Complemento di paragone
Con l'aggettivo di grado comparativo si stabilisce un confronto fra due termini (Maria è più buona di Carla) o fra due qualità (Maria è tanto buona quanto bella) di uno stesso termine.
Il secondo termine del confronto prende il nome di complemento di paragone.
Dopo il comparativo di maggioranza o minoranza il complemento di paragone è retto da di, che, che non e si traduce al caso e (quando c'è) con la preposizione del primo termine, preceduto da quam, oppure, quando il primo termine è al caso nominativo od accusativo, anche al caso ablativo.
Il complemento di paragone
Il complemento di paragone è un complemento che paragona appunto due persone, animali o oggetti: Maria è più intelligente di Francesco. Maria è il primo termine di paragone, mentre di Francesco è il secondo.
In latino si traduce scegliendo tra quam + il caso del primo termine o con l’ablativo semplice, ma nel caso in cui la frase fosse introdotta da una negazione, come niente, si preferisce usare l’ablativo.