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La classificazione TNM del cancro mammario

La classificazione attualmente in uso è quella della quinta pN1 = 1-3 linfonodi positivi edizione uscita nel 1997 completata dall’“Atlante” stampato come quarta edizione nello stesso anno, mentre pN2 = 4-9 linfonodi positivi quella italiana è del 1998. Un’altra classificazione alternativa delle micrometastasi pN3 ≥ 10 linfonodi positivi.

La classificazione TNM dell’UICC (Unione Internazionale Contro il Cancro) e quella dell’AJCC (American Joint Cancer Committee) sono identiche; peraltro la prima è presentata in una forma più concisa e maneggevole, la seconda è più discorsiva con commenti, informazioni e figure.

Aspetto innovativo rispetto alla precedente edizione è quello dell’introduzione del concetto di “microinvasione” indicato come T1 mic sia come focolaio singolo che come focolai multipli (tutti però inferiori a 0.1 cm).

La classificazione in uso rimarrà invariata fino al 2002, quando uscirà la 6ª edizione.

È ipotizzabile che vi saranno delle modificazioni che potranno essere basate sulla valutazione del linfonodo sentinella, delle micrometastasi linfonodali e delle ITC (isolated tumor cells) presenti nel flusso ematico e/o linfatico.

Si potrà avere una stratificazione pN0 se il linfonodo sentinella è negativo o pN0 se la negatività linfonodale verrà evidenziata con la dissezione ascellare; in entrambi i casi, lo stato linfonodale verrà valutato con ematossilina-eosina.

Per quanto riguarda le micrometastasi, esse non devono essere confuse con le ITC anche se entrambe possono essere evidenziate con metodi morfologici (immunoistochimici) e non (citometria a flusso, ad es.).

I linfonodi istologicamente negativi senza che siano state cercate le ITC verranno indicati come pN0, cui si aggiungeranno tra parentesi i simboli (i-) o (i+) in caso di assenza o presenza delle ITC.

Linfonodali, suggerita dal WG, consiste nel codificare questi linfonodi come pN1U dove il simbolo U sta ad indicare la tecnica inusuale (unusual) impiegata per l’esame.

Ancora una riflessione sull’eventuale utilizzazione dei marker tumorali e sierici per la stadiazione: i dati attualmente utilizzabili sono insufficienti ed anche se sono in corso complesse indagini a livello di “neural network” presumibilmente non saranno presi in considerazione, mentre invece vi dovrebbe essere una utilizzazione del linfonodo sentinella. In attesa di questo “futuribile” va raccomandato l’uso del TNM della 5ª edizione.

Note introduttive

Ciascuna sede viene descritta secondo i seguenti titoli:

  • Norme per la classificazione con le procedure per stabilire le categorie T, N e M. Possono essere usati dei metodi aggiuntivi se aumentano l’accuratezza della valutazione prima del trattamento;
  • Sottosedi anatomiche;
  • Definizione dei linfonodi regionali;
  • Classificazione clinica TNM;
  • Classificazione patologica pTNM;
  • Grading istopatologico G;
  • Classificazione R;
  • Raggruppamento in stadi;
  • Sommario.

La classificazione &egra

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SSD
Scienze mediche MED/26 Neurologia

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