Concetti Chiave

  • IL-12 è un'importante citochina eterodimerica formata da subunità p35 e p40, essenziale per attivare le cellule immunitarie come macrofagi e linfociti T.
  • IL-6 lega recettori di tipo I e svolge un ruolo cruciale nella risposta infiammatoria, stimolando il rilascio di precursori mielo-monocitari.
  • IL-12 e IL-23 condividono una catena recettoriale comune, β1, ma differiscono per le altre catene e le loro funzioni nei processi immunologici.
  • L'IFN-γ, prodotto in risposta a IL-12, stimola la sintesi di β2 del recettore, polarizzando i linfociti T naive verso TH1 e creando una sinergia citochinica.
  • IL-23 amplifica la generazione di linfociti TH17, che giocano un ruolo chiave nelle malattie autoimmunitarie e nella difesa contro microorganismi nei MALT.

Vengono ora presentate le citochine eterodimeriche:

IL-12:

appartiene alla famiglia delle citochine eterodimeriche composte da due catene con struttura molto diversa che si assemblano a formare un dimero che lega il recettore. Il sistema della famiglia IL-12 si è evoluto da precursori ancestrali che facevano parte della via di segnalazione dell’IL-6.

Struttura e funzione di IL-6

IL-6:

lega recettori di tipo I, i quali presentano una catena α che riconosce la citochina e una lunga catena che trasduce il segnale chiamata gp130. L’ IL-6 media diverse azioni sia su cellule della risposta infiammatoria acuta ma anche del midollo favorendo il rilascio di precursori della serie mielo-monocitaria nel caso di aspetti infiammatori estesi (citochina raggiunge il plasma e organi a distanza).

Caratteristiche di IL-12 e IL-23

L’IL-6 presenta delle analogie con alcune forme di IL-12 e IL-23, ma è presente anche un’analogia dei componenti recettoriali per IL-12 e IL-23 con la gp130.

IL-12:

è formata da una subunità p35 e una p40, inizialmente gli studi su animali e poi su anticorpi per scopi terapeutici erano diretti verso p40 che contraddistingue le cellule che la producono ovvero i macrofagi e le cellule dendritiche. Infatti solo queste due tipologie di cellule sono in grado di assemblare il complesso in quanto molte cellule producono p35 ma non p40. È stato osservato quindi che anticorpi contro p40 bloccavano l’azione della citochina ed è stato considerato come effetto specifico, ma questo non si è dimostrato vero infatti alcune azioni dipendevano da un’altra citochina (IL-23) che condivideva la stessa subunità p40 e una porzione del recettore ma aveva un’altra subunità di basso peso molecolare p19. Solo dopo queste scoperte di definì la diversa biologia di queste due citochine che intervengono in diversi processi immunologici.

Per IL-12 e IL-23 esiste un elemento recettoriale comune, la catena β1, mentre l’altra catena dell’eterodimero che compone ciascun recettore è diversa.

β1 è l’unica catena solitamente presente sui linfociti T helper naive, a seconda del contesto dove ha luogo l’attivazione verranno prodotte citochine diverse:

- IFN-γ determina la sintesi del componente β2 del complesso recettoriale che permette il legame con IL-12. Inoltre la presenza dell’IFN-γ porta alla polarizzazione dei linfociti T naive attivati verso TH1 ma li rende anche capaci di rispondere all’IL-12 si crea quindi un maccanismo di sinergia citochinica fondamentale per un particolare orientamento di risposta adattativa. L’IL-12 segnala prevalentemente tramite una via che richiede la fosforilazione e traslocazione nucleare di STAT4.

- TGF-β e IL-6 comportano la formazione di un competente recettoriale diverso e specifico per l’IL-23, le cellule che presentano questo recettore diventano quindi responsive a questa citochina, la quale contribuisce alla polarizzazione dei linfociti T helper verso TH17. Il recettore dell’IL-23 segnala prevalentemente attraverso STAT3 (attivato anche da IL-6 e IL-10) ma anche STAT4.

Meccanismi di azione di IL-12

Azioni IL-12: (riguardano sia cellule dell’immunità innata che adattativa)

- stimola diverse cellule TH1, NK, CD8+ a produrre IFN-γ e quindi porta all’attivazione classica dei macrofagi. Inoltre l’IFN-γ può portare ad un aumento di IL-12 da parte dei macrofagi e delle cellule dendritiche si crea un circuito di amplificazione.

- agisce su CD8+ e NK aumentandone l’attività citotossica e potenziandone l’uccisione di cellule infettate.

Ruolo di IL-23 nei MALT

Azioni IL-23: (saranno descritte più dettagliatamente nella lezione sull’immunità dei MALT)

- amplifica il processo che porta alla generazione di linfociti TH17, che hanno un ruolo importante nella patogenesi di alcune malattie autoimmunitarie la cui causa una volta era attribuite ai TH1, importanti nella difesa da microorganismi che richiedono l’attivazione dei neutrofili. Questa risposta si verifica principalmente nei MALT.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la struttura e la funzione principale di IL-6?
  2. L'IL-6 lega recettori di tipo I, con una catena α che riconosce la citochina e una lunga catena gp130 che trasduce il segnale, mediando azioni su cellule della risposta infiammatoria e favorendo il rilascio di precursori mielo-monocitari in caso di infiammazione estesa.

  3. Quali sono le principali differenze tra IL-12 e IL-23?
  4. IL-12 è composta da subunità p35 e p40, mentre IL-23 condivide la subunità p40 ma ha una subunità p19. Entrambe le citochine hanno un elemento recettoriale comune, la catena β1, ma l'altra catena dell'eterodimero è diversa.

  5. Come influisce IFN-γ sulla risposta dei linfociti T naive?
  6. IFN-γ determina la sintesi della catena β2 del complesso recettoriale per IL-12, polarizzando i linfociti T naive verso TH1 e rendendoli capaci di rispondere a IL-12, creando un meccanismo di sinergia citochinica fondamentale per la risposta adattativa.

  7. Qual è il ruolo di IL-23 nella generazione di linfociti TH17?
  8. IL-23 amplifica la generazione di linfociti TH17, che sono cruciali nella patogenesi di alcune malattie autoimmunitarie, contribuendo a una risposta immunitaria che richiede l'attivazione dei neutrofili, specialmente nei MALT.

  9. Quali sono le azioni principali di IL-12 sull'immunità?
  10. IL-12 stimola le cellule TH1, NK e CD8+ a produrre IFN-γ, attivando i macrofagi e aumentando l'attività citotossica di CD8+ e NK, creando un circuito di amplificazione della risposta immunitaria.

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