Concetti Chiave
- Gli "Articoli di Confederazione" del 1781 rappresentarono il primo tentativo di unificazione delle tredici colonie americane, ma la vera costituzione scritta arrivò solo nel 1787.
- La costituzione americana fu redatta da 55 rappresentanti di élite, evidenziando un paradosso tra la promozione delle libertà e la pratica di sfruttamento disumano.
- La costituzione italiana nacque dopo la caduta della monarchia e del fascismo, in un contesto di ricerca di libertà e democrazia, con un referendum del 1946.
- Il processo costituente italiano coinvolse 556 rappresentanti eletti, inclusi per la prima volta le donne, attraverso il suffragio universale.
- La Commissione per la Costituzione, composta da 75 membri, redasse il progetto della carta costituzionale italiana, approvata nel dicembre 1947.
La nascita della costituzione americana
Nel 1781 vennero emanati dal Congresso di Filadelfia gli “Articoli di Confederazione”, che regolavano la nuova forma confederale assunta dalle tredici colonie; si dovrà, tuttavia, attendere fino al 1787 per poter parlare della prima vera e propria costituzione scritta. Essa fu stesa, e il 17 settembre 1787 approvata, dalla convenzione riunitasi nella medesima città, che era costituita da 55 rappresentati dei diversi stati, i quali non arrivavano, però, a rappresentare l’intero popolo americano, costituendo un élite bianca di elevata estrazione sociale e di grande cultura. Da ciò deriva il paradosso di uno stato nascente che da un lato si poneva come il portatore delle libertà mentre dall’altro metteva in pratica uno sfruttamento disumano.
Il processo costituente italiano
La costituzione italiana nascerà molto più avanti: tramontati la monarchia e il fascismo, il Paese manifestava il bisogno di libertà e di democrazia, per cui, al termine del referendum del 2 giugno del 1946, in cui uomini e donne furono chiamati scegliere tra la forma monarchica e repubblicana, fu inoltre eletta dagli stessi un’Assemblea Costituente. I suoi 556 rappresentanti, scelti secondo il sistema proporzionale, erano, quindi, espressione dell’intero popolo italiano, in cui rientravano a far parte per la prima volta anche le donne mediante il suffragio universale. Essa incaricò a sua volta una Commissione per la Costituzione, costituita da 75 dei propri membri, i cosiddetti “padri costituenti” (di cui 70 uomini e 5 donne) di stendere il progetto generale per la carta. I deputati ultimarono il proprio lavoro il 1° febbraio 1947, approvato dall’Assemblea Costituente il 22 dicembre dello stesso anno.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra la nascita della costituzione americana e quella italiana?
- Quali eventi storici hanno preceduto la nascita della costituzione italiana?
- Chi erano i "padri costituenti" della costituzione italiana e quale fu il loro ruolo?
La costituzione americana del 1787 fu redatta da un'élite bianca e colta, mentre la costituzione italiana del 1947 fu elaborata da un'Assemblea Costituente rappresentativa dell'intero popolo, inclusi per la prima volta anche le donne, grazie al suffragio universale.
La costituzione italiana nacque dopo la caduta della monarchia e del fascismo, in un contesto di forte richiesta di libertà e democrazia, culminato nel referendum del 2 giugno 1946, che portò all'elezione di un'Assemblea Costituente.
I "padri costituenti" erano 75 membri dell'Assemblea Costituente, di cui 70 uomini e 5 donne, incaricati di redigere il progetto della nuova costituzione, completato il 1° febbraio 1947 e approvato il 22 dicembre dello stesso anno.