Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Leibniz critica il monismo di Spinoza, sostenendo che esso annulla l'individualità e rifiuta la finalità divina nella natura.
  • Contrariamente al monismo, Leibniz propone una pluralità di sostanze individuali, definite monadi, che possiedono caratteristiche uniche.
  • Leibniz respinge il determinismo spinoziano, affermando che sia Dio che l'uomo possiedono una libertà di scelta, rendendo gli eventi naturali contingenti.
  • Ogni evento nel mondo è il risultato di una causa, ma esiste un margine di contingenza poiché le cause possono variare, influenzando gli effetti.
  • La causa prima, identificata in Dio, determina gli eventi secondo una finalità, scegliendo tra molte possibilità e permettendo così un diverso svolgimento degli eventi.

Critica al monismo di Spinoza

Leibniz, esaminando la dottrina di Spinoza, non ne accetta il monismo, che distrugge ogni individualità, e ne rifiuta il determinismo che, con la sua rigorosa necessità, nega qualsiasi finalità in Dio e nella natura.

Infatti la sostanza unica assorbe in sé ed annulla gli esseri individuali, i quali così non si distinguono l'uno dall'altro e divengono modi o semplici fenomeni del manifestarsi di Dio.

Qual è la pluralità delle sostanze individuali?

Contro questa concezione Leibniz, consapevole che ogni essere, pur avendo proprietà in comune con gli esseri simili, possiede caratteristiche specifiche e particolari che lo distinguono da tutti gli altri, ammette una pluralità di sostanze individuali, chiamate monadi.

Libertà e contingenza nell'universo

Inoltre il principio di necessità che regola l'attuarsi di Dio come natura, cancella ogni libertà, tanto nella sostanza divina quanto nell'uomo e nelle cose, perché Dio stesso è rigidamente determinato dalle leggi costitutive della propria natura e la realtà è sottoposta a severo meccanicismo. Leibniz respinge questa impostazione di Spinoza e prospetta una soluzione finalistica dell'universo perché ritiene che in Dio e nell'uomo esista una libertà di scelta che li rende autonomi e che nella natura i fatti, pur accadendo secondo la connessione di causa-effetto, siano contingenti, ossia che nell'universo sia presente il principio della possibilità .

Causa prima e finalità divina

Quindi, tutto ciò che avviene nel mondo è effetto di una causa e quindi obbedisce al meccanicismo ed alla necessità; ma, allo stesso tempo, esiste un largo margine di contingenza perché le cause potrebbero essere diverse e di conseguenza anche gli effetti sarebbero diversi. Infatti, risalendo via via dagli effetti alle cause, si giunge, attraverso una lunga catena, alla causa prima, cioè a Dio, causa incausata che tutto determina senza essere condizionato da nessuno e da nulla. Questa causa prima produce i fatti secondo la propria finalità, scegliendo un modo particolare fra i molti possibili: quindi le cose sono contingenti perché il corso degli eventi avrebbe potuto avere uno svolgimento ben diverso.

Domande da interrogazione

  1. Perché Leibniz critica il monismo di Spinoza?
  2. Leibniz rifiuta il monismo di Spinoza perché distrugge l'individualità e nega la finalità in Dio e nella natura, sostenendo che la sostanza unica annulla le sostanze individuali, riducendole a semplici fenomeni del manifestarsi di Dio.

  3. Qual è la concezione di Leibniz riguardo alle sostanze individuali?
  4. Leibniz propone una pluralità di sostanze individuali, chiamate monadi, affermando che ogni essere possiede caratteristiche specifiche che lo distinguono dagli altri, contrariamente alla visione monistica di Spinoza.

  5. Come si concilia la necessità con la libertà nell'universo secondo Leibniz?
  6. Leibniz sostiene che, sebbene tutto ciò che avviene nel mondo sia effetto di cause e obbedisca a un meccanicismo, esiste anche un margine di contingenza che permette la libertà di scelta in Dio e nell'uomo, rendendo possibili sviluppi alternativi degli eventi.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community