Concetti Chiave
- I cambiamenti della probabilità di apertura (Po) nei canali ionici voltaggio-dipendenti sono influenzati dai potenziali di membrana mantenuti per periodi prolungati.
- La cinetica di rilassamento misura la velocità con cui la Po cambia in risposta a stimoli depolarizzanti, evidenziando la variabilità stocastica del gating.
- La configurazione whole-cell del patch-clamp consente di ottenere tracce di corrente che rappresentano l'attivazione di tutti i canali durante un unico stimolo, rispetto all'ensemble average di un singolo canale.
- Il modello di gating per i canali K voltaggio-dipendenti prevede quattro stati chiusi e uno stato aperto, con transizioni governate dalle costanti α e β.
- La funzionalità del canale dipende dalla conformazione permissiva di tutte le subunità; transizioni tra stati chiusi e aperti sono descritte da costanti di transizione legate al numero di subunità coinvolte.
Cambiamenti della Po nei canali
Nei precedenti paragrafi abbiamo considerato i cambiamenti della Po che si osservano quando un canale ionico voltaggio-dipendente è tenuto per lunghi periodi a diversi potenziali di membrana. In altre parole abbiamo analizzato la voltaggio-dipendenza di stato-stazionario.
Cinetica di rilassamento e patch-clamp
Un altro aspetto importante è la cinetica di rilassamento dei canali voltaggio-dipendenti, ovvero la velocità con cui la Po cambia in seguito al cambiamento del potenziale. La cinetica di rilassamento può essere studiata applicando ripetutamente uno stesso stimolo depolarizzante a un canale voltaggio-dipendente. In risposta a ogni stimolo depolarizzante il canale passa da una situazione di totale chiusura, a una avente un Po significativamente diversa da zero. A causa della natura stocastica del gating, il cambiamento di attività sarà leggermente diverso ogni volta che lo stimolo viene ripetuto. Una misura della velocità media con cui questo rilassamento avviene può essere ottenuta sommando tutte le tracce di singolo canale ottenute. Si produce in questo modo un ‘ensemble averagè, ovvero una traccia di corrente i cui cambiamenti temporali rispecchiano la velocità media con cui il singolo canale si apre in seguito allo stimolo depolarizzante. Lo studio della cinetica di rilassamento di un canale ionico può essere più semplicemente condotto utilizzando una variante della tecnica del patch-clamp chiamata configurazione whole-cell. Come già descritto, questa configurazione permette di misurare le correnti macroscopiche che passano attraverso tutti i canali presenti nella membrana plasmatica. Applicando uno stimolo depolarizzante in questa configurazione si ottengono tracce di corrente simili a quelle ottenute dall’ensemble average fatto su un singolo canale (confronta con le tracce in alto). L’unica differenza è che mentre l’ensemble average viene ottenuto sommando le risposte di un solo canale a ripetute stimolazioni, la traccia in configurazione whole-cell rappresenta l’attivazione di tutti i canali presenti nella cellula durante un unico stimolo depolarizzante.
Schema cinetico e modello di gating
In altre parole la velocità con cui i canali si aprono è piccola all’inizio dello step depolarizzante per poi aumentare e nuovamente decrescere. In questo schema sono presenti ben quattro stati chiusi connessi in sequenza, dall’ultimo dei quali il canale può entrare in un unico stato aperto. Si noti anche che le costanti di transizione tra uno stato e l’altro sono tutte esprimibili come multipli di due costanti fondamentali, α e β. Questo particolare schema cinetico deriva da un modello di gating ben in accordo con la struttura trovata per questi canali. Come abbiamo visto, i canali K voltaggio-dipendenti sono formati da quattro subunità proteiche che di assemblano a formare un canale funzionale. Nel modello di gating proposto ogni subunità può esistere in due possibili conformazioni, una chiamata non-permissiva, N, e l’altra permissiva, P. Le costanti α e βrappresentano le costanti di velocità per la transizione N->P ed P->N, rispettivamente.
Transizioni tra stati e costanti
Affinché un canale sia funzionalmente aperto tutte e quattro le subunità devono trovarsi nella conformazione permissiva. Negli altri casi, in cui tutte le subunità sono nella conformazione non-permissiva oppure in cui solo alcune delle subunità sono nella conformazione permissiva, il canale è funzionalmente chiuso. Da questa situazione il canale può passare allo stato C1, quando una delle quattro subunità passa allo stato conformazionale P. Poiché le subunità che possono affrontare questa transizione sono quattro, la costante di transizione che porta da C0 a C1 avrà un valore pari al quadruplo della costante fondamentale α. Dallo stato C1 il canale passa allo stato chiuso C2 se una delle tre restanti subunità nella conformazione N passa alla conformazione P. Poiché in questo caso sono tre le subunità che possono affrontare questa transizione, la costante di transizione che porta da C1 a C2 varrà 3 α. Considerazioni analoghe valgono per gli stati C3, ed O, quest’ultimo, come detto, caratterizzato dall’avere tutte e quattro le subunità nella conformazione P. Un ragionamento simile, ma inverso, a quello appena fatto può spiegare i valori delle costanti di transizione che, nello schema, si dirigono verso sinistra.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della cinetica di rilassamento nei canali ionici voltaggio-dipendenti?
- Come si può studiare la cinetica di rilassamento di un canale ionico?
- Qual è il modello di gating proposto per i canali K voltaggio-dipendenti?
- Qual è la relazione tra le subunità e gli stati di apertura del canale?
- Come si definiscono le costanti di transizione nel modello di gating?
La cinetica di rilassamento misura la velocità con cui la probabilità di apertura (Po) di un canale cambia in risposta a stimoli depolarizzanti, evidenziando la natura stocastica del gating e permettendo di ottenere un'analisi dettagliata della risposta del canale (come descritto nel testo).
La cinetica di rilassamento può essere studiata utilizzando la configurazione whole-cell del patch-clamp, che consente di misurare le correnti macroscopiche attraverso tutti i canali della membrana in risposta a stimoli depolarizzanti, producendo tracce di corrente simili a quelle ottenute da un ensemble average (come spiegato nel testo).
Il modello di gating suggerisce che i canali K sono formati da quattro subunità che possono esistere in due conformazioni, non-permissiva (N) e permissiva (P), con le costanti di transizione α e β che governano il passaggio tra queste conformazioni (come indicato nel testo).
Perché un canale sia aperto, tutte e quattro le subunità devono essere nella conformazione permissiva. Le transizioni tra stati chiusi e aperti dipendono dal numero di subunità che passano alla conformazione P, influenzando le costanti di transizione (come descritto nel testo).
Le costanti di transizione sono definite come multipli delle costanti fondamentali α e β, con valori che variano in base al numero di subunità coinvolte nelle transizioni tra stati chiusi e aperti, riflettendo la complessità del gating (come spiegato nel testo).