Concetti Chiave
- Nel XVI secolo, avventurieri inglesi come Francis Drake iniziarono a colonizzare attaccando avamposti spagnoli e navi nei Caraibi, con il supporto della corona tramite "lettere di corsa".
- La fondazione della Virginia nel 1607 segnò l'inizio dell'espansione inglese in Nord America, con 13 colonie che divennero cruciali per l'economia britannica.
- Dopo la Guerra dei Sette Anni, la Gran Bretagna acquisì colonie francesi in Nord America, consolidando il suo dominio fino all'indipendenza delle colonie nel 1783.
- Il British Raj, istituito nel 1858, segnò il controllo britannico in India, gestito inizialmente dalla Compagnia delle Indie orientali, attiva nel commercio di spezie e tè.
- Nel XX secolo, l'impero britannico subì pressioni da movimenti nazionalisti, portando all'indipendenza di paesi come l'Egitto nel 1922 e l'India nel 1947, e alla creazione del Commonwealth nel 1926.
L'espansione inglese nel XVI secolo
Tra il XV e il XVI secolo, le potenze europee iniziarono a cercare nuove reti commerciali in tutto il globo. Per gli Inglesi ad aprire la via furono avventurieri come Francis Drake vissuto nella seconda metà del XVI secolo. Essi erano specializzati nell’attacco degli avamposti spagnoli nell’America centrale e delle navi che si trovavano a transitare tra i Caraibi e l’Europa. I corsari erano legittimati dai sovrani inglesi tramite un apposito documento, chiamato “lettera di corsa” da cui è derivano il sostantivo “corsari”.In pratica, la corona inglese autorizzò i pirati a depredare le altre potenze coloniali per poter poi partecipare alla spartizione del bottino recuperato. Nel 1588, l’imponente flotta spagnola di Filippo II, l’Invencibile Armada, provo a contrastare le ambizioni britanniche spingendosi fino nel canale della manica, ma fu un disastro
La protezione dei commerci coloniali
A partire dal 1607, anno di fondazione della Virginia, gli Inglesi iniziarono a creare colonie degli USA di oggi. I commerci collegati a queste colonie, che arrivano fino a13, divennero essenziali per l’economia inglese e furono tutelati da apposite leggi che limitavano l’attracco delle navi straniere nei orti britannici. Questa disposizione, di stampo protezionistico prese il nome di Protection Act.
L'espansione britannica in Nord America
Dopo aver iniziato ad espandersi nei Caraibi, la Gran Bretagna, a seguito della Guerra dei Sette Anni (1756-1763) si impadronì delle colonie francesi nel Nord America come il cAnada e la Louisiana. Il dominio inglese dell’America del Nord durò fino al 1783, quando le 13 colonie riuscirono ad ottenere l’indipendenza. Lasciati i territori americani,la Gran Bretagna volse allora i propri interessi verso l’ Australia e l’Oceano Indiano.
Il dominio britannico in India e Africa
Il controllo del continente sub-indiano fu sancito nel 1858 quando nacque il British Raj o impero anglo-indiano Prima che ciò avvenisse, a garantire il dominio inglese in India, fu la Compagnia britannica delle Indie orientali, la cui azione spaziava in tutto il Sud-est Asiatico fino all’Himalaya. Essa era specializzata nel commercio di spezie, tessuti,metalli preziosi e tè. L’espansionismo durò anche nella seconda metà del XIX secolo con la creazione della British East Africa, un vasto insieme di territori africani, quali il Kenya,l’Uganda e la Tanzania a cui più tardi si aggiunse anche l’Egitto. A qualsiasi latitudine, era comune la divisione fra popoli indigeni e dominatori. I popoli indigeni, pur utilizzando della modernizzazione dei trasporti e delle comunicazioni ingenerali, erano tuttavia sfruttati,privati di terreni e di risorse e le loro forme associative originarie venivano totalmente stravolte. Tuttavia, tutto questo, non trapelò lai in Gran Bretagna. Anzi, i luoghi dell’impero erano visti come un paradiso esotico e verso le popolazioni dominate era frequente un atteggiamento paternalistico. Bisogna comunque riconoscere che l’egemonia inglese contribuì ad assicurare un periodo di relativa pace tra le grandi potenze, noto come pax Britannica.
Il declino dell'impero britannico
Nel primo dopoguerra,l’impero coloniale inglese cominciò a conoscere i primi cedimenti sotto la pressione di movimenti nazionalisti e indipendentisti. Il primo duro colpo fu la concessione dell’indipendenza all’Egitto nel 1922, a cui seguì nel 1947 l’indipendenza dell’India, grazie alle battaglie non violente di Gandhi. A partire dal 1926, gli Stati sottoposti all’autorità della corona britannica presero il nome di Commonewalth della nazioni che ancora oggi conta 50 membri. Nel secondo dopoguerra il ruolo della Gran Bretagna fu offuscato dagli Stati Uniti. L’ultima roccaforte del vecchio impero è stata rimossa nel 1997, quando gli Inglesi hanno dovuto abbandonare Hong Kong, passato alla Cina. La Gran Bretagna mantiene ancora un’influenza formale su 16 nazioni autonome, dette Reami del Commonwealth, tra cui l’Australia e su 14 territori conosciuti come Britsh Overseas Territories (da Gibilterra alle Isole Cayman), in alcuni casi paradisi fiscali, che riconoscono come capo di Stato la regina Elisabetta II.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali motivazioni dell'espansione inglese nel XVI secolo?
- Come venivano legittimati i corsari inglesi?
- Quale legge protezionistica fu introdotta per tutelare i commerci coloniali inglesi?
- Quali territori furono acquisiti dalla Gran Bretagna dopo la Guerra dei Sette Anni?
- Quali eventi segnarono il declino dell'impero britannico nel XX secolo?
L'espansione inglese fu guidata dalla ricerca di nuove reti commerciali e dall'attacco agli avamposti spagnoli, con avventurieri come Francis Drake che giocarono un ruolo chiave in questo processo.
I corsari inglesi erano legittimati dai sovrani tramite una "lettera di corsa", che autorizzava i pirati a depredare le navi e gli avamposti di altre potenze coloniali per partecipare alla spartizione del bottino.
A partire dal 1607, fu introdotto il Protection Act, che limitava l'attracco delle navi straniere nei porti britannici, rendendo i commerci delle colonie essenziali per l'economia inglese.
Dopo la Guerra dei Sette Anni, la Gran Bretagna si impadronì delle colonie francesi nel Nord America, inclusi Canada e Louisiana, estendendo il suo dominio fino al 1783.
Il declino iniziò con l'indipendenza dell'Egitto nel 1922 e dell'India nel 1947, seguito dalla creazione del Commonwealth delle nazioni nel 1926, fino all'abbandono di Hong Kong nel 1997.