Concetti Chiave
- L'espansione turca all'inizio dell'XI secolo minacciò gravemente l'impero bizantino, con la perdita di territori strategici come Baghdad e l'Asia minore.
- Nel 1095, papa Urbano II lanciò un appello a Clermont, esortando i cavalieri occidentali a difendere il Santo Sepolcro come atto di pentimento e non solo come azione militare.
- La "crociata dei pezzenti" del 1096, guidata da Pietro l’Eremita, si sviluppò in risposta all'appello papale, ma culminò in violenze contro gli ebrei e in massacri da parte dei Turchi.
- Le crociate ufficiali, partite nel 1096, si distinsero per il loro forte elemento religioso, politico-sociale ed economico, influenzando profondamente i commercianti europei.
- Il desiderio di espiazione e la ricerca di terre da parte dei cavalieri aristocratici furono motori chiave che alimentarono le crociate, trasformando la società medievale.
Espansione turca e minaccia bizantina
All’inizio dell’XI secolo gli equilibri politici mediorientali erano gravemente destabilizzanti dalla prepotente espansione dei Turchi. Gran parte dell’area meridionale, era caduta sotto il loro controllo: non solo Baghdad, ma anche tutta l’Asia minore, di influenza bizantina.
La pressione delle forze turche sull’impero d’Oriente si faceva via via più forte: nel 1071, i Turchi avevano sbaragliato un grande esercito greco nella battaglia di Manzikert e successivamente, nel 1078, riuscirono ad occupare Gesuralemme.
Mentre a Oriente veniva messa a repentaglio la stabilità dell’impero bizantino, in Occidente i turchi venivano visti come una minaccia generale ed un pericolo per i luoghi santi della passione di Cristo.
Ed è così che i Bizantini cominciarono a progettare la riconquista del Medio Oriente.
Appello di papa Urbano II
Nel 1095, papa Urbano II pronunciò un discorso a Clermont, in Francia, incitando i cavalieri occidentali a prepararsi a difendere il Santo Sepolcro. Il pontefice non intendeva dare al suo appello un chiaro significato politico e militare; presumibilmente, preoccupato dal clima di tensione e violenza che regnava in Occidente, suggeriva un pellegrinaggio armato per il pentimento e la remissione dei peccati.
Le parole di Urbano II ebbero vasta risonanza in una società inquieta e in via di trasformazione. La popolazione era in crescita e quindi si stavano dissodando nuove terre, a questo si aggiungeva l’irrequietezza dei cavalieri e soprattutto dei figli cadetti dell’aristocrazia fondiaria, estromessi dall’asse ereditario (riservato al primogenito) e alla ricerca di fortuna e terre.
Fanatismo e crociata dei pezzenti
Fin dal 1096, come reazione al discorso di Clearmont, si scatenò una vera e propria ondata di fanatismo religioso, manifestando un desiderio di espiazione. Un fattore che determinò il desiderio di dirigersi verso i luoghi sacri fu la presunta persecuzione da parte dei Turchi dei pellegrini cristiani in Terra Santa, così in molti partirono al seguito di predicatori, nella cosiddetta “crociata dei pezzenti”, Pietro l’Eremita guidò attraverso i Balcani un esercito di poveri sbandati, che si macchiarono di crimini contro gli ebrei e furono massacrati dai Turchi, spaventati per le loro violenze.
Le crociate ufficiali e i loro aspetti
Le crociate ufficiali, inaugurate nella prima spedizione verso Gerusalemme (1096), si configurarono con più facce:
a. da un lato si caratterizzavano per un forte elemento religioso, legato al desiderio di liberare il Santo Sepolcro e compiere un pellegrinaggio di espiazione;
b. a. da un lato si caratterizzavano per un forte elemento politico-sociale, nato allo scopo di donare terre e feudi ad una nobiltà sempre più violenta e restia a obbedire i sovrani;
c. infine, furono un grosso affare economico, che fece la fortuna di molti commercianti europei, e di Genova e Venezia che avevano investito i traffici con l’Oriente.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali minacce all'impero bizantino all'inizio dell'XI secolo?
- Qual è stato l'obiettivo dell'appello di papa Urbano II nel 1095?
- Cosa caratterizzò la "crociata dei pezzenti" nel 1096?
- Quali erano le principali caratteristiche delle crociate ufficiali?
All'inizio dell'XI secolo, l'impero bizantino affrontava una grave minaccia a causa dell'espansione turca, che aveva già conquistato gran parte dell'Asia minore e aveva inflitto una sconfitta decisiva all'esercito greco nella battaglia di Manzikert nel 1071.
Papa Urbano II, nel suo discorso a Clermont, invitò i cavalieri occidentali a difendere il Santo Sepolcro, proponendo un pellegrinaggio armato per il pentimento e la remissione dei peccati, in un contesto di crescente tensione e violenza in Occidente.
La "crociata dei pezzenti", guidata da Pietro l’Eremita, fu una reazione al discorso di Clermont e si distinse per il fanatismo religioso, con molti poveri sbandati che, in cerca di espiazione, si macchiarono di crimini contro gli ebrei e furono infine massacrati dai Turchi.
Le crociate ufficiali, iniziate nel 1096, avevano un forte elemento religioso per liberare il Santo Sepolcro, un aspetto politico-sociale per donare terre alla nobiltà e rappresentavano anche un affare economico vantaggioso per commercianti europei, in particolare per Genova e Venezia.