Approcci tra strategia, struttura e risorse umane
- Approccio lineare: definita la strategia da parte dell’imprenditore, sarà costruita la struttura più adatta a implementarla e verranno inserite le risorse umane necessarie.
- Approccio interdipendente: in un ambiente complesso e variabile, strategia, struttura e risorse umane si influenzano reciprocamente.
- Approccio evolutivo: la struttura conformata sul rapporto impresa-ambiente si modifica.
1.1) Tre approcci evolve e differenzia sotto la spinta di una pluralità di soggetti individuali e collettivi.
- 1) Leadership di costo: prodotto uguale a concorrenti ma costo minore.
- 2) Differenziazione: prodotto diverso da concorrenti e percepito come unico.
- 3) Focalizzazione: prodotto copre un segmento ristretto del settore.
a) Contesto competitivo (Porter): privilegia l’analisi del settore e la posizione dell’impresa al suo interno.
1.2) Quale strategia?
b) Resource based view: il vantaggio competitivo viene ottenuto con lo sfruttamento di risorse interne differenziate rispetto a quelle dei concorrenti, e trasformate in capacità distintive.
a) Approccio strumentale: tipico nel rapporto lineare, definita la strategia la risorsa umana è un soggetto passivo sul quale si interviene per adattarlo al business.
Invisible Assets (Itami): nell’impresa esistono degli assets che non compaiono nel bilancio ma che costituiscono comunque il fondamento del suo potere competitivo.
1.3) La gestione strategica delle risorse umane
b) Approccio costitutivo: risorse umane possono partecipare nella definizione del vantaggio competitivo, le persone sono portatrici di innovazione.
Capitolo 1 - Strategia e risorse umane
- a) Amministrazione del personale: il task è volto ad amministrare il rapporto di lavoro, il personale ha scarse relazioni con il vertice strategico e con la line operativa.
- b) Gestione del personale: il task è caratterizzato in termini gestionali e non solo amministrativi. La direzione del personale definisce politiche specifiche e offre supporto tecnico alla line operativa e al vertice strategico, inoltre può avere due tipi di autonomia (specialistica o politica).
- c) Direzione e sviluppo delle risorse umane: le politiche del personale sono concepite ed evolvono con la strategia dell’impresa, partecipa al processo di programmazione aziendale. Criterio di valutazione per le performance della direzione è la capacità di alimentare il vantaggio competitivo.
1.5) Direzione risorse umane
Definito come “direzione multiruolo”, sostiene che le risorse umane devono assicurare la copertura di ruoli strategici e operativi, essere controllori e partner, assumere responsabilità su obiettivi qualitativi e quantitativi, di breve e di lungo termine. I ruoli sono ordinati su due assi: quello verticale che riguarda il focus (strategico o operativo) e l’orientamento (di breve o lungo termine), quello orizzontale i processi e le persone.
1.6) Il modello di Ulrich
- a) Le configurazioni demografiche: rappresentazioni grafiche della composizione dell’organico aziendale a un determinato tempo t secondo alcune variabili.
- b) Il turnover.
Capitolo 4 - Quali e quante persone?
4.2) Il sistema informativo del personale
Deve facilitare all’azienda di gestire con flessibilità il proprio organico e l’attività di selezione, strutturazione e organizzazione dei dati con la finalità di risolvere i problemi dei clienti interni.
È un indicatore di flusso, permette al lavoratore di cogliere occasioni alternative di lavoro.
- a) Costi diretti del turnover: relativi alla fase di reclutamento.
- b) Costi indiretti: riduzione di produttività per l’uscita di una persona e l’entrata di un nuovo lavoratore privo di esperienza.
- c) Costi del non turnover.
Quanto costa il personale?
- a) Costi retributivi: diretti, indiretti, differiti.
- b) Costi di funzionamento: oneri accessori.
- c) Costi d’impatto: fringe benefits.
4.3) Quante persone?
- a) Tavole di rimpiazzo: piani di successione che indicano i manager che a breve o lungo termine possono rimpiazzare la risorsa della posizione chiave.
- b) Catene di Markov: matrici di transizione nelle quali per ogni categoria di personale sono contenute le probabilità che una persona passi da una categoria all’altra, oppure che esca.
- c) Renewal Analysis: dimensiona i flussi in funzione del fabbisogno di personale atteso al termine del periodo di simulazione.
- d) Modelli di Programmazione Lineare (Walker): viene definito un obiettivo minimo in termini di organico che deve essere raggiunto dato un certo numero di vincoli.
- 1) Ruolo e competenze della direzione risorse umane: c’è una DRS adatta alla nostra strategia?
- 2) Gli strumenti per gestire le persone: abbiamo gli strumenti per gestire le risorse umane?
4.4) La Human Resource Scorecard
È orientata a misu
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