Concetti Chiave
- Le lavorazioni del terreno sono fondamentali per interrare i concimi, controllare le erbe infestanti e migliorare la penetrazione dell'acqua.
- L'apporto di sostanza organica, come il letame maturo, è essenziale per la concimazione in viticoltura, migliorando anche la struttura del terreno.
- Le lavorazioni autunnali facilitano il ripristino delle riserve idriche e preparano il terreno per la crescita della vite, interrando sostanze nutritive.
- In viticoltura biologica, si utilizzano trattamenti specifici per combattere insetti e malattie, stimolando al contempo la crescita delle piante.
- L'inerbimento, sia spontaneo che coltivato, migliora la fertilità del suolo e controlla le infestanti, favorendo anche la biodiversità nel vigneto.
Importanza delle lavorazioni
Le lavorazioni sono importanti per l'interramento dei concimi, per il controllo delle erbe spontanee infestanti, per favorire la penetrazione dell'acqua nel terreno.
È da evitare un eccessivo passaggio delle macchine, soprattutto quando ci sono terreni argillosi e nei periodi piovosi.
In autunno vengono fatte delle lavorazioni (con una profondità massima di 20 cm), che ha lo scopo di interrare la sostanza organica e i concimi di cui ha bisogno la vite (fosforo e potassio).
Concimazione e sostanza organica
L'apporto di sostanza organica è l'elemento fondamentale della concimazione in viticoltura, di solito viene fatta una concimazione con letame, utilizzando letame maturo, ogni 3-4 anni allo scopo di dare azoto ma anche di migliorare la struttura del terreno.
L'utilizzo di sostanza organica al terreno può essere fatto anche con il sovescio, che è l'interramento delle colture seminate nell'interfila.
Il sovescio può sostituire la letamazione nei terreni molto fertili.
Lavorazioni stagionali
Per le lavorazioni bisogna osservare:
le lavorazioni autunnali sono utili per facilitare il ripristino delle riserve idriche del terreno
a fine inverno si può fare anche un'altra lavorazione più superficiale per garantire una buona dotazione idrica del terreno
durante la stagione primaverile ed estiva possono farsi delle lavorazioni che hanno lo scopo di controllare la flora spontanea.
Trattamenti nella viticoltura biologica
Nella viticoltura biologica possono essere fatti di dei trattamenti con una miscela di zolfo bagnabile, bentonite e litotamnio.
Questi trattamenti che vengono fatti hanno lo scopo di contrastare lo sviluppo degli insetti fitofagi della malattie fungine e anche di apportare elementi nutritivi e stimolare la crescita delle piante (litotamnio).
La copertura del suolo del vigneto, è molto vantaggiosa per vari motivi:
- favorisce la presenza degli entomofagi, perché nella flora spontanea possono trovare rifugio e cibo
- ha un'azione di contenimento dei processi erosivi del terreno e di dilavamento degli elementi nutritivi
- incremento della fertilità dei suoli per l'accumulo di sostanza organica che migliora l'attività biologica degli organismi del suolo
migliora la struttura del suolo, per l'azione meccanica delle radici
controllo delle infestanti
-permette il passaggio delle macchine nelle zone collinari, durante i periodi piovosi.
Tipi di inerbimento
L'inerbimento può essere spontaneo o coltivato, nell'inerbimento vengono utilizzati dei miscugli di essenze miglioratrici, che devono essere adattate alle caratteristiche pedoclimatiche del territorio.
Ci sono vari tipi di inerbimento:
- classico: che è l'inerbimento dell'interfila con le lavorazioni meccaniche limitate al settore
- inerbimento totale: con semina di piante erbacee annuali sulla fila, mentre nell'interfila si seminano miscugli di piante erbacee poliennali e/o perenni
- inerbimento graduale fatto a file alterne integrato da lavorazioni meccaniche, anche per ridurre i fenomeni di competizione idrica.
Di solito nell'inerbimento si utilizzano dei miscugli di 4-5 specie, normalmente vengono scelte delle graminacee come il loietto, le festuche e la poa.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza delle lavorazioni nel terreno viticolo?
- Come viene gestita la concimazione in viticoltura?
- Quali sono le pratiche di lavorazione stagionale consigliate?
- Quali sono i benefici dell'inerbimento nel vigneto?
Le lavorazioni sono fondamentali per interrare i concimi, controllare le erbe infestanti e favorire la penetrazione dell'acqua nel terreno, evitando però un eccessivo passaggio delle macchine, specialmente in terreni argillosi e durante i periodi piovosi.
La concimazione in viticoltura si basa sull'apporto di sostanza organica, solitamente attraverso letame maturo ogni 3-4 anni per fornire azoto e migliorare la struttura del terreno. Il sovescio può anche sostituire la letamazione nei terreni fertili.
Le lavorazioni autunnali aiutano a ripristinare le riserve idriche, mentre a fine inverno si può effettuare una lavorazione superficiale. Durante primavera ed estate, le lavorazioni servono a controllare la flora spontanea.
L'inerbimento favorisce la presenza di entomofagi, riduce l'erosione del suolo, incrementa la fertilità attraverso l'accumulo di sostanza organica e migliora la struttura del suolo, oltre a controllare le infestanti e facilitare il passaggio delle macchine nei periodi piovosi.