Il cognitivismo
La nascita del cognitivismo
Il cognitivismo ha origine dalla crisi del Comportamentismo. Questo infatti aveva come spiegazione del comportamento umano solamente uno stimolo al quale corrispondeva una risposta e, tra essi, non c'era nessun processo interno all'organismo.
Invece col tempo ci si è resi conto che tra Stimolo e Risposta è impegnata la mente, soprattutto per quanto riguarda i comportamenti complessi. Questo movimento non ha né un fondatore vero e proprio, né una data di inizio precisa, poiché ha come basi il comportamentismo e quindi lo si colloca subito alla fine della sua terza fase intorno agli anni '60.
L'oggetto di studio della materia sono i processi mentali (o cognitivi), come l'attenzione, la memoria, il linguaggio, la percezione, il pensiero e l'intelligenza.
Durante il periodo di sviluppo di questo orientamento si sono affermate nuove materie scientifiche come l'Informatica e la Neurofisiologia che fecero elaborare ai cognitivisti un'analogia tra il corpo e il computer, dove la mente è intesa come “sistema” che elabora le informazioni provenienti dal mondo esterno.
Computer INPUT SOFTWARE OUTPUT
informazione in ingresso elabora informazione in uscita
Output
Mente
INPUT - comportamento
Uomo Processi Mentali
dati che riceviamo - scelta
che elaborano le
dall'ambiente - opinioni
informazioni (INPUT) - etc...
L'attenzione
L'attenzione è il primo processo cognitivo che mettiamo in atto per conoscere. Questa consiste nella messa a fuoco di una parte del nostro sistema percettivo per un periodo determinato di tempo, condizionato dalla quantità dei processi cognitivi impiegati nello stesso momento.
L'individuo ha una capacità limitata di elaborazione dati e non può dare a tutte le informazioni in arrivo la stessa importanza e trattarle allo stesso modo. Perciò deve circoscrivere l'attività cognitiva di volta in volta investita.
Nel farlo si verificano 2 fenomeni:
- Vengono escluse le informazioni in arrivo ed effettuata una selezione dei dati.
- Concentrazione dell'attività mentale sulla porzione di realtà su cui viene posta attenzione.
Le caratteristiche dell'attenzione
- Difficilmente riusciamo a stare attenti a più cose contemporaneamente (attenzione divisa).
- Riusciamo a stare attenti a più cose contemporaneamente tanto più ne abbiamo esperienza, oppure quando una delle cose che facciamo ci risulta automatica.
L'Attenzione Attenzione
Attenzione sostenuta
Attenzione
Attenzione
Focalizzata Divisa
Mantiene l'efficienza più a lungo: reggere a lungo
Il cognitivismo
In questo appunto si trova una schematizzazione molto esauriente in cui viene descritta la corrente del cognitivismo.