Contabilità nazionale
Brevissima cronologia della CN
p. 2-3
L’aritmetica del PIL
p. 4-8
Il PIL come indicatore di benessere
p. 9-12
Il PIL e la ricchezza
p. 13-14
Il PIL dal lato della spesa e i tre volti del PIL
p. 15-16
Dal PIL al RNL e dai prezzi di mercato al costo dei fattori
p. 17-20
PIL nominale e reale
p. 21-23
Il deflatore del PIL e l’indice dei prezzi al consumo (IPC)
p. 24-29
1 IIo
La Contabilità nazionale nasce nel dopoguerra: il primo schema organizzato di conti macroeconomici viene fornito dalle Nazioni Unite nel 1947.
1968: System of National Accounts (SNA), ancora di fonte ONU (su uno schema risalente al 1953)
1970: Sistema Europeo dei Conti Economici Integrati (SEC), elaborato dall'Istituto Statistico delle Comunità Europee (entrato in vigore in Italia nel 1974)
Negli anni ’80: nuove metodologie, nuove esigenze revisione degli schemi contabili
In Italia, la lunga opera di revisione della CN basata sempre sul SEC, ma con metodologie diverse e più estese, finì nel 1986, e portò ad una rivalutazione media dei principali aggregati del 15/20%. Uno degli scopi principali fu mettere in atto il tentativo di registrazione dell’economia sommersa.
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Con la revisione di entrambi gli schemi, si hanno due nuove versioni
- Sia del SNA (1993) (entrato in vigore nel 1994)
- Sia del SEC (1995) [in cui viene introdotto, ad esempio, un ulteriore ampliamento del concetto di produzione, che ora comprende anche la produzione di opere artistiche e i servizi destinati al loro utilizzo]
Organi ufficiali per la raccolta e l'elaborazione delle statistiche:
A livello nazionale
- Istituto Centrale di Statistica (ISTAT)
- Ministero dell’Economia
- Banca d'Italia
A livello europeo
- Istituto Statistico delle Comunità Europee (EUROSTAT)
- BCE
A livello internazionale, principalmente:
- Fondo Monetario Internazionale
- Banca Mondiale
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La semplice aritmetica del PIL
Partiamo da un semplice esempio numerico relativo al PIL in economia chiusa, senza settore pubblico
100 = 70 + 30
(PIL) (C) (I)
dove C sono le spese per consumi e I le spese per Investimenti.
Poi apriamo l'economia agli scambi con l'estero, introducendo per ora le sole esportazioni (per un valore pari a 35), che indichiamo con X. Evidentemente, i dati numerici dell’esempio vanno modificati. Possiamo fare due ipotesi:
- Supponiamo che si produca come prima (e dunque la domanda andrà modificata)
- Supponiamo che si domandi come prima (e dunque la produzione andrà modificata)
Nell’ipotesi a) potremmo avere, ad esempio:
100 = 45 + 20 + 35
(PIL) (C) (I) (X)
➜ Il valore numerico del PIL non cambia: quello che prima producevo per il solo mercato interno, ora viene prodotto in parte per questo e in parte per il mercato estero.
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Nell’ipotesi b) potremmo avere, ad esempio:
135 = 70 + 30 + 35
(PIL) (C) (I) (X)
➜ Abbiamo prodotto di più: il valore numerico del PIL cambia.
Immettiamo ora le importazioni, che indichiamo con IM, per un valore pari a 50, come risorsa aggiuntiva (quindi a sinistra del segno di =) di beni e servizi per la collettività.
Sia nell'ipotesi a) sia nell'ipotesi b) si modificheranno le componenti della domanda - l'una, l'altra, o tutte - a destra dell'uguale. Infatti, le importazioni sono domanda di beni (e servizi) di consumo e/o di investimento, e tali beni (e servizi) possono anche essere esportati. In altre parole, il valore dei beni e servizi importati deve trovare riscontro anche a destra dell'uguale. Ad esempio, nell’ipotesi b) sopra fatta (avevamo aggiunto 35 di esportazioni e la produzione era passata da 100 a 135), con l’aggiunta delle importazioni potremmo avere:
135 = 70 + 30 + 35
(PIL) (C) (I) (X)
135 + 50 = 90 + 40 + 55
(PIL) (IM) (C) (I) (X )
Ovvero, le IM che abbiamo aggiunto (50) erano beni di consumo (20), beni di investimento (10) e beni di consumo ed investimento che vengono ri-esportati (20).
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Supponiamo ora che il valore delle importazioni aumenti a 80.
Il valore numerico del PIL cambia?
Dipende
Nel breve periodo il PIL non cambia. Le nuove importazioni sono confluite in C e/o in I e/o in X, aggiungendosi ai loro livelli precedenti. Cioè, sono semplicemente state domandate dall’interno senza alterare in alcun modo le decisioni di produzione interna. Ad esempio, nello stesso esempio numerico di prima:
135 + 80 = 120 + 40 + 55
(PIL) (IM) (C) (I) (X)
Nel lungo periodo: Il PIL aumenta: l'aumento delle importazioni ha portato con sé nuovo progresso tecnico, ad esempio, e questo ha sviluppato nuova produzione Il PIL diminuisce: le nuove importazioni hanno sostituito produzione esistente
Oppure… Non cambia. Le decisioni di produzione interna non mutano.
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Nel breve periodo, se le importazioni aumentano la produzione interna (il PIL) non diminuisce.
Nel lungo periodo, può diminuire, aumentare o restare costante ➖ Quando riscriviamo la relazione nel modo più consueto portando le importazioni a destra del se
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