Curi + congiuntivo
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I vari valori del cum in latino
Il Cum in latino può essere sia una preposizione (Cum + ablativo: complemento di compagnia) sia una congiunzione che assume valori diversi che dipendono dai tempi verbali che reggono la proposizione (indicativo --> temporale; congiuntivo --> cum narrativo).
Proposizioni temporali
Sono subordinate circostanziali esplicite che indicano le circostanze temporali della reggente. Sono introdotte dalle seguenti congiunzioni: Cum, ubi (quando); dum (mentre); donec (finché); ut (non appena); postquam (dopo che); antequam, priusquam (prima che).
Cum narrativo
Introduce una subordinata circostanziale esplicita, con valore temporale, causale, concessivo, avversativo. La proposizione è retta dal modo congiuntivo e segue le regole della consecutio temporum quanto ai rapporti di contemporaneità e di anteriorità.
Come si traduce in italiano?
Può tradursi in forma implicita con il gerundio (gerundio presente se il verbo è semplice; gerundio passato se il verbo è composto) oppure in forma esplicita ragionando sul valore della subordinata:
- Temporale --> mentre;
- Causale --> poiché;
- Concessiva --> benché oppure aggiungendo pur davanti al gerundio;
- Avversativa --> mentre.
Esempio del cum narrativo
1) Legatus, cum magnam multitudinem hostium convenisse cognosceret, ad oppidum contendit.
Traduzione italiana: L'ambasciatore, sapendo che una grande moltitudine di nemici si erano radunati, si diresse verso la città.
2) Cum hostium ducem necare potuisset, miles noluit.
Traduzione italiana: Pur avendo potuto uccidere il capo dei nemici, il soldato non volle.