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Classificazione delle lesioni neurologiche
Si può avere un quadro multifocale dove ci sono più lesioni e si può ipotizzare a metastasi tumorali, oppure focale tipico delle lesioni vascolari, anche al livello dell’encefalo. Il midollo è innervato da due arterie spinali posteriori ed una sola anteriore, una situazione più improbabile è una lesione di un’arteria spinale posteriore, capita più spesso una lesione dell’arteria anteriore. Si avrà dunque una lesione anteriore del midollo bilaterale.Ovviamente la sintomatologia è diversa, nel caso della lesione posteriore si avrà una sintomatologia che magari può arrivare fino alle fibre della motilità e quindi provocare una paresi omolaterale e disturbi della sensibilità, mentre nel caso di lesione anteriore si avrà una paresi bilaterale e una relativa riduzione delle sensibilità.
L’ultimo quadro colpisce sia i cordoni posteriori, sensibilità vibratoria e profonda, e colpisce anche i due fasci piramidali che sono i cordoni laterali. Il paziente presenterà una sintomatologia di paralisi, disturbo del movimento bilaterale e disturbo della sensibilità profonda. È una lesione tipica delle malattie neurodegenerative, malattie dove è presente una neurodegenerazione che colpisce elettivamente dei tipi di neurone.
Uno degli strumenti usati dal neurologo è il diapason, emette una vibrazione e lo si posiziona su una cresta ossea, se il paziente avverte la vibrazione per un po’ di tempo sta bene, se invece non avverte la vibrazione o si spegne subito allora vi è una compromissione della sensibilità profonda.
Non solo la sede, ma anche il tipo di distribuzione della lesione può indirizzarci verso una possibile patologia. Vi è sempre un ragionamento anatomico.
Classificazione eziologica delle malattie neurologiche
Le malattie, in generale, appartengono ad una di queste classi:• Vascolare
• Infettiva o infiammatoria
• Traumatica o tossica
• Autoimmune
• Metabolica
• Idiopatica o iatrogena
• Neoplastica
• Congenita
• Degenerativa
• Endocrina
• Vascolare
• Infettiva
• Neoplastica
• Degenerativa
• Iatrogena o intossicazione
• Congenita
• Autoimmune
• Traumatica
• Endocrina o metabolica
Il metodo mnemonico vitamin C, D, E o vindicate può essere utile per ricordarle.
Se abbiamo un soggetto che ha una paresi, allora la lesione è a livello dell’encefalo. Poiché c’è un risparmio della faccia, questa condizione è definita brachio-crurale, questa lesione non sarà solo a livello della parte rostrale anteriore dell’encefalo ma già, probabilmente, a livello del tronco cerebrale. Cosa avrà avuto questo soggetto?
Se arriva una persona così, magari un uomo di 70 anni vascolare, con diabete e ipertensione, che ha avuto un ictus e che fino a poco prima stava bene sarà chiaro, quindi, di dover applicare la terapia per lo stroke e una TAC. Quando, invece, non è chiaro quale terapia adottare è necessario riflettere. Per far questo si può usare il metodo vitamin C, D, E o vindicate in modo tale da considerare le diverse alternative.
In neurologia, oltre a considerare questi disordini, è importante prendere in esame anche la parola funzionale riferita a quelle situazioni in cui non vi è una lesione ma un problema legato alla sfera psicogena o a quelle situazioni in cui il paziente mente per trarre qualche beneficio economico, es: pensione di invalidità.
Per quello che riguarda la diagnosi eziologica è importante stabilire quale è stato l’esordio della patologia e come è stato il decorso. Questi elementi permettono di distinguere una malattia vascolare, infiammatoria, metabolica, neoplastica oppure neurodegenerativa. La sede anatomica della lesione, quindi, deve sempre essere interpretata insieme alla modalità con cui i sintomi sono comparsi e si sono modificati nel tempo.