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Concetti Chiave

  • I componimenti metrici raggruppano strofe simili o diverse e includono forme come sonetto, canzone, ode, madrigale e ballata.
  • Il sonetto è la forma metrica più comune nella lirica italiana, apprezzato per la sua versatilità e capacità di trattare vari temi.
  • La struttura del sonetto consiste in quattordici endecasillabi suddivisi in due quartine e due terzine, con rime variabili.
  • Le quartine possono seguire schemi di rima alternata o incrociata, come dimostrato nei testi di Cecco Angiolieri e Dante Alighieri.
  • Le terzine possono presentare rime alternate o ripetute, come evidenziato nel sonetto "Solo e pensoso" di Francesco Petrarca.

Più strofe dello stesso tipo o di diverso tipo raggruppate insieme danno vita a un componimento metrico. Tra i tipi di componimento della poesia lirica tradizionale sono da ricordare: il sonetto, la canzone, l’ode, il madrigale e la ballata. In questa sezione, però, ci occuperemo in particolare del sonetto e della canzone; per la definizione degli altri componimenti si rinvia a Le parole della poesia e del teatro.

Il sonetto nella lirica italiana

Il sonetto è la forma metrica più diffusa nella lirica italiana, perché la sua brevità lo rende particolarmente duttile e consente di trattare qualsiasi argomento, da quello amoroso a quello politico. Il termine sembra derivi da sono, suono (alle origini il componimento era accompagnato dalla musica), ma con il tempo la parola ha indicato una forma metrica fissa (quasi certamente derivata dalla canzone, di cui ripete la struttura di una strofa): quattordici endecasillabi, suddivisi in due quartine e due terzine.

Struttura e rime del sonetto

Le quartine presentano diverse combinazioni di rime. Possono essere a rima alternata ABAB/AABAB, come in questo testo di Cecco Angiolieri (1260-1312):

La mia malinconia è tanta e tale, (A)

Ch’i’ non discredo che, s’egli sapesse (B)

Un che mi fosse nemico mortale, (A)

Che di me di pietade non piangesse.

O incrocciata ABBA/ABBA, come in Dante Alighieri (1265-1321)

Deh peregrini che pensosi andate, (A)

Forse di cosa che non v’è presente (B)

Venite voi da sì lontana gente, (B)

Com’a la vista voi ne dimostrate. (A)

Nella terzine la forma originaria prevedeva rime alternate CDC/DCD e così via. Ma si trovano altre forme, per esempio la rima ripetuta ABC/ABC, come nel sonetto di Francesco Petrarca "Solo e pensoso".

Domande da interrogazione

  1. Qual è la caratteristica principale del sonetto nella lirica italiana?
  2. Il sonetto è la forma metrica più diffusa nella lirica italiana grazie alla sua brevità, che permette di trattare vari argomenti, da quelli amorosi a quelli politici.

  3. Qual è la struttura metrica del sonetto?
  4. Il sonetto è composto da quattordici endecasillabi, suddivisi in due quartine e due terzine, con diverse combinazioni di rime nelle quartine e rime alternate nelle terzine.

  5. Da cosa deriva il termine "sonetto"?
  6. Il termine "sonetto" sembra derivare da "sono", che significa suono, poiché in origine il componimento era accompagnato dalla musica, ma nel tempo ha assunto un significato di forma metrica fissa.

Domande e risposte

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