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Concetti Chiave

  • La legge Biagi consente l'uso del comando distacco tra imprese legate da un contratto di rete, senza necessità di un interesse economico per l'impresa distaccante.
  • Il contratto di rete, introdotto dalla legge 33/2009, permette a più imprenditori di collaborare per obiettivi comuni, con la possibilità di istituire un fondo comune.
  • Il comando distacco può essere utilizzato all'interno dei contratti di rete, facilitando la cooperazione tra le imprese coinvolte.
  • La codatorialità implica che due o più imprenditori assumano congiuntamente un lavoratore, condividendo responsabilità e diritti di gestione.
  • La giurisprudenza considera i gruppi di impresa come entità che assumono lavoratori collettivamente, piuttosto che singolarmente da ciascuna impresa.

Legge Biagi e comando distacco

Gli ultimi commi dell’articolo 30 del d.lgs. 276/2003 (legge Biagi) legittimano l’uso del comando distacco a prescindere dal sussistere dell’interesse economico in capo all’impresa distaccante. Questa prerogativa vale solo ed esclusivamente per le imprese reciprocamente vincolate da un contratto di rete (che istituisce una vera e propria rete di impresa tra le società che lo stipulano).

La legge 33/2009 ha recepito il modello organizzativo della rete di impresa, definendolo un fenomeno organizzativo simile al vincolo societario, ma meno vincolante per le imprese che ne fanno parte.

Contratto di rete e fondo comune

Il contratto di rete può essere concluso tra due o più imprenditori che perseguono i medesimi obiettivi di natura economica, innovativa e sociale.

I contraenti possono decidere di istituire un fondo monetario comune affidato a un soggetto che lo gestisca in nome e per conto degli imprenditori.

L’articolo 30 del d.lgs. 276/2003 si limita ad ammettere la possibilità che, all’interno dei contratti di rete, sia utilizzato il comando distacco.

Codatorialità e gestione lavorativa

Il concetto di comando distacco è strettamente connesso a quello di codatorialiità: il termine attiene all’assunzione del lavoratore da parte di due o più imprenditori. Entrambi, dunque, si configurano come datori di lavoro del medesimo lavoratore: essi sono tenuti a stabilire le modalità di esercizio dei poteri datoriali e possono persino decidere di stipulare con il lavoratore un singolo contratto.

Si tratta di un istituto non molto diffuso soprattutto a causa delle difficoltà che la cogestione e la cooperazione spesso implicano.

Gruppi di impresa e giurisprudenza

L’articolo 31 del d.lgs. 276/2003 disciplina i cosiddetti «gruppi di impresa». A tal proposito la giurisprudenza mira a considerare il lavoratore assunto non dalla singola impresa, bensì dal gruppo che due o più imprese costituiscono.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale novità introdotta dalla legge Biagi riguardo al comando distacco?
  2. La legge Biagi consente l'uso del comando distacco anche senza un interesse economico da parte dell'impresa distaccante, ma solo per le imprese legate da un contratto di rete (articolo 30 del d.lgs. 276/2003).

  3. Che cos'è un contratto di rete e quali sono le sue caratteristiche?
  4. Il contratto di rete è un accordo tra due o più imprenditori che condividono obiettivi economici, innovativi e sociali, e può includere la creazione di un fondo comune gestito da un soggetto designato (legge 33/2009).

  5. Come si definisce la codatorialità e quali sono le sue implicazioni?
  6. La codatorialità implica che due o più imprenditori assumano un lavoratore, configurandosi entrambi come datori di lavoro, con la necessità di concordare le modalità di esercizio dei poteri datoriali (articolo 30 del d.lgs. 276/2003).

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