Concetti Chiave
- L'Oriente nel Medioevo era visto come un mondo misterioso, accessibile solo a pochi, come Marco Polo.
- Dalla seconda metà del Quattrocento, i Turchi imposero tasse elevate sulle merci, ostacolando i commerci con l'Oriente.
- I mercanti cercarono nuove rotte per le Indie, optando per la circumnavigazione dell'Africa grazie a strumenti di navigazione migliorati.
- Bartolomeo Diaz raggiunse il Capo di Buona Speranza nel 1487, mentre Vasco de Gama arrivò a Calicut nel 1497, completando la rotta.
- I Portoghesi fondarono scali commerciali in Africa e avviarono un ampio commercio di schiavi per le colonie americane.
L'oriente misterioso e i commerci
Nel Medioevo l’Oriente rappresentava un mondo misteriosi: pochissime persone, tra le quali il veneziano Marco Polo, si erano inoltrate in quelle terre lontane. Dalla seconda metà del Quattrocento, i commerci con l’Oriente con l’Oriente furono ostacolati dai Turchi: essi, infatti, costituito il grande Impero ottomano, avevano conquistato le città del Mediterraneo orientale che una volta erano appartenute alle Repubbliche marinare. I Turchi imposero pesanti tasse sulle merci destinate all’Europa, ostacolando così i traffici commerciali.
Le nuove rotte e le scoperte
Mercanti e navigatori cercarono allora nove vie per raggiungere le Indie; la rotta che sembrava più adatta era la circumnavigazione dell’Africa. Iniziarono viaggi molto lunghi e pericolosi, favoriti dal perfezionamento degli strumenti di navigazione come la bussola e il sestante, che permettevano di conoscere la posizione della nave e il percorso compiuto. Nel 1487 il navigatore portoghese Bartolomeo Diaz scese lungo la costa occidentale dell’Africa, raggiungendo il Capo di Buona Speranza, all’estrema punta meridionale. Le vilente burrasche che imperversarono in quel tratto di mare costrinsero Diaz a tornare indietro. Dieci anni dopo un altro navigatore portoghese, Vasco de Gama , riuscì a circumnavigare l’Africa e a giungere a Calicut, in India.
Il commercio portoghese e la schiavitù
La nuova rotta aperta dai Portoghesi si rivelò importantissima. Lungo le coste dell’Africa e dell’Oriente, infatti, essi fondarono numerosi scali commerciali, difesi da piazzeforti militari. In questi centri di commercio affluivano le merci locali. In seguito, i Portoghesi crearono in Africa un grande commercio di schiavi: moltissimi furono i neri catturati e portati lontano dalla loro patria a lavorare in schiavitù nelle colonie d’America.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze dell'espansione dell'Impero ottomano sui commerci con l'Oriente?
- Quali innovazioni tecnologiche facilitarono le esplorazioni marittime nel XV secolo?
- Qual è stato l'impatto del commercio portoghese sulle coste africane e orientali?
L'espansione dell'Impero ottomano ostacolò i commerci con l'Oriente, imponendo pesanti tasse sulle merci destinate all'Europa e limitando i traffici commerciali, come evidenziato nel testo.
Il perfezionamento degli strumenti di navigazione, come la bussola e il sestante, permise ai navigatori di conoscere la posizione delle navi e il percorso compiuto, favorendo viaggi lunghi e pericolosi.
I Portoghesi fondarono numerosi scali commerciali lungo le coste dell'Africa e dell'Oriente, creando un'importante rete commerciale e avviando un grande commercio di schiavi, come descritto nel testo.