Lezione 14.10.18 contattologia
Corneoconformità delle LAC
Parlando delle LAC e di come costruirle per ottenere il miglior risultato ricordiamo il principio della corneoconformità. La superficie posteriore deve adattarsi perfettamente alla forma dell'occhio e possiamo avere forma: sferica con 1 curva, 2 curve, 3 curve o più curve... asferica, sferica-asferica (con una parte sferica e una parte asferica).
Superfici delle LAC
Le superfici della LAC, anteriore e posteriore, possono essere entrambe toriche o soltanto l'anteriore o posteriore (esterna o interna). Quando entrambe le superfici sono toriche abbiamo una LAC bitorica. Parte centrale della LAC si chiama zona ottica, parte periferica chiamata flange (bordi).
Modalità d'uso delle LAC
Classifichiamo le LAC con diverse proprietà, una è secondo la modalità d'uso: uso giornaliero ovvero utilizzo la LAC solo di giorno e non di notte per un giorno, uso flessibile uso la LAC quasi sempre solo di giorno ovvero qualche volta la tengo anche la notte per una settimana circa, uso continuato ovvero porto una LAC giorno e notte per 30 giorni ed infine uso prolungato, indosso la LAC notte e giorno per una settimana.
Terminologia delle lenti usa e getta
Il termine usa e getta, seppur dispreggiativo, al massimo può essere usato per indicare la lente giornaliera, anche se si usa per le lenti settimanali o mensili non è corretto però.
Costruzione delle lenti
Classifico le lenti per costruzione: tornitura, centrifuga, stampaggio, semistampaggio.
Frequenza d'uso delle lenti
Classifico per frequenza d'uso: lenti monouso (come le lenti giornaliere ma anche le lenti ad uso continuo poiché dopo il primo uso di 30 giorni poi le butto), a ricambio programmato o detto anche a ricambio frequente come le lenti settimanali.
Processo di denaturazione delle lenti
Il motivo per cui una lente settimanale dopo una settimana anche se non è stata indossata ogni giorno va buttata perché dopo il primo utilizzo incomincia il processo di denaturazione e quindi rischio di avere una reazione allergica. Ci sono le lenti quindicinali o bisettimanali, lenti mensili... da tener presente che mano a mano che aumentiamo la durata d'uso della lente cambia il sistema di manutenzione ovviamente.
Sistemi di manutenzione delle LAC
Quando la durata aumenta il sistema di manutenzione può diventare più complesso. Ci sono poi dei sistemi trimestrali ovvero che si cambiano ogni 3 mesi, semestrali ovvero durano 6 mesi e i sistemi convenzionali ovvero le lenti che usiamo ogni giorno, tipo le morbide. Il problema del passato e che oggi magari è stato minimizzato è il fattore economico dovuto dal fatto che la lente a contatto, morbida o rigida, assorbe e quindi va sostituita dopo un certo utilizzo perciò prima si tendeva a preferire la rigenerazione.
Sostituzione e rigenerazione delle LAC
La sostituzione è obbligatoria dal fatto che la lente assorbendo nel tempo può cambiare anche i parametri geometrici che ha perché la lente non riesce a distendersi come prima. La rigenerazione consisteva in una pulizia più profonda e si pensava che si riusciva ad ottenere una nuova lente ma veniva danneggiato il materiale.
LAC rigide a gas permeabili
Adesso cambiando argomento vediamo le LAC rigide a gas permeabili, infatti la LAC rigida è l'unica lente, rispetto alla morbida, che ha una durata più lunga perché non assorbe acqua e non vi è passaggio di nulla e tutto resta in superficie. La lente è molto resistente e difficilmente si deforma o si rovina. La lente a gas permeabile ha una durata di circa 2-3 anni che dipende molto dal materiale poiché abbiamo visto che il materiale plastico si rovina nel tempo e più il materiale è permeabile più il materiale può avere problemi di stabilità.
Motivi di uso delle LAC
Classifico le LAC per il motivo di uso: per correzione dell'ametropia (miopia, ipermetropia ecc.), terapeutica (le prime lenti furono costruite per proteggere la cornea), cosmetica (togliere gli occhiali o cambiare colore degli occhi), ci sono delle lenti dette ad uso protesico che le uso per rimediare ad alcuni danni all'occhio sia di natura estetica che funzionale (esempio lac al posto del bendaggio con pupilla nera, lac che va a essere di fattore estetico quando subisco un danno alla cornea).
LAC correttive
Quando parliamo di LAC correttive intendiamo correzione sia sferica che torica. Non dimentichiamoci delle LAC bifocali o multifocali o progressive, anche se il termine progressive deve essere usato solo per gli occhiali poiché lì c'è una progressione vera e propria del potere non nelle LAC che generalmente hanno due poteri che funzionano un po' dal fatto che è il cervello che si sceglie l'immagine che vuole 'vedere'.
LAC bifocali
Quindi la LAC rigida, che ormai non si usa più, è proprio una lente bifocale con una zona per il lontano e una per il vicino che viene portata davanti all'occhio dal movimento dell'occhio e della palpebra quindi quando guardiamo in basso si sposta verso l'alto e mette davanti all'occhio la zona del vicino e quando guardo lontano la lente va verso il basso e mette davanti all'occhio la zona per guardare lontano.
LAC multifocali
Le lenti morbide hanno geometrie più particolari e le chiamiamo multifocali anche se effettivamente non esistono le multifocali inteso come progressione di potere nelle LAC.
Classificazione secondo il diametro
Vediamo la classificazione secondo il diametro. Non per la dimensione del diametro della LAC in assoluto, tipo 9 mm 9.2 mm ecc., ma se sono corneali, sclerali o corneosclerali. La differenza sta nel paragonare il diametro della LAC con il diametro corneale dell'occhio. Le corneali vengono applicate stando all'interno della cornea. Le corneosclerali interessano tutta la cornea e una piccola parte della sclera. Le lenti sclerali la lente prende la stragrande maggioranza della sclera.
Misurazione corneale
La cornea, in realtà noi misuriamo l'iride visibile che dovrebbe coincidere con la cornea, ha un diametro di circa 10,5-12 mm mediamente. La scelta del diametro è fondamentale. Questa va fatta a seconda del tipo di lente che stiamo applicando. Le LAC bisogna metterle nel limbus (bordo tra cornea e sclera) poiché altrimenti darebbe fastidio.
Scelta del diametro nelle LAC
Se dobbiamo fare ciò ci rendiamo conto che se ho un occhio con un diametro corneale di 11 mm la lente a contatto visto che ha un movimento di salita e discesa devo applicare una lente con diametro minore di almeno 2 mm per evitare di toccare il limbus durante il movimento e questo vale per le rigide. Le LAC morbide che hanno un appoggio sclerale deve essere invece più grande di almeno 2 mm.
LAC giornaliere e diametro
Perciò tutte le LAC giornaliere in commercio hanno un diametro che si aggira intorno ai 13-14 mm. È un po' come le magliette a taglia unica... Queste morbide quindi possiamo classificarle come corneosclerali. Le lenti sclerali invece hanno un appoggio prettamente sulla sclera e hanno un diametro intorno ai 18-20-22 mm anche 24 mm. Oggi si stanno diffondendo le cosiddette lenti minisclerali che sono semplicemente delle lenti sclerali con diametro più piccolo intorno ai 16 mm.
Denominazione delle parti delle LAC
Ora vediamo di denominare le varie parti delle LAC. L'ente certificatore per creare una norma accettata da tutti principale è la ISO. Tanto per informazione nell'anno 1986 abbiamo avuto la standardizzazione con un numero 8320. Questa ci dice le varie zone della cornea come vengono chiamate.
Zone ottiche delle LAC
Abbiamo la cosiddetta zona ottica posteriore, quella verso l'interno, e viene chiamata BOZ. Il raggio della zona ottica posteriore è BOZR (il raggio base). Il diametro zona ottica posteriore BOZD. Possiamo anche avere come misura del raggio base indicata con R_0, il diametro con una 'O'. Per la zona ottica anteriore si sostituisce semplicemente nella denominazione la B con la F... quindi FOZ, FOZR, FOZD. Poi abbiamo visto che ci sono le zone periferiche dette flange e la zona ottica che corrisponde alla zona centrale ed anche per queste vale la parte posteriore o anteriore.
Misurazioni delle LAC
Poi inoltre abbiamo R1 R2 ecc... non solo per i raggi ma anche per i diametri per sia la parte posteriore o anteriore perché possono esser formati da più curve perché ad esempio se ho 3 raggi avrò una curva R1 per la parte centrale, una curva R2-R3 per la parte periferica e quindi avrò oltre ai 3 raggi anche 3 diametri differenti. E quindi ripeto ciò è valido sia per la parte interna che esterna.
Norme e tolleranze per le LAC
È bene ricordare che la B indica la parte posteriore, interna della lente e la F invece indica la parte anteriore, esterna. Questa tabella riassume tutti i parametri e le varie simbologie in uso. Ovviamente tutti questi parametri hanno anche delle misure da rispettare ed esistono delle forme di tolleranza secondo una norma UNI 9578 ad esempio il raggio base posteriore nelle lenti rigide posso avere un errore sul raggio fino a + o – 0.025.
Esempio di costruzione delle LAC
Quindi se voglio costruire una lente con raggio base 7.90 la lente va bene anche se aumento o diminuisco di 0.025. Questo per le lenti rigide. Per le LAC morbide invece dipende dalla percentuale d'acqua che contiene il materiale. Le tolleranze ovviamente valgono anche per il secondo raggio, per lo spessore, il diametro totale... ad esempio per il diametro totale c'è una variazione fino a 0.10 e se io ordino una lente di diametro 14.20 e mi arriva di 14.25 andrà bene lo stesso. Nel momento in cui però mi arriva di 14.35 non andrà più bene perché la tolleranza è di 0.10. Notiamo che non abbiamo parlato di potere perché fa parte di un'altra norma.
Caratteristiche geometriche delle LAC
Ora ci occuperemo di vedere le caratteristiche geometriche delle LAC. Quando parliamo di geometria ci riferiamo alla parte interna della LAC ovvero la parte che si adagia sulla cornea. La cornea che forma ha? Non ha una forma ben definita poiché centralmente è abbastanza sferica ma in periferia no, tende ad appiattirsi. Quindi ha una forma asferica e questo è il primo problema che devo affrontare quando voglio costruire una LAC.
Geometria delle LAC
Non esiste quindi una forma unica di LAC perché ogni occhio è diverso dall'altro. La cornea oltre a non avere quindi una misura standard non è nemmeno simmetrica. La parte nasale è diversa dalla temporale. A causa dell'astigmatismo fisiologico dovuto al peso della palpebra abbiamo un aumento di curvatura sull'asse verticale.
Allineamento delle LAC
Una LAC comunque deve andare a guardare la superficie posteriore e successivamente la parte esterna, lo spessore e come è fatto il bordo e quindi il diametro della lente finita, diametro totale. Esistono varie tipologie di geometrie e la scelta dipende da vari fattori. Di solito si parla di due geometrie, sferiche e asferiche. Per le asferiche possiamo vedere le lenti ellittiche, paraboliche, iperboliche... e così via e differisce semplicemente la tipologia di asfericità, sono tutte curve coniche ovviamente e differisce quindi come noi andiamo a fare la forma della LAC ma tecnicamente non mi cambia nulla.
Geometria sferica e asferica
La geometria sferica intendo quando nella curva il raggio di curvatura è sempre lo stesso in ogni punto. Mentre asferica quando partendo dal centro la curva tende ad appiattirsi e quindi il raggio varia in ogni punto. Ad una superficie di curvatura più piatta corrisponde un raggio di curvatura più grande. Più grande è il raggio più la curva è piatta. Infatti si dice che la retta ha raggio infinito. La differenza tra ellittica o parabolica alla fine è come cambia questa superficie.
Superficie posteriore della lente
Noi parliamo sempre della superficie posteriore della lente che sarebbe quella che deve andare a contatto con l'occhio, con la cornea. Questa faccia mi serve per vedere la relazione tra lente e cornea. Cioè quello che dovrò fare tecnicamente si chiama allineamento. Io devo allineare la lente alla forma della cornea, come se fosse la taglia del vestito, il numero di scarpe... la superficie esterna invece mi serve per dare il potere alla LAC.
Potere frontale della lente
In ottica geometrica avevamo visto che il potere frontale della lente era dato dalla somma delle due facce della lente. Ad esempio una lente di sfera +4 posso realizzarla facendo un menisco positivo con -2 su una faccia interna e l'altra esterna +6. In contattologia quando dico che il potere dipende dalla faccia esterna vuol dire che quindi la faccia esterna deve tener conto di quello che ho fatto nella parte interna. Ma la parte interna mi serve in relazione alla cornea quindi prima mi allineo la parte interna con la cornea e poi di conseguenza mi calcolo una faccia esterna in modo tale che la somma sarà tale da darmi il potere che mi serve. Perciò la faccia esterna mi determina il potere.
Esempio di potere delle LAC
Facciamo un esempio. Ho una superficie interna con raggio base 7.50 mm che corrisponde a 45 diottrie. La faccia interna è negativa quindi -45 diottrie. Io voglio una lente con potere -4.00 cosa devo fare? Devo scegliere un raggio di curvatura tale la cui somma mi dia -4.00 quindi deve avere un potere di circa +41. Se voglio la lente di +4 devo fare la superficie esterna di +49.
Allineamento e potere delle LAC
Quindi è importante ricordare che la faccia interna ha come scopo l'allineamento con la cornea mentre quella esterna dipende dalla faccia interna per determinare il potere della LAC. La geometria della LAC serve per seguire il profilo corneale che deve quindi cercare di allinearsi e seguire la cornea. La geometria inoltre deve garantirci anche che la lacrima passi sotto la lente e che quindi la lacrima venga continuamente sostituita e devo garantire anche la completa copertura della pupilla cioè con la LAC devo coprire l'apertura della pupilla con tutto il potere per riuscire a vedere bene.
Interazione tra lente e occhio
L'interazione tra lente e occhio si chiama quindi abbiamo detto allineamento. Questo allineamento può prendere un altro nome, fit, se ci riferiamo alla misura della distanza del film lacrimale che si crea tra la LAC e l'occhio. Il termine lente a contatto ricordiamo avevamo detto che era improprio poiché la lente non sta a contatto sulla cornea ma sta nel film lacrimale, come se fosse infilata all'interno dell'acqua. La parte della lente a contatto che sta all'interno prende il nome di fit ed è la misura dello spessore del film lacrimale. Questo spazio di acqua che si va a formare è importantissimo, esso si chiama menisco lacrimale e poi capiremo perché.
Forma della lente
La forma della lente comunque è fondamentale perché la andiamo a relazionare con la cornea e va ad interferire con l'allineamento e con lo spessore del film lacrimale. La forma inoltre non dimentichiamoci che va ad influenzare la centratura e il suo movimento. La lente deve avere un movimento di salita e discesa.
Superficie posteriore della lente
Le forme della superficie posteriore può essere sferica, bicurva, tricurva o multicurva e che significa... la cornea ha un andamento asferico e noi con l'oftalmometro misuriamo solo la zona centrale di circa 4 mm che possiamo definirla 'sferica' questa parte e non confondiamoci con il termine sferico usato per distinguere poi il potere astigmatico o non astigmatico.
Sfericità della cornea
Qui parliamo della sfericità della cornea e della parte centrale che andiamo a misurare con l'oftalmometro. La sfericità della cornea è riferito a questo. Nulla ha a che vedere poi con il concetto di toricità della cornea, cioè se è astigmatica e quindi il potere su un meridiano è X e sull'altro è Y. Con asfericità o sfericità quindi intendiamo semplicemente che la curvatura man mano cambia e diventa più piatta. Io quando misuro la parte centrale della cornea con l'oftalmometro vedo che queste curve man mano che mi allontano dal centro diventano sempre più piatte.
Misurazione della LAC
Se misuro la parte centrale della cornea e vedo che ha un diametro 7.90 e vado a inserire una LAC di diametro proprio 7.90 cosa noto. Noterò che questa lente mi seguirà perfettamente una parte centrale ma in periferia mi incomincia a toccare la cornea, poiché in periferia la cornea è più piatta e potrà avere un diametro di 8.20 e quindi quella LAC che ho inserito va bene fino ad un certo punto ma poi non va più bene in periferia perché non ha creato il giusto allineamento.
Creazione di curve nelle LAC
Quindi cosa posso fare, posso creare una seconda curva con diametro 8.10 per la prima parte periferica e poi quando anche questa parte quando mi tocca la cornea rifaccio un'altra curva ancora più aperta di 8.20. Io così facendo ho creato una lente a contatto sferica ma con tre curve. Tutte e tre le curve infatti sono sferiche ma hanno raggi differenti. Quindi sferica tricurva. Quindi bicurva, tricurva o multicurva vanno ad indicare da quante curve è formata quella lente. Tutte le curve però sono sferiche. Lenti di cui i centri di curvatura ovviamente sono sull'asse del sistema, di simmetria.
Curva asferica
La cornea se non la credo sferica ma sia perfettamente asferica cosa faccio. Io utilizzo la curva asferica che pian piano diventa più piatta in periferia. Le curve in periferia le chiamo flange. Una lente tricurva ad esempio è fatta da raggio base di 7.90 + due flange. La bicurva da raggio base + una flangia.
Flange nelle LAC
La differenza tra una lente asferica e una bi-tri-multi-curva è che non ha flange. Questa è una prima importante differenza tra lenti sferiche e asferiche. La lente asferica ha sempre un raggio base 'nominale' perché va ad indicare il punto di inizio della lente perché subito dopo il raggio cambia. Parleremo poi di eccentricità che ci dirà come questa curva si va ad allargare e in funzione a come si allarga avremo un coefficiente di eccentricità. La lente asferica comunque ha un'unica curva continua. La lente tricurva è come se fossero 3 pezzetti di curva separati.
Costruzione delle LAC tricurve
Dal punto di vista costruttivo bisogna smussarla. Allora vediamo al centro la curva base e le flange. Di conseguenza abbiamo i rispettivi diametri. Questa in particolare avendo un raggio base con 2 flange è una lente sferica tricurva. Se avesse avuto 3 flange + il raggio base sarebbe stata una quadricurva e così via....
Variazione del potere diottrico
Ogni variazione del BOZR di 0.05 mm, se si appiattisce diminuisco di 0.25 e se incurvo devo aumentare il potere comporta una variazione del potere diottrico della lente a contatto di 0.25 D.
Lezione 21.10.18 contattologia
Bordi della LAC
Vedere bordi LAC. Interazione che esiste tra misure lineari e di curvatura. Una misura importante per le LAC è...
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