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Concetti Chiave

  • Il Concilio di Trento ha riaffermato le dottrine tradizionali della Chiesa di Roma, respingendo le innovazioni del protestantesimo.
  • È stata istituita la confessione di fede tridentina, obbligatoria per chi desiderava entrare nel clero, garantendo allineamento dottrinale.
  • Decisioni organizzative includono l'introduzione del messale romano, della confessione auricolare e del catechismo romano per l'insegnamento della fede.
  • Il clero è stato suddiviso in clero regolare e secolare, con diverse modalità di vita e obblighi religiosi.
  • Ai vescovi è stato imposto l'obbligo di residenza e vigilanza, mentre ai sacerdoti è stata richiesta la cura delle anime e la registrazione parrocchiale.

Dottrina e confessione di fede

In merito a quanto riguarda la dottrina, venne ribadito durante il concilio di Trento tutto ciò che era stato sempre affermato dalla Chiesa di Roma, opponendosi alle innovazioni introdotte dal protestantesimo. Ciò dimostrò l’assoluta mancanza di dialogo tra le due parti. Per quanto concerneva la dottrina, venne istituita anche la cosiddetta confessione di fede tridentina. Essa veniva richiesta a tutti coloro che volevano entrare a far parte del clero e consisteva nel giurare di rispettare tutte le decisioni dottrinali ribadite dal concilio di Trento.

Riforme organizzative e seminari

Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo, si presero moltissime nuove decisioni. Si decise di introdurre il messale romano e si impose che la confessione doveva essere auricolare e perciò iniziarono a diffondersi i confessionali nelle chiese. Venne istituito un catechismo romano, cioè un compendio dei punti fondamentali della dottrina cattolica per insegnare alla popolazione i punti cardine della religione cristiana. Venne stabilito poi che per diventare sacerdote fosse obbligatorio un periodo di studio e di preparazione in seminario. I seminari servivano non solo per dare una preparazione ai futuri sacerdoti, ma anche per verificarne la vocazione. Si diffusero quindi i seminari, almeno uno per diocesi, che dovevano inoltre combattere i frequenti episodi di simonia.

Obblighi e suddivisione del clero

Per il clero venne fissato l’obbligo di residenza, espediente per evitare che ci fossero vescovi di più città. Venne condotta poi una pulizia del clero, espellendo tutte quelle persone consacrate che però avevano una condotta disdicevole e di cattivo esempio per i fedeli. Per lo stesso motivo furono chiusi dei monasteri che non potevano essere considerati tali. Ai vescovi venne dato, oltre all’obbligo di residenza, anche l’obbligo di vigilanza del proprio clero e il dovere di compiere abbastanza frequentemente le visite pastorali per incontrare i fedeli della propria diocesi. Si stabilì inoltre il celibato ecclesiastico per tutti i membri del clero. Il clero venne suddiviso in clero regolare e clero secolare. Il clero regolare (monaci, frati, suore, …) comprende tutti quei religiosi che devono seguire una regola. Il clero regolare deve fare i voti religiosi, cioè deve giurare solennemente di vivere secondo i valori di castità, povertà e obbedienza. Il clero secolare (sacerdoti, vescovi, monsignori,…) comprende tutti quei religiosi che non sono costretti a restare per tutta la vita in un luogo circoscritto. Il clero secolare differisce da quello regolare perché deve fare promessa di castità, povertà e obbedienza, non voto. I sacerdoti erano tenuti a compilare un registro parrocchiale e avevano l’obbligo della cura delle anime e dell’esercizio dei sacramenti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata l'importanza della confessione di fede tridentina?
  2. La confessione di fede tridentina era richiesta a tutti coloro che desideravano entrare nel clero, imponendo il giuramento di rispettare le decisioni dottrinali del concilio di Trento, come ribadito nel testo.

  3. Quali riforme organizzative sono state introdotte dopo il concilio di Trento?
  4. Tra le riforme organizzative, si introdusse il messale romano, si impose la confessione auricolare e si istituì un catechismo romano per insegnare i fondamenti della dottrina cattolica, come descritto nel testo.

  5. Come è stata gestita la questione del clero dopo il concilio di Trento?
  6. Fu fissato l'obbligo di residenza per i vescovi, si condusse una pulizia del clero espellendo membri con condotta disdicevole e si stabilì il celibato ecclesiastico, come evidenziato nel testo.

  7. Qual è la differenza tra clero regolare e clero secolare?
  8. Il clero regolare comprende religiosi che seguono una regola e fanno voti religiosi, mentre il clero secolare include sacerdoti e vescovi che non sono vincolati a un luogo specifico e fanno solo promesse di castità, povertà e obbedienza, come spiegato nel testo.

Domande e risposte

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