad esempio, in Francia, dove il referendum può essere richiesto esclusivamente dagli organi istituzionali (referendum dall’alto).

Il referendum costituzionale stabilisce se una riforma costituzionale debba entrare in vigore o meno; il referendum abrogativo, invece, riguarda leggi ordinarie già promulgate ed entrate in vigore: esso, pertanto, è successivo alla pubblicazione di una legge.

Funzionamento del referendum abrogativo

L’articolo 75 stabilisce che è indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La costituzione, inoltre, riserva esclusivamente alla legge la disciplina del referendum abrogativo: l’articolo 75, infatti, stabilisce che la legge determina le modalità di attuazione del referendum. La legge che disciplina il referendum popolare è la legge 352 del 1970: fino ad allora, l’assenza di una legge di attuazione aveva determinato l’impossibilità di chiedere il referendum abrogativo. Nel 1970 si discusse dell’introduzione del divorzio, cioè della possibilità giuridica di rendere revocabile il matrimonio. Il tema risentiva della tradizione culturale e religiosa tipica del nostro ordinamento. La legge di attuazione del referendum abrogativo venne pubblicata contestualmente alla legge che consentiva il divorzio. Fu proprio quest’ultima l’oggetto del primo referendum abrogativo (1974), il quale vide la vittoria dei no: la legge non fu abrogata.

Differenze tra i tipi di referendum

L’articolo 75 mette in luce un’ulteriore sostanziale differenza tra referendum abrogativo e referendum costituzionale: quest’ultimo tiene conto della maggioranza relativa, mentre il referendum abrogativo richiede necessariamente la maggioranza qualificata. L’articolo 75, infatti, sancisce che la proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto (quorum strutturale), e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi (quorum funzionale).

Anche il voto referendario è considerato una fonte del diritto, sebbene in senso negativo: esso determina un effetto innovativo sull’ordinamento poiché si propone di circoscrivere l’efficacia di una specifica legge presente all’interno dell’ordinamento tramite il voto popolare.

Limitazioni e partecipazione al referendum

L’articolo 75, infine, stabilisce che non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.

Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale differenza tra referendum abrogativo e referendum costituzionale?
  2. Il referendum costituzionale decide sull'entrata in vigore di una riforma costituzionale, mentre il referendum abrogativo riguarda leggi ordinarie già promulgate e richiede la partecipazione di cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali per essere indetto.

  3. Quali sono i requisiti di partecipazione e approvazione per il referendum abrogativo?
  4. Per il referendum abrogativo è necessaria la maggioranza degli aventi diritto al voto (quorum strutturale) e la maggioranza dei voti validamente espressi (quorum funzionale) per l'approvazione della proposta, come stabilito dall'articolo 75.

  5. Quali leggi non possono essere oggetto di referendum secondo l'articolo 75?
  6. Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, e per l'autorizzazione a ratificare trattati internazionali, come specificato nell'articolo 75 della Costituzione.

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