Concetti Chiave
- La Controriforma inizia formalmente con il Concilio di Trento (1542-1563), che riafferma l'autorità della Chiesa cattolica e del Papa contro la Riforma protestante.
- Obiettivo della Controriforma è creare un'alleanza tra potere politico ed ecclesiastico per consolidare un'istituzione di potere coesa e indistruttibile.
- Il Tribunale d’Inquisizione e la Commissione dell’Indice dei Libri proibiti sono strumenti usati per censurare opere e controllare il pensiero comune.
- In Italia, la Controriforma porta a un periodo di conservatorismo e assolutismo, accentuato dal dominio spagnolo e da un'economia arretrata.
- La Riforma luterana ha successo nei paesi del nord-Europa, più aperti a nuove idee, mentre i paesi mediterranei rimangono ancorati a posizioni tradizionali.
Inizio della controriforma
La Controriforma, o Riforma cattolica, si fa convenzionalmente iniziare dalla conclusione del Concilio di Trento, durato dal 1542 al 1563 e indetto da papa Paolo III: il concilio si propose di riaffermare l’autorità della Chiesa cattolica, come esclusiva depositaria della fede, e del Papa, come colui che rappresenta la legge divina in terra e che ha quindi un potere indiscutibile. Era indispensabile per la Chiesa recuperare la propria autorità in seguito alla Riforma protestante, che aveva messo in discussione il suo ruolo di mediatrice tra Dio e i fedeli, e predicava un rapporto diretto tra il fedele e la Bibbia ; inoltre affermava la giustificazione mediante la sola fede, cioè che la fede doveva essere considerato l’unico strumento di salvezza, e non la compravendita delle indulgenze o le opere di carità . Convenzionalmente si è scelto come inizio della Riforma protestante l’anno 1517, quando il monaco tedesco Lutero appose 95 tesi che esprimevano le sue idee davanti alla porta della cattedrale di Wittemberg; la sterzata del concilio di Trento arriva quindi 25 anni dopo, perché il papa e l’imperatore cercavano di conciliare le proprie esigenze: il primo intendeva organizzare il concilio quando il protestantesimo doveva già essere considerato un’eresia, mentre il secondo voleva affrettarlo per assicurare la pace religiosa in Germania.
Obiettivi politici ed ecclesiastici
L’istituzione politica, rappresentata in massimo grado dall’imperatore (Carlo V e poi suo figlio Filippo II a partire dal 1556) e poi dai vari principi e signori, tende ad allearsi al potere ecclesiastico, con lo scopo di creare una coesa e indistruttibile istituzione di potere. La C. quindi non intende dirigere soltanto l’ideologia religiosa, ma avere ripercussioni in campo politico, sociale, economico, e soprattutto, nel pensiero comune.
Censura e controllo del pensiero
Le armi del dominio del pensiero che la C. mette in campo sono principalmente queste : il Tribunale d’Inquisizione, reintrodotto dallo stesso papa Paolo III e la Commissione dell’ Indice dei Libri proibiti, introdotta da papa Paolo IV nel 1559; il primo aveva la funzione di scovare e processare gli eretici, e la seconda quella di censurare le opere eretiche o in qualche modo contrastanti con l’ideologia controriformista. I casi letterari più famosi vittime della censura o di una “rassettatura” furono il Principe di Machiavelli, il Decamerone di Boccaccio, la Monarchia di Dante, (questa in particolare ebbe la prima stampa a Basilea) e addirittura alcune rime del Petrarca, considerate talvolta titubanti nei confronti della salvezza religiosa. E’ facile intuire che lo scopo più profondo dalla C. era esercitare un controllo costante sul pensiero comune e anche per questo andava a braccetto con il potere laico. In Italia in particolare si vive un periodo di forte conservatorismo, che riceve una spinta dalla pace di Cateau-Cambresis (1559) che afferma definitivamente il dominio spagnolo in Italia : si vive quindi il forte assolutismo della monarchia spagnola e la sua arretratezza in campo economico, dove si rileva quasi un ritorno al feudalesimo; anche da questi aspetti si può comprendere perché la riforma luterana ha avuto più successo nei paesi del nord-Europa, più aperti ad accogliere nuove idee e avviati verso un’economia pre-capitalista, piuttosto che nei paesi mediterranei, che hanno preferito rimanere sulle proprie posizioni, o tornare addirittura nel passato.
Domande da interrogazione
- Qual è l'evento che segna l'inizio della Controriforma?
- Quali erano gli obiettivi principali della Controriforma?
- Quali strumenti utilizzava la Controriforma per controllare il pensiero?
- Come influenzò la Controriforma la situazione politica in Italia?
- Perché la riforma luterana ebbe più successo nei paesi del nord-Europa?
La Controriforma inizia convenzionalmente con la conclusione del Concilio di Trento, che si è svolto dal 1542 al 1563, indetto da papa Paolo III per riaffermare l'autorità della Chiesa cattolica e del Papa (testo).
Gli obiettivi della Controriforma erano sia politici che ecclesiastici, miranti a creare un'alleanza tra potere politico ed ecclesiastico per stabilire un'istituzione di potere coesa e indistruttibile, influenzando anche il pensiero comune (testo).
La Controriforma utilizzava strumenti come il Tribunale d’Inquisizione e la Commissione dell’Indice dei Libri proibiti per censurare opere considerate eretiche e mantenere un controllo costante sul pensiero comune (testo).
In Italia, la Controriforma si inserì in un contesto di forte conservatorismo, accentuato dal dominio spagnolo e da un ritorno al feudalesimo, contribuendo a un clima di assolutismo e arretratezza economica (testo).
La riforma luterana ebbe più successo nei paesi del nord-Europa perché erano più aperti a nuove idee e avevano avviato un'economia pre-capitalista, mentre i paesi mediterranei tendevano a mantenere le proprie posizioni tradizionali (testo).