Concetti Chiave
- L'ossigeno ha generalmente valenza -2 nei composti, ad eccezione dei perossidi e di alcuni composti come OF2, dove assume valenza +2.
- Quando si lega ai metalli, l'ossigeno forma ossidi basici come l'ossido di litio e ossido di calcio, con nomenclatura tradizionale per le diverse valenze del ferro e del cobalto.
- Il rame presenta valenze Cu+ e Cu2+, mentre i non metalli portano alla formazione di ossidi acidi o anidridi come l'anidride carbonica e il monossido di carbonio.
- L'ossigeno si lega all'azoto, formando ossidi come N2O3 e N2O5, che derivano dalle valenze di azoto di +3 e +5.
- Il fosforo, simile all'azoto, forma anidride fosforosa e fosforica a causa delle sue valenze corrispondenti.
Valenze dell'ossigeno
I composti dell’ossigeno L’ossigeno ha sempre valenza -2, tranne nei perossidi, come l’acqua ossigenata, dove l’ossigeno ha valenza -1, un’altra eccezione è lo ione superossido (O2-) e OF2, in cui ha valenza +2. Quando l’ossigeno ha valenza -2 si parla di ossidi. L’ossigeno (O2) può interagire con: • metalli: si formano gli ossidi basici, come l’ossido di litio (Li2O), l’ossido di calcio. Gli elementi dei primi due gruppi non danno problemi perché hanno unica valenza, il ferro però può avere valenza +2 e +3. La nomenclatura IUPAC esplicita con un numero romano la valenza (II o III), è preferibile però la nomenclatura tradizionale con le desinenze: si attribuisce la desinenza -oso per la valenza più bassa e -ico per quella più alta. Si parla quindi rispettivamente di ossido ferroso e ferrico.
Da imparare è anche il cobalto che ha anch’esso valenza +2 e +3, vi è quindi il cobalto cobaltoso e cobaltico.
Interazioni con i non metalli
Per quanto riguarda i metalli è infine necessario imparare le valenze del rame: Cu+ e Cu2+; • non metalli: si formano ossidi acidi/anidridi. L’ossigeno si può ad esempio legare al carbonio, si forma quindi l’anidride carbonica o biossido di carbonio (ossido carbonico). Esiste però anche il monossido di carbonio, dove vi è un legame particolare perché è il carbonio ad acquisire il doppietto elettronico. L’ossigeno si può legare all’azoto, il quale ha due valenze: N+3 e N+5, il quale con l’idrogeno assumeva valenza negativa. Si creano quindi due ossidi: quello nitroso N2O3 e quello nitrico N2O5. L’ossigeno si lega anche al fosforo che ha le stesse valenze dell’azoto perché appartengono allo stesso gruppo. Vi è quindi l’anidride fosforosa e fosforica.
Domande da interrogazione
- Qual è la valenza tipica dell'ossigeno e quali sono le eccezioni?
- Come si formano gli ossidi e quali sono le nomenclature utilizzate?
- Quali sono gli ossidi acidi e come si formano?
L'ossigeno ha generalmente valenza -2, tranne nei perossidi, come l'acqua ossigenata, dove ha valenza -1, e nello ione superossido (O2-) e in OF2, dove ha valenza +2.
Gli ossidi si formano quando l'ossigeno interagisce con i metalli, dando origine a ossidi basici. La nomenclatura IUPAC utilizza numeri romani per indicare la valenza, mentre la nomenclatura tradizionale usa le desinenze -oso per la valenza più bassa e -ico per quella più alta, come nel caso dell'ossido ferroso e ferrico.
Gli ossidi acidi, o anidridi, si formano quando l'ossigeno si lega a non metalli, come nel caso dell'anidride carbonica (CO2) e degli ossidi di azoto (N2O3 e N2O5), che derivano dalle valenze del azoto e del fosforo.