Concetti Chiave
- I Greci fondarono colonie in risposta alla povertà del suolo, privilegiando coste dell'Asia Minore, Italia Meridionale e Sicilia.
- Le colonie più significative includono Abido, Mileto, Taranto, Crotone, Siracusa e Marsiglia, che divennero centri cruciali per il commercio.
- La colonizzazione portò a cambiamenti economici e sociali, creando una nuova classe di mercanti e commercianti accanto ai possidenti agrari.
- Le tensioni tra le classi sociali provocarono agitazioni per una maggiore partecipazione al governo e per la riduzione dei debiti degli impoveriti.
- Durante il periodo dei legislatori, la polis divenne il fulcro della vita greca, combinando aspetti religiosi e politici per gli abitanti delle campagne e delle città.
Colonizzazione greca e sue destinazioni
Spinti dalla povertà del loro suolo i Greci fondarono molte colonie. I luoghi preferiti furono le coste dell’Asia Minore (soprattutto la Ionia), l’Italia Meridionale, che gli storici chiamarono Magna Grecia, la Sicilia.
Le più importanti colonie furono: Abido e Mileto nella Ionia, Taranto, Crotone, Locri e Cuma nella Magna Grecia, Siracusa e Agrigento in Sicilia, Marsiglia sulle coste meridionali della Gallia (Francia).
Conseguenze economiche e sociali
La colonizzazione non portò soltanto cambiamenti economici, ma anche trasformazioni sociali e politiche.
Infatti, per lo sviluppo del commercio e per la diffusione della moneta, accanto e quella dei possidenti agrari, sorse un’altra classe di ricchi, composta da mercanti e commercianti.
Anche i marinai e gli artigiani godevano di discrete condizioni di vita, mentre i piccoli agricoltori si impoverivano e si indebitavano per le frequenti guerre e le continue suddivisioni delle terre familiari alla morte dei capi-famiglia.
Agitazioni e riforme legislative
Era naturale che la nuova classe ricca si agitasse per avere parte al governo fino allora in mano dei re e poi degli aristocratici, e che gli impoveriti dalle guerre volessero essere sgravati dai debiti.
Tutto questo causò agitazioni cittadine a cui cercarono di rimediare i legislatori o uomini saggi che si sforzarono di ripartire meglio i diritti ed i doveri tra i cittadini con leggi scritte.
La polis come centro di vita
Al tempo dei legislatori (IX-VI sec. a. C.) i Greci erano ormai abitanti della polis, cioè di una città-stato (in greco polis), centro di vita religiosa e politica, anche per gli abitanti delle campagne vicine.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali destinazioni della colonizzazione greca?
- Quali cambiamenti economici e sociali portò la colonizzazione greca?
- Come reagirono i cittadini alle nuove dinamiche sociali e politiche?
I Greci fondarono colonie principalmente lungo le coste dell’Asia Minore, in particolare nella Ionia, in Italia Meridionale (Magna Grecia), in Sicilia e a Marsiglia, sulla costa meridionale della Gallia.
La colonizzazione portò a trasformazioni economiche e sociali significative, creando una nuova classe di ricchi mercanti e commercianti, mentre i piccoli agricoltori si impoverivano a causa delle guerre e delle divisioni delle terre.
La nuova classe ricca e gli impoveriti si agitarono per ottenere una maggiore partecipazione al governo, portando a riforme legislative che cercarono di riequilibrare diritti e doveri tra i cittadini, in un contesto di vita centrato sulla polis.