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Concetti Chiave

  • I conflitti armati si classificano in internazionali, tra Stati, e interni, all'interno di un singolo Stato, come le guerre civili.
  • Un conflitto interno può essere "internazionalizzato" con l'intervento di Stati esterni o organizzazioni internazionali, come la NATO o l'ONU.
  • Nel 2012, si registravano 32 conflitti armati attivi nel mondo, con circa 180.000 vittime, soprattutto in Medio Oriente, Asia centromeridionale e Africa subsahariana.
  • Le guerre scoppiano per motivi vari, tra cui contrasti etnici e religiosi, lotta per il potere, controllo delle risorse naturali e territori contesi.
  • Alcuni conflitti sono originati da eventi storici e scelte politiche, come il conflitto tra le due Coree e le tensioni tra Iran e Israele.

Tipi di conflitti armati

A seconda dei soggetti coinvolti, i conflitti armati possono essere di due tipi: internazionali, quando si svolgono fra due o più Stati; interni o regionali, quando si svolgono all'interno di un singolo Stato, come nel caso delle guerre civili. In molti casi il conflitto interno diventa “internazionalizzato” quando alcuni Stati intervengono militarmente a sostegno di una delle parti in guerra o nel caso ci sia la partecipazione di organizzazioni internazionali come la NATO o di forze di pacificazione come i caschi blu dell’ONU. Per esempio nel 2012, i conflitti armati attivi nel mondo erano 32 e hanno causato circa 180 000 vittime; le regioni più insanguinate furono il Medio Oriente, l’Asia centromeridionale e soprattutto l’Africa subsahariana.

Quali sono le cause e la natura dei conflitti?

Le guerre, di qualunque tipo siano, scoppiano per vari motivi: contrasti etnici e religiosi, conquista del potere politico, supremazia economica, controllo delle risorse naturali (acqua, minerali, petrolio, ecc.), territori contesi, ecc. Alle guerre combattute si affiancano poi quelle non dichiarate, che spesso vengono affrontate a livello diplomatico, con negoziati e colloqui. Eventi storici e scelte politiche sono invece all'origine di altri conflitti, come quello tra le due Coree e tra Iran e Israele, aggravati dalla minaccia dell’impiego delle armi nucleari.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali tipi di conflitti armati?
  2. I conflitti armati si dividono in due categorie principali: internazionali, che coinvolgono più Stati, e interni o regionali, che si svolgono all'interno di un singolo Stato, come le guerre civili. Inoltre, i conflitti interni possono diventare internazionalizzati con l'intervento di altri Stati o organizzazioni internazionali.

  3. Quali sono le cause principali dei conflitti armati?
  4. Le guerre scoppiano per vari motivi, tra cui contrasti etnici e religiosi, lotta per il potere politico, supremazia economica e controllo delle risorse naturali. Anche eventi storici e scelte politiche possono contribuire all'insorgere di conflitti, come nel caso delle tensioni tra le due Coree e tra Iran e Israele.

  5. Qual è l'impatto dei conflitti armati nel mondo?
  6. Nel 2012, erano attivi 32 conflitti armati che hanno causato circa 180.000 vittime, con le regioni più colpite che includono il Medio Oriente, l'Asia centromeridionale e l'Africa subsahariana.

Domande e risposte

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