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Concetti Chiave

  • Le concezioni volontaristiche del diritto emergono nel Seicento, durante le monarchie assolute, come risposta al dispotismo e alla necessità di ordine sociale.
  • Hobbes identifica il diritto con il comando del sovrano, sottolineando il ruolo del consenso umano nel cercare protezione contro la violenza.
  • I regimi democratici mirano a ridurre il divario tra autorità e consenso, legittimando il diritto attraverso assemblee elette dal suffragio universale.
  • Rousseau propone un ideale di governo che consente agli uomini di obbedire a se stessi, assoggettandosi a un'autorità condivisa.
  • Le società democratiche moderne si avvicinano a questo ideale, traducendo le trasformazioni sociali in cambiamenti giuridici attraverso la rappresentanza parlamentare.

Concezioni volontaristiche del diritto

Le concezioni volontaristiche del diritto sono state elaborate in tempi di dispotismo: nel Seicento, all'epoca delle monarchie assolute, Hobbes definiva il diritto come «ciò che il sovrano comanda», non vi trovava altro elemento di consenso se non il desiderio dell'uomo di sottoporsi ad una autorità pur di trovare la garanzia dell'ordine e della pace sociale, una difesa contro la violenza generalizzata (contro «la guerra di tutti contro tutti», diceva Hobbes).

Regimi democratici e consenso sociale

A ridurre, il più possibile, lo scarto fra autorità e consenso sono rivolti i regimi democratici, nei quali il diritto è creato da assemblee elette a suffragio universale e periodicamente rinnovate. Qui il diritto si legittima, di fronte alla società che vi è sottoposta, in forza del consenso sociale che sorregge gli organi che lo formano.

Ideale di Rousseau e società moderne

È l'ideale che, nel Settecento, aveva animato il pensiero di Rousseau: quello di costruire un sistema politico in virtù del quale gli uomini potessero, assoggettandosi ad una autorità, «ubbidire a se stessi».

Le società democratiche del nostro tempo, pur senza raggiungerlo, si avvicinano a questo ideale: le trasformazioni che si producono nella società possono, attraverso i meccanismi della rappresentanza parlamentare, tradursi in trasformazioni del diritto; gli antagonismi che agitano la società, gli interessi delle diverse classi e dei diversi gruppi tra loro in conflitto possono trovare forme adeguate di coordinamento e di equilibrio.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il concetto di diritto secondo Hobbes?
  2. Hobbes definisce il diritto come «ciò che il sovrano comanda», evidenziando che l'unico elemento di consenso è il desiderio dell'uomo di sottoporsi a un'autorità per garantire ordine e pace sociale, in risposta alla violenza generalizzata.

  3. Come si legittima il diritto nei regimi democratici?
  4. Nei regimi democratici, il diritto si legittima attraverso il consenso sociale, poiché è creato da assemblee elette a suffragio universale, riducendo lo scarto tra autorità e consenso.

  5. Qual è l'ideale di Rousseau riguardo al rapporto tra autorità e libertà individuale?
  6. Rousseau propone un sistema politico in cui gli uomini, assoggettandosi a un'autorità, possano «ubbidire a se stessi», un ideale che le società democratiche moderne cercano di avvicinare attraverso la rappresentanza parlamentare e il coordinamento degli interessi sociali.

Domande e risposte

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