Concetti Chiave
- Correggio, situata nella Pianura Padana vicino a Parma, fu un principato governato dai da Correggio fino al 1635, quando venne annesso al ducato di Modena e Reggio.
- Antonio Allegri, noto come Correggio, nacque nel 1489 e si formò artisticamente sotto l'influenza di Mantegna, Leonardo da Vinci e Giorgione.
- Le opere di Correggio, realizzate tra il 1519 e il 1530, sono conservate a Parma e rappresentano un importante momento di splendore artistico per la città.
- Tra le sue opere principali ci sono la decorazione della Camera della Badessa e le cupole della chiesa di San Giovanni Evangelista e del Duomo di Parma, che riflettono temi umanistici.
- I dipinti di Correggio si caratterizzano per visi sorridenti e un'atmosfera di grazia, sia in opere sacre che mitologiche, trasmettendo una gioia interiore.
Storia di Correggio
Correggio è una cittadina della Pianura Padana non molto distante da Parma. Fino al 1635, essa fu un principato, governato dalla famiglia dei da Correggio, finché non fu annessa al ducato di Modena e Reggio. Sotto la guida del conte Giberto, fra il XV e il XVI secolo, il principato conobbe un importante sviluppo culturale: vi si leggeva l’Ariosto, l’Aretino e opere di altri illustri letterati del tempo; la stessa consorte del conte Giberto era poetessa.
Antonio Allegri e la sua formazione
È qui che nel 1489, nacque Antonio Allegri, più noto con soprannome di Correggio o con quello di Antonius Laetus che ne costituisce la traduzione, secondo la moda umanistica. Pertanto, l’ambiente in cui l’artista vide la luce non era privo di spunti culturali, anche se non di alto livello. Dopo i primi rudimenti della pittura appresi dai pittori locali, egli si recò a Mantova, dove sembra sia stato allievo del Mantegna: appena diciassettenne, si trovò ad affrescare la cappella funebre del maestro. Dal Mantegna, egli apprese l’amore per l’antichità classica e per la mitologia, che tuttavia utilizzerà in modo del tutto personale. Egli estese le sue conoscenze anche alle opere di Leonardo da Vinci e del Giorgione, da cui trasse il nuovo modo di concepire il rapporto fra uomo e natura.
Opere e influenze artistiche
Gli studiosi, ritengono che nel 1518, per un breve periodo, si sia recato a Roma e che abbia avuto una visione diretta della Capella Sistina e delle Stanze Vaticane, visto che l’influenza dei due capolavori, rispettivamente di Michelangelo e di Raffaello, si ritrova nelle opere successive a tale data. Tutte le sue opere sono realizzate ininterrottamente dal 1519 al 1530 e sono conservate tutte a Parma, una città che dopo il periodo dei grandi monumenti romanici, con Correggio ritrova un momento di grande splendore artistico.
Decorazioni e temi umanistici
Fra le sue opere più significative dobbiamo ricordare la decorazione della Camera della Badessa, nel Convento di S. Paolo a Parma, la decorazione della Cupola della chiesa di San Giovanni Evangelista, quella della Cupola del Duomo di Parma. La Camera della Badessa è un ambiente relativamente piccolo, quasi a forma di cubo che serviva come sala di ricevimento, come direzione del monastero femminile e soprattutto come ritrovo mondano e letterario e punto di incontro fra la vita religiosa e la vita secolare ed è proprio a questo concetto che si ispirano i temi trattati dall’artista. In tal senso, è significativo l’affresco della cappa del camino in cui si riconosce Diana con lo stemma della committente, la badessa del convento. Fra Diana e la badessa esiste un rapporto certo: come la dea è la protettrice della castità femminile, così la badessa è la custode delle suore che le sono state affidate. La volta è immaginata come fosse formata da un pergolato e tale idea di interscambio fra interno ed esterno, fra ciò che è umano e ciò che è naturale, è del tutto di stampo umanistico.
Tele sacre e mitologiche
Oltre a queste imponenti opere decorative, Correggio ha anche dipinto tele di soggetto sacro (Madonna di San Gerolamo e l’Adorazione dei pastori) a cui si aggiungono i quadri della serie degli amori di Giove, di spunto mitologico. Da notare che i visi delle sue figure, qualunque esse siano, sono sempre sorridenti per la gioia interiore da cui esse sono pervase e le sue tele emanano sempre un’atmosfera fatta di grazia e di bellezza.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica di Correggio nel contesto del suo periodo?
- Chi è Antonio Allegri e quale impatto ha avuto sulla storia dell'arte?
- Quali opere significative ha realizzato Correggio e dove sono conservate?
- Qual è il tema centrale delle decorazioni della Camera della Badessa?
- Quali sono le caratteristiche distintive delle tele di Correggio?
Correggio, fino al 1635, fu un principato governato dalla famiglia dei da Correggio, e sotto il conte Giberto conobbe un notevole sviluppo culturale, diventando un centro di lettura e poesia.
Antonio Allegri, noto come Correggio, nacque nel 1489 a Correggio e, dopo una formazione con il Mantegna, divenne un importante pittore, influenzato da artisti come Leonardo da Vinci e Giorgione, innovando il rapporto fra uomo e natura.
Correggio ha realizzato opere come la decorazione della Camera della Badessa e delle cupole di San Giovanni Evangelista e del Duomo di Parma, tutte conservate a Parma, che ha vissuto un grande splendore artistico grazie a lui.
La Camera della Badessa riflette un'interazione tra vita religiosa e secolare, con affreschi che rappresentano Diana, simbolo di castità, in relazione alla badessa, evidenziando l'umanesimo e l'interscambio tra interno ed esterno.
Le tele di Correggio, come la Madonna di San Gerolamo e l’Adorazione dei pastori, si contraddistinguono per i visi sorridenti delle figure e un'atmosfera di grazia e bellezza, con soggetti sia sacri che mitologici.