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Costantino - Descrizione dell'impero scaricato 0 volte

Concetti Chiave

  • Costantino emerge come imperatore dopo aver sconfitto Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio nel 313, segnando l'inizio della sua ascesa al potere.
  • Rafforza l'organizzazione politica dell'impero seguendo le riforme di Diocleziano e stabilendo un rigido rituale di corte che limita l'accesso all'imperatore.
  • Introduce il "solidus", una nuova moneta d'oro, ma la sua emissione contribuisce all'impoverimento delle classi più basse e alla scomparsa del ceto medio.
  • Convoca il concilio di Nicea nel 324, dove si stabilisce la divinità di Cristo e la separazione tra Chiesa e politica, riconoscendo il vescovo di Roma come "papa".
  • Riorganizza la politica militare arruolando barbari nell'esercito e favorendo la cavalleria, sebbene alcuni barbari creino piccoli eserciti personali.

Indice

  1. L'impero di Costantino
  2. Organizzazione politica
  3. Politica economica
  4. Politica religiosa
  5. Politica militare

L'impero di Costantino

Dopo la morte di Diocleziano (305), il sistema tetrarchico da lui creato si rivela inefficiente perché Costantino, figlio del cesare d’oriente Costanzo Cloro, rivendica il potere. Si apre così un periodo di lotte in cui Costantino si afferma come imperatore. Nel 313 egli sconfigge il suo rivale Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio a Roma. Si racconta che la notte prima della battaglia il futuro imperatore avesse sognato una croce su cui era scritto “In hoc signo vinces” (“con questo segno vincerai”). Raffigura pertanto la croce sulle sue insegne e dopo la vittoria promulga un editto di tolleranza con cui il Cristianesimo diventa una delle tante religioni ammesse nell’Impero romano. Si convertirà al Cristianesimo nel 326 probabilmente per ricevere perdono dai cristiani dopo aver fatto uccidere il figlio e la moglie.

Organizzazione politica

Costantino segue le riforme di Diocleziano e cerca di consolidare sempre di più i confini dell’impero minacciati dai barbari. Inoltre si fa considerare dai sudditi come un dio vivente e stabilisce un rigido rituale di corte: si potevano infatti avvicinare all’imperatore solo persone di sua fiducia. Come il suo predecessore, stabilisce che gli incarichi politici più elevati andassero trasmessi di padre in figlio. Si crea perciò una società cristallizzata, immobile, in cui le classi più umili non potevano aspirare ad importanti cariche politiche.

Politica economica

Poiché Costantino si rende conto che la moneta romana è ormai svalutata, egli emette un nuovo tipo di moneta d’oro chiamata “solidus”. Tuttavia solo i più ricchi possedevano il solidus e l’economia viene del tutto bloccata: scompare il ceto medio e le classi più basse si impoveriscono così tanto da ricorrere al baratto.

Politica religiosa

Sotto Costantino la Chiesa comincia ad organizzarsi secondo una rigida struttura. A capo delle singole comunità cristiane c’è il vescovo, un tipo di carica elettiva che comporta anche molti onori. In questo periodo comunque si diffondono sempre di più le eresie, delle false interpretazioni della dottrina cristiana. La più comune è quella di Ario secondo cui Cristo non è un dio ma un uomo.
Nel 324 l’imperatore convoca un concilio religioso a Nicea nell’attuale Turchia. In questo concilio si stabilisce che:
- Cristo è sia dio che uomo e pertanto la dottrina di Ario è inammissibile;
- Chiesa e politica sono due realtà totalmente distinte e separate tra di loro;
- il più importante fra tutti i vescovi è quello di Roma che viene chiamato “papa”. Il nome è l’unione dei termini latini “pater” (padre) e “pastor” (pastore), cioè il padre che guida.
Nel 330 la capitale dell’impero viene spostata a Costantinopoli (oggi Istanbul), in Oriente, l’area più ricca. Qui si trasferisce lo stesso imperatore che abbandona al suo destino l’Occidente dove si verificano sempre più frequentemente le invasioni barbariche.

Politica militare

Per proteggere l’impero, Costantino arruola nell’esercito moltissimi barbari che faranno carriera militare. Alcuni di loro, come Stilicone, si dimostrano fedeli e difendono i confini dell’impero, altri invece non obbediscono al proprio dovere creando piccoli eserciti personali. Sarà favorito inoltre l’uso della cavalleria, più veloce della fanteria.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'evento chiave che ha portato Costantino al potere come imperatore?
  2. Costantino si affermò come imperatore dopo aver sconfitto il suo rivale Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio a Roma nel 313, evento che segnò l'inizio del suo dominio.

  3. Quali furono le principali riforme politiche introdotte da Costantino?
  4. Costantino consolidò i confini dell'impero, stabilì un rigido rituale di corte e rese ereditarie le cariche politiche più elevate, creando una società immobile dove le classi più umili non potevano aspirare a importanti cariche politiche.

  5. Come Costantino affrontò la svalutazione della moneta romana?
  6. Costantino introdusse una nuova moneta d'oro chiamata "solidus", ma solo i più ricchi potevano possederla, portando alla scomparsa del ceto medio e all'impoverimento delle classi più basse.

  7. Quali furono le decisioni principali del concilio di Nicea convocato da Costantino?
  8. Il concilio di Nicea stabilì che Cristo è sia dio che uomo, dichiarò inammissibile la dottrina di Ario, e definì che Chiesa e politica sono realtà separate, con il vescovo di Roma riconosciuto come "papa".

  9. In che modo Costantino riorganizzò l'esercito romano?
  10. Costantino arruolò molti barbari nell'esercito, favorì l'uso della cavalleria e alcuni barbari, come Stilicone, si dimostrarono fedeli, mentre altri crearono piccoli eserciti personali.

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