Concetti Chiave
- Il conflitto tra Achille e Agamennone scaturisce dalla richiesta di Agamennone di prendere la schiava di Achille in cambio della restituzione di Criseide, dando origine a una profonda ira.
- L'ostilità di Apollo contro i Greci è scatenata dall'affronto di Agamennone nei confronti del sacerdote Crise, considerato un'offesa direttamente rivolta al dio.
- Apollo è descritto nell'Iliade come una divinità temuta, che punisce gli uomini colpevoli con le sue frecce mortali, rappresentando così il dualismo di protezione e vendetta.
- La figura di Apollo nella religione greca è complessa; è sia protettore delle arti e dell'ordine, sia vendicatore delle colpe umane, capace di portare sia guarigioni che malattie.
- La supplica di Crise ad Apollo rappresenta un antico modello di preghiera, articolata in invocazione, ricordo dei meriti e richiesta finale di vendetta.
Indice
L'origine del conflitto
L'origine del litigio che c’è stato tra le due figure, ovvero tra quella di Achille e tra quella di Agamennone è sicuramente un episodio davvero molto rilevante.
Il brano costituisce un flashback che espone la causa del litigio tra Achille e Agamennone e la conseguente «ira funesta» di Achille, che il poeta si accinge a narrare e che pone come argomento centrale del poema. Infatti Agamennone, costretto a restituire Criseide al padre Crise per placare Apollo e far cessare la pestilenza, vorrà in cambio la schiava di Achille, e da qui avrà origine lo scontro tra i due.
La causa dell'ira di Apollo
Ma perché si è scatenata l'ostilità di Apollo contro l'esercito dei Greci? A causa dell'affronto di Agamennone nei riguardi di Crise, che è il sacerdote del dio: infatti, un'offesa rivolta al suo rappresentante ha la stessa gravità dell'offesa rivolta al dio stesso e nessuna divinità potrebbe lasciare impunito chi le mancasse di rispetto.
Il potere di Apollo
Ciò che il poeta narra in questo semplicissimo brano, dunque, si articola sullo scontro tra due poli: un primo polo che è quasi del tutto e interamente incentrato sull'arroganza di Agamennone, che mostra di non temere il sacerdote del dio, e la potenza di Apollo, terribile divinità che non dà scampo a chi egli decide di abbattere con le sue frecce (→ Come gli dèi punivano gli uomini: Tantalo, Sisifo, Niobe).
Apollo nell'Iliade
Apollo era, tuttavia, anche un dio terribile e temuto persino dagli altri dèi. È in questo aspetto che viene rappresentato nell'iliade: Apollo è il dio che scende dalle vette dell'Olimpo «come la notte» (v. 47), «irato in cuore» (v. 44), porta con sé frecce mortali e l'«Arco d'argento» (v. 37). Quest'arco, nonostante il modo suggestivo in cui è definito, non è solo una prestigiosa arma da guerra, ma anche uno strumento di cui il dio si serve per punire gli uomini colpevoli di aver suscitato la sua ira. Nel mondo religioso dei Greci Apollo occupa sempre una posizione centrale, ma inquietante per la sua complessità: è il dio onnisciente, protettore delle arti e dei giuramenti, apportatore di armonia e ordine, e insieme il dio vendicatore delle colpe degli uomini; è il dispensatore di guarigioni, ma anche di mortifere malattie.
La supplica di Crise
La supplica con cui Crise chiede ad Apollo di essere vendicato rappresenta, nella tradizione letteraria greca, il più antico esempio di preghiera giunto a noi. Essa segue uno schema preciso, che nel mondo greco costituirà un modello per le preghiere e le invocazioni agli dei:
> comincia con un'invocazione, in cui si elencano i luoghi di culto, gli appellativi e gli attributi specifici della divinità (vv. 37-39);
> segue la parte centrale, dove colui che invoca ricorda i propri meriti, acquistati con atti di culto e con manifestazioni di pietà e rispetto verso la divinità (vv. 39-41);
> si conclude con la supplica che esprime la richiesta di ciò che si vuole ottenere (vv. 41-42); sebbene in questo caso non venga espressa, la promessa di doni e sacrifici completa in genere la formulazione della supplica.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del conflitto tra Achille e Agamennone?
- Perché Apollo si scaglia contro l'esercito dei Greci?
- Come viene descritto Apollo nell'Iliade?
- Qual è la struttura della supplica di Crise a Apollo?
- Qual è il significato dell'arco d'argento di Apollo?
Il litigio tra Achille e Agamennone nasce dalla necessità di Agamennone di restituire Criseide al padre per placare Apollo, il quale aveva scatenato una pestilenza sull'esercito greco. In cambio, Agamennone richiede la schiava di Achille, dando origine allo scontro tra i due.
L'ostilità di Apollo è scatenata dall'affronto di Agamennone nei confronti di Crise, sacerdote del dio. Offendere il rappresentante di una divinità è considerato un grave affronto, che non può rimanere impunito.
Apollo è rappresentato come un dio terribile e temuto, che scende dall'Olimpo "come la notte", portando con sé frecce mortali. La sua figura è complessa, essendo sia protettore delle arti che vendicatore delle colpe umane.
La supplica di Crise segue uno schema preciso: inizia con un'invocazione alla divinità, prosegue con il ricordo dei meriti del supplicante e si conclude con la richiesta di aiuto, tipicamente accompagnata dalla promessa di doni.
L'arco d'argento di Apollo non è solo un'arma da guerra, ma anche uno strumento di punizione per coloro che suscitano la sua ira, simboleggiando la sua potenza e la sua capacità di infliggere malattie e morte.