Concetti Chiave
- Le colonne commemorative, come la Colonna Traiana, rappresentano un'invenzione dell'età imperiale per celebrare imprese militari attraverso bassorilievi scolpiti nel marmo.
- La Colonna Traiana, alta circa 30 metri, illustra con realismo 150 episodi della campagna di Dacia, rivelando l'importanza della propaganda imperiale.
- La decorazione della Colonna Traiana è attribuita ad Apollodoro di Damasco, che ha saputo equilibriare l'esaltazione del sovrano con il riconoscimento dell'impresa collettiva.
- La rappresentazione lungo la colonna include una forte componente di pathos, che unisce i Romani e i barbari, evidenziando l'umanità di tutti i protagonisti.
- Nonostante le somiglianze, ci sono differenze significative tra la Colonna Traiana e quella di Marco Aurelio, che riflettono i cambiamenti culturali e politici dell'epoca.
Quali sono le colonne commemorative e le loro differenze?
Sia Traiano sia Marco Aurelio hanno lasciato un ricordo delle loro imprese militari ovvero delle colonne commemorative tuttora esistenti. Tuttavia malgrado l'identica forma e il medesimo scopo dei due monumenti sono riscontrabili numerose differenze il che sarebbe il segno palese del cambiare dei tempi.
Invenzione dell'età imperiale
La colonna celebrativa decorata a rilievo è un'invenzione dell'età imperiale (come del resto gli archi di trionfo di cui romani disseminarono anche le province): essa ha lo scopo di fissare nel marmo le immagini di un'impresa clamorosa, di una spedizione vittoriosa. Pertanto la colonna è percorsa lungo tutta la sua superficie da un nastro continuo di bassorilievi scolpiti nel marmo.
Colonna Traiana e Apollodoro
La Colonna Traiana è alta circa 30 metri (più un basamento di circa 7 metri), poi inaugurato nel 113 e collocata nel Foro di Traiano:essa raffigura con grande realismo, in una fascia spirale lunga complessivamente 200 metri, 150 episodi della campagna militare condotta dell'imperatore in Dacia, e in origine sulla sua sommità si trovava una statua di Traiano mentre nel suo basamento vi era il vano per contenerne le ceneri. La decorazione della colonna è attribuita ad Apollodoro di Damasco, l'architetto che aveva progettato anche il foro e i mercati di Traiano. Malgrado la colonna non sfugga, come tutti i monumenti di tal genere, alla finalità della propaganda, essa si presenta oltre che come esaltazione del sovrano, la cui effigie riprodotta decine di volte, anche come celebrazione di un impresa collettiva, compiuta certamente dall'invitto comandante e capo supremo dell'impero, ma insieme con il suo esercito, cui viene reso merito, in piena sintonia con la concezione romana della storia. A ciò Apollodoro aggiunse una forte componente di pathos, che accomuna vincitori e vinti, Romani e barbari. Di conseguenza sarebbe giusto dire che al centro della narrazione istoriata lungo la colonna traiana vi è l'uomo nella sua totalità.
Domande da interrogazione
- Qual è la funzione principale delle colonne commemorative nell'età imperiale?
- Quali sono le differenze tra la Colonna Traiana e quella di Marco Aurelio?
- Che ruolo ha avuto Apollodoro di Damasco nella realizzazione della Colonna Traiana?
Le colonne commemorative, come la Colonna Traiana, servono a fissare nel marmo le immagini di imprese clamorose e vittoriose, attraverso un nastro continuo di bassorilievi scolpiti (come indicato nel testo).
Nonostante la forma e lo scopo simili, le colonne commemorative di Traiano e Marco Aurelio presentano numerose differenze, riflettendo i cambiamenti dei tempi (come evidenziato nel testo).
Apollodoro di Damasco è l'architetto che ha progettato la Colonna Traiana, attribuendole una decorazione che celebra non solo il sovrano, ma anche l'impresa collettiva del suo esercito, enfatizzando la concezione romana della storia (secondo quanto riportato nel testo).