Concetti Chiave
- La divisione delle prestazioni lavorative consente a due lavoratori di condividere un'unica attività lavorativa, obbligandosi in solido verso lo stesso datore di lavoro.
- La regolamentazione delle prestazioni è stabilita dai CCNL, mentre in mancanza si applicano le norme generali del lavoro subordinato, compatibili con la situazione.
- È importante non confondere questa modalità con il job splitting, che riguarda la suddivisione di un posto a tempo pieno in due a tempo parziale.
- Il contratto deve essere redatto per iscritto e deve includere la ripartizione percentuale del lavoro, con possibilità di modifiche consensuali da parte dei lavoratori.
- In caso di impossibilità di uno dei lavoratori, l'altro subentra automaticamente, ma la risoluzione da parte di uno comporta la cessazione dell'intero rapporto, salvo consenso del datore.
Divisione delle prestazioni lavorative
Consente di dividere le prestazioni di lavoro tra due lavoratori che si obbligano in solido verso il medesimo datore di lavoro per l'esecuzione di un'unica e completa attività lavorativa. La regolamentazione è demandata dai CCNL, altrimenti trovano applicazione le regole generali del rapporto di lavoro subordinato in quanto compatibili. Non va confuso con il job splitting, consistente nella mera divisione di un posto a tempo pieno in due a tempo parziale. Permette ai lavoratori un'ampia flessibilità nella gestione dei tempi di lavoro e di vita, ma richiede una perfetta intesa tra i lavoratori e comporta i rischi della solidarietà e la relativa garanzia verso il datore.
Contratto e modifiche
Il contratto deve avere forma scritta per la prova e contenere la ripartizione percentuale del lavoro. I lavoratori possono discrezionalmente ed in ogni momento modificare consensualmente la collocazione temporale dell'orario. L'impossibilità di uno determina il subentro dell'altro. La risoluzione con una delle parti comporta la risoluzione di tutto il rapporto, salvo il consenso del datore al subentro di terzi. Sono vietate le sostituzioni da parte di terzi senza il consenso del datore. Il rapporto di lavoro può essere modificato.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra la divisione delle prestazioni lavorative e il job splitting?
- Quali sono i requisiti per il contratto di divisione delle prestazioni lavorative?
- Cosa accade se uno dei lavoratori non può adempiere ai propri obblighi?
La divisione delle prestazioni lavorative implica che due lavoratori si obblighino in solido per un'unica attività, mentre il job splitting consiste nella semplice divisione di un posto a tempo pieno in due a tempo parziale.
Il contratto deve essere redatto in forma scritta e deve includere la ripartizione percentuale del lavoro, consentendo ai lavoratori di modificare consensualmente l'orario di lavoro.
Se uno dei lavoratori non può adempiere, l'altro subentra automaticamente; tuttavia, la risoluzione del contratto da parte di una delle parti comporta la risoluzione dell'intero rapporto, a meno che non ci sia consenso del datore per il subentro di terzi.