Coccidioidomicosi causata da Coccidioides immitis
Si tratta di una rara infezione respiratoria causata da Coccidioides immitis, micete dimorfico (cellule sferiche o sferule nei tessuti infetti, micelio nei terreni di coltura), saprofita del suolo, le cui spore se inalate possono infettare l’uomo.
Gran parte dei casi si verificano nelle zone aride sud-occidentali degli Stati Uniti e nell’America Centrale e Meridionale.
Nel suolo il fungo genera le spore in seguito alla formazione di setti nei filamenti ifali (artrospore). Queste spore vengono rapidamente disperse nell’aria e penetrano nei polmoni, dove germinano e si sviluppano formando grosse sferule (20-40 mm) colme di endospore; la rottura delle sferule comporta la liberazione delle endospore, ciascuna delle quali può formare una nuova sferula.
Queste spore vengono rapidamente disperse nell’aria e penetrano nei polmoni, dove germinano e si sviluppano formando grosse sferule (20-40 mm) colme di endospore; la rottura delle sferule comporta la liberazione delle endospore, ciascuna delle quali può formare una nuova sferula.
L’infezione è generalmente in forma asintomatica o si manifesta con sintomi simil-influenzali; in una minima percentuale si possono verificare infezioni disseminate con grave coinvolgimento polmonare (polmonite acuta), o formazione di ascessi in altri distretti come ossa, cute, tiroide, testicoli, articolazioni, meningi.
Nel caso della malattia disseminata, le lesioni si verificano più frequentemente nel tessuto osseo e nel sistema nervoso centrale, dove inducono l’insorgenza della meningite.
Terapia
Si basa sulla somministrazione di amfotericina B, talvolta in combinazione con flucitosina; utili anche chetoconazolo, fluconazolo e itraconazolo.