Concetti Chiave
- Costantino trasferì statue di bronzo a Costantinopoli, non solo per musealizzazione, ma per consentire l'adorazione religiosa lontano dai templi.
- Le statue erano considerate talismani protettivi e alcuni credevano avessero poteri magici, guardate con superstizione.
- Eusebio menziona la costruzione di importanti edifici cristiani come l'Apostoleion e la Chiesa di Sant'Irene sotto Costantino.
- Ci sono contraddizioni nel racconto di Eusebio riguardo alla distruzione dei templi e alla presenza di statue religiose.
- Le statue a Costantinopoli venivano esposte in luoghi pubblici per riflettere una volontà imperiale di non reprimere la religione pagana.
La vendetta di Costantino
Delle statue auree, invece, si prese vendetta in modo diverso». Quindi, secondo Eusebio, Costantino preleva tutte le statue di bronzo (mentre ciò è smentito), le porta a Costantinopoli e le espone in tutte le piazze alla stregua di fantocci, con l’intento di irriderle; in realtà, lo spostamento di queste statue e la loro collocazione nei vari luoghi (ippodromo, foro, palazzo imperiale, etc.) non fu compiuta con un intento esclusivo di museizzazione (per essere ammirate come opere d’arte), quanto piuttosto è plausibile che l’intento fosse quello di riflettere la volontà imperiale di non reprimere l’afflato religioso di chi volesse continuare ad adorare queste statue con preghiere e doni, seppure lontane dai templi: molto spesso queste statue assumevano il valore di talismani, di protezione della città.
Le statue come talismani
Inoltre, secondo alcune fonti si aveva ancora la percezione (che si manterrà ancora a lungo) che tali statue avessero una sorta di poteri magici: “prega per non cadere in tentazione e stai in guardia quando contempli una statua, specialmente se pagana”, un passo risalente al IV secolo che dimostra come le statue fossero viste come oggetti animati, pericolosi e guardati talvolta anche con superstizione.
Costruzioni cristiane a Costantinopoli
Nel capitolo 48.1 della Vita, laddove Eusebio afferma che Costantino riempie Costantinopoli di costruzioni cristiane, va precisato che le costruzioni cristiane realizzate sotto di lui furono l’Apostoleion, la Chiesa di Sant’Irene e un santuario in onore di Sant’Acacio, di tutte quelle che sembrerebbe nominare Eusebio, ci cui comunque non parla specificatamente. In 48.2 sembra contraddirsi, affermando ancora la distruzione di tutti i templi dell’impero; in 49 parla di due complessi statuari: la statua del Buon pastore e il gruppo statuario di Daniele con i leoni.
Domande da interrogazione
- Qual era l'intento di Costantino nel trasferire le statue di bronzo a Costantinopoli?
- Come venivano percepite le statue nel IV secolo?
- Quali costruzioni cristiane furono realizzate da Costantino a Costantinopoli?
Costantino non si limitò a musealizzare le statue di bronzo, ma le espose in vari luoghi per riflettere la volontà imperiale di non reprimere l'afflato religioso, permettendo così a chi voleva di continuare a venerarle come talismani di protezione per la città.
Le statue erano viste come oggetti animati e pericolosi, con poteri magici, tanto che si consigliava di pregare e stare in guardia quando si contemplavano, specialmente se pagane, evidenziando una certa superstizione nei loro confronti.
Sotto Costantino furono costruite l'Apostoleion, la Chiesa di Sant'Irene e un santuario in onore di Sant'Acacio, anche se Eusebio sembra contraddirsi riguardo alla distruzione dei templi dell'impero e alla presenza di statue.