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Cinema e comunicazione audiovisiva

Meta-cinematografico

Il cinema è quindi un medium autoriflessivo. Ne è un esempio il film ‘La rosa purpurea’ di Woody Allen.

Film storici e d'epoca

  • Cretinetti del 1910, André Deed. Cretinetti è un personaggio storico del cinema delle origini, basato sullo sviluppo comico di un protagonista durante il film. Cretinetti è un nome parlante, costituisce già il programma narrativo del personaggio. Tontolini e Robinet erano altri 2 personaggi della stessa epoca che hanno la stessa funzione di Cretinetti. Cretinetti è un ragazzaccio ingenuo e bisciolo che si abbuffa prima della notte di Natale e durante la notte ha gli incubi. Noi lo vediamo proiettato dentro il sogno e lo vediamo incontrare Dio e Babbo Natale. Cretinetti interpellerà direttamente lo spettatore creando una sorta di cortocircuito meta-linguistico. Noi generalmente pensiamo che il film sia esterno al nostro mondo; qualche elemento rompe questo patto (es. lo sguardo in macchina che crea l’effetto dell’interpellazione. In questo caso è uno sguardo ammiccante).
  • Funny Games è un film di Haneke girato inizialmente in Austria nel 1997; successivamente ne viene fatto un remake shock to shot nel 2007 negli Usa. I seviziatori sanno benissimo di essere dentro un film; guardano spesso in camera e si rivolgono allo spettatore il quale si sente richiamato all’interno di una situazione drammatica (gioco meta-cinematografico come in Cretinetti anche se lo scopo è differente). Durante la scena dell’indovinello c’è un allargamento del campo e si vede l’antecampo, ovvero ciò che è dietro la macchina da scena e che prima non era visibile. Si vede difatti il ragazzo e la scena dell’interpellazione. C’è una sorta di prolessi, lo sguardo crudele e il sorriso del ragazzo anticipano ciò che sta per succedere e ci rendono complici.
  • La madre e la morte del 1911, Arrigo Frusta. Una madre vede il figlio morire e fa un viaggio negli inferi per salvarlo.
  • Cabiria del 1914, Giovanni Pastrone. È il primo colossal mai girato. È stato girato a Torino che in quegli anni era la capitale del cinema mondiale. È una storia epica ambientata nell’antichità. Cabiria = nato dal fuoco. Il protagonista infatti nasce dal fuoco. Per vedere questo film è necessario possedere uno ZEITGEIST, spirito del tempo.
  • I fratelli Lumière che inventano il cinema fanno un cinema di vedute; presentano monoinquadrature di un singolo elemento che duravano 50 secondi.

Film d'avanguardia e sperimentali

  • Il gabinetto del dottor Caligari, 1920 di Wiene. È la storia di un ipnotista che manda in ipnosi un suo paziente. Ricorda lo stile di Tim Burton.
  • Der mude tod (=la morte stanca), 1921 di Fritz Lang. È stata tradotta in italiano con il termine ‘destino’. È una morte personificata che parla con una neosposa che ha perso l’amante. La morte non la porta agli inferi ma le fa girare il mondo, viaggiando anche nel tempo, con lo scopo di compiere delle missioni per avere indietro il suo amante.
  • Sherlock jr, 1924 di Keaton. Si ha di nuovo una ricerca dell’amata. Si mescola con la detective story e love story.
  • Come vinsi la guerra, 1926, Bruckman e Keaton. Parti circensi come in Sherlock jr poiché Keaton era un circense.
  • Tempi moderni, 1936 di Chaplin. Grande riflessione sulla catena di montaggio. In America si era appena conformata una riflessione Tyloristica.
  • La regola del gioco, 1939 di Renoir. Storia d’amore francese.
  • Cappello a cilindro, 1935, Sandrich. È un musical.

Neorealismo e oltre

  • Ladri di biciclette, 1948, De Sica. Siamo nel neorealismo italiano e viene raccontata l’Italia post bellica. Storia di una guerra tra poveri. Un padre rimane senza bicicletta e non riesce a sfamare la sua famiglia.
  • Det Sjunde inseglet, 1957, Bergman. Ritorno della morte personificata. Scena della partita a carte con la morte.
  • Rashomon, 1950, Kurosawa. Parallelo al neorealismo italiano. È la storia di un omicidio raccontata dal punto di vista di tutti i testimoni. Si basa sulle immagini che mentono.
  • A Bout de Souffle, 1960, Godard. Vengono utilizzate tecniche specifiche.
  • Caccia al ladro, 1955, Hitchcock. È una spy story.
  • Roma città aperta, 1945, Rossellini. È un film fondamentale per l’apertura del neorealismo.
  • Il posto delle fragole, 1957, Bergman. Un vecchio fa un viaggio fisico che è anche un viaggio a ritroso della sua vita.
  • Professione: reporter, 1975 di Antonioni. C’è un piano sequenza (= senza tagli nascosti) di una macchina da presa che passa una grata senza tagli della scena.
  • Easy rider, 1969, Hopper. È un road movie.
  • Io e Annie, 1977 di Allen.
  • The shining, 1980 di Kubrick. Riprende il romanzo. Il bambino presenta poteri sovrannaturali.
  • In the mouth of madness, 1994, Carpenter. Un assicuratore sta cercando uno scrittore. Ad un certo punto si rende conto di essere lui stesso un plot personaggio del libro dello scrittore. C’è un riferimento a Steven King.
  • Qualcuno volò sul nido del cuculo, Forman.
  • Pulp fiction, 1994 di Tarantino. Presenta i tratti dell’estetica Tarantiniana.
  • Strade perdute, 1997, Lynch. Trascina dentro la psiche die personaggi e non lavora su una linearità regolare. Lavora su geometrie non euclidee, lavora su film sferici che hanno a che fare con la dimensione psichica e trascendentale.
  • Biciclette di Pechino, 2001, Xiaoshuai. È la traduzione interculturale di ‘Ladri di Biciclette’.
  • Synecdoche, NY, 2008, Kaufman. Contiene in sé il concetto di mise en abyme (=messa in abisso), proiezioni concentriche.
  • Get out, 2017, Peele. È un horror legato alle minoranze e alla questione afroamericana.

Che cos'è il cinema?

Il cinema è fatto di precisi linguaggi e codici. È una forma complessa di comunicazione che mescola il sonoro, il visivo e il montaggio. Il cinema nasce alla fine del ‘800 ma la sua storia è molto articolata.

Che cos'è un prodotto audiovisivo?

È un video su YouTube, una serie TV, una trasmissione televisiva, ecc. È tutto ciò che è legato al cinema, poiché si tratta di immagini in movimento, ma è meglio definirlo post-cinema.

Moving image

  • Una mediazione schermica
  • Una disgiunzione spazio-temporale. C’è sempre una differenza fra il tempo in cui è stata realizzata e il tempo in cui è stata guardata. Le dirette mettono in crisi questa concezione. Probabilmente la ‘diretta’ NON è più cinema ma semplici immagini in movimento.
  • Foucault definisce eterotopia quei mezzi che uniscono 2 spazi e 2 tempi che non potrebbero stare vicini. Lo schermo cinematografico svolge questo ruolo.
  • Una possibilità tecnica di impressionare il movimento. Ha bisogno di un medium che sia innanzitutto mezzo di registrazione e che possa catturare i movimenti (i primi mezzi erano le pellicole le quali impressionavano la luce).
  • Set di regole formali. Un’immagine in movimento è sempre costruito secondo precisi codici formali (codici dell’illuminazione, di movimento, della costruzione plastica dell’immagine, ecc).

Il cinema è fondato su un linguaggio preciso

Ha una propria ‘grammatica’ fondata su alcuni elementi specifici:

  • Scala dei piani
  • Prospettive
  • Illuminazione
  • Colori – B/N
  • Dentro e fuori dal campo
  • I movimenti di macchina
  • Il montaggio

Sequenza finale del film ‘Gli intoccabili’ di Brian de Palma del 1987 è nota per essere una sequenza da manuale. È stato infatti girato per incontrare i favori del pubblico. C’è un uso estensivo del rallenty che aumenta l’effetto drammatico della scena aumentando la suspence. C’è un discorso raffinato sulle angolature, un montaggio alternato, un discorso sonoro. Il passeggino che cade è una citazione di Ejzenstejn. Gianluca Pelleschi commenta questo film dicendo che De Palma non solo fa cinema ma lo è.

Storia del cinema

Il cinema è una macchina che produce racconti che implicano diversi tempi e diversi spazi. A.I. – Intelligenza artificiale è un film di Spielberg del 2001 che dimostra la capacità del cinema di creare racconti che si dislocano in tempi e spazi differenti. Il bambino robot vive un’epopea che lo porterà a vivere per migliaia di anni. (Riprende Pinocchio)

I racconti che animano il cinema sono:

  • Soggetto originale ovvero sono racconti nati per essere poi dei film (anche ‘laterali’, criptici, fottimente, ecc)
  • Possono essere anche ‘laterali’; ovvero racconti che prendono spunto da romanzi o libri e che da lì diventano film autonomi e racconti criptici o fottimente.
  • Good will Hunting’ e ‘American Beauty’ sono 2 racconti a soggetto originale che vinsero l’oscar.

È importante sottolineare come sia tendenza moderna, soprattutto nel cinema meanstring, riciclare moltissimo. Si tratta di un cinema fortemente basato su remake, spinoff, sequel, prequel; tutti fondati sulla derivazione di un testo originario. I ‘mindfuck movies’, definiti anche puzzle movies, sono esempi di racconti criptici; decostruiscono la storia originale e ci invitano alla ricostruzione. C’è una dimensione profondamente ludica, ci invitano a giocare con il film il quale non ha una struttura lineare e presenta oggetti inconsueti. Ne è un esempio ‘Inception’ di Nolan, ‘Primer’ e ‘Possible Worlds’. Tutti questi film partono da una premessa narratologica diversa; Impossible worlds parte da una premessa di sdoppiare i mondi a livello mentale, Primer è un film di cronosismi e viaggi nel tempo (non dispone di grandi budget per girare il film), Inception parla della capacità di entrare nei sogni.

I racconti originali ispirati a fatti veri sono di solito introdotti dalla dicitura ‘tratto da una storia vera’ e generalmente costituiscono la base dei film dell’orrore, poiché si cerca di stabilire un legame mentale con chi guarda il film. Massacro della Columbine High School del 1999 Gus Van Sant si ispira a questo fatto accaduto realmente per scrivere il film ‘Elephant’ del 2003. Non è un documentario ma è una reinterpretazione dell’evento che cerca di comprendere ciò che è accaduto. Il regista predilige alcuni elementi e uno stile del racconto; è presente un lungo piano sequenza. Piano sequenza = ripresa più lunga del comune senza stacchi del montaggio che ha di solito una funzione estetizzante che mira a sottolineare qualcosa. L’evento traumatico cerca sempre una sorta di comprensione. Ogni interpretazione ha in sé una componente giudiziale (giudizio sull’evento) e c’è una semiotizzazione ex post dell’evento (gli elementi fuggevoli alla comprensione vengono ‘fissati’ all’interno del film).

In che misura differisce da un documentario? Entrambi presentano gli stessi elementi. Nel 2002 Micheal Moore gira un documentario sullo stesso avvenimento, ‘Bowling Columbine’. Non finge un’oggettività, perché ciò è impossibile. Micheal Moore veicola un suo messaggio incentra il problema sul commercio delle armi da fuoco e non sul fatto che i ragazzi ascoltassero un certo tipo di musica (tesi sostenuta a quell’epoca). Werner Herzog è un altro documentarista tedesco i cui documentari sono molto originali. ‘Grizzly Man’ è un film girato da Herzog in cui un uomo decide di vivere con gli orsi e finisce per essere sbranato da uno di essi; ‘Into the inferno’ è invece una storia all’interno del vulcano. Entrambi hanno una grande componente estetica, non sono semplici documentari televisivi. Infatti, quando un documentario vuole dare una spiegazione a ciò che è accaduto, non rimane imparziale ma ‘esce’ lo sguardo del regista.

Non sempre ‘tratto da una storia vera’ significa che sia realmente tratto da qualcosa che è successo, potrebbe anche essere una ‘bugia’ fondata sulla potenza del raccordo tra il reale e l’immaginario. (es. Film horror)

Tradotti o rimediati

È il caso dei film che derivano dai libri. Si tratta di una traduzione intersemiotica, ovvero la traduzione da un sistema di segni a un altro (es. da un sistema scritto a uno visivo). C’è quindi un fenomeno di rimediazione. Rimediazione = prendere un prodotto originariamente costruito per un mezzo di comunicazione e portarlo in un altro.

Pinocchio romanzo di Collodi. È stato sottoposto a molte rimediazioni e traduzioni.

  • Cartone Walt Disney
  • Miniserie televisiva di Manfredi e Lollobrigida
  • Film di Benigni del 2002 Pinocchio
  • Film di Garrone che ripropone Benigni come Geppetto (riferimento intertestuale con il film del 2002)
  • Pinocchio 3000 (cyber punk) quasi totale rimediazione

Rapporto tra il film tradotto e la fonte originale. Il libro di Collodi ha in sé una grande potenza espressiva, tale per cui viene definito un’opera aperta, ovvero che si estende in molte direzioni possibili, che sono delle ‘esche’ per chi vuole reinterpretarlo.

Espansi trans/post/cross cinema

Film che nascono come tali ma poi si espandono sui nostri dispositivi, su siti internet, ecc. (Es Black Mirror) Trans-cinema/ expand cinema = tutto ciò che è fuori dal cinema. (es. home movies = registrar su cassetta i ricordi, videoarte, serie tv, web series, smartphones, fan footage). Il cinema si è espanso fortemente senza mai perdere la sua primigenia forza. Ancora oggi infatti utilizziamo moltissime immagini in movimento.

Storia del cinema

La storia del cinema è importante per conoscere quello che è successo che a sua volta ci aiuta a capire ciò che succede nel presente. ‘Voyage à travers l’impossible’ di Méliès è un film del 1904 molto importante per capire quelli moderni. Méliès aveva inventato dei mondi cinematografici a colore utilizzando tecniche di colorazione molto interessanti; le pellicole venivano colorate a mano o imbivite in fissanti colorati. La struttura del film è molto lineare; c’è un minimo montaggio che è un montaggio per quadri. Ogni quadro costituisce una situazione narrativa che si apre e si conclude in maniera molto didascalica. È una sorta di ripresa del viaggio sulla luna del 1902 (luna bucata dal razzo). Parla di questo mondo fantastico in cui si vede la preparazione del viaggio. C’era già un po’ l’idea dell’inquadratura autarchica, ovvero che basta a sé stessa; ha poco senso parlare di fuori campo. Tutto ciò che deve succedere avviene nel campo.

Nel film ‘Hugo Cabret’ viene ripresa la figura di Méliès. In ‘The fall’ c’è una ripresa di Keaton. (il bambino rivede nella sua testa le storie raccontate da un suo amico in ospedale). La band Smashing Punking (alternative rock) girano il video ‘Tonight tonight’ incentrato sull’estetica retro futuristica di Méliès.

Il cinema come testimonianza

Il cinema come testimonianza è un esercizio di memoria e ricerca documentale. Gli home-movies hanno acquisito un valore estetico sempre più importante. Per capirlo basta vedere il cinema di propaganda che esisteva, ad esempio, durante il regime fascista. ‘Shoah’ di Lanzmann del 1995 racconta la Shoah e dura 9 ore. Ha lo scopo di interpretare e comprendere. È un esercizio di memoria, poiché questo film rimarrà e con esso rimarranno dei pezzi di memoria. ‘Chiara Ferragni, Unposted’ di Amoruso del 2019, presenta tratti di home movies che diventano parte della memoria collettiva.

Il cinema come storia dell’arte

Il cinema si è evoluto in base a come si sono evoluti i mezzi che rendono possibile la storia del cinema. Storia della tecnica. La relazione testo/contesto crea uno spazio tra essi che è uno spazio dialettico, in cui la nostra interpretazione non si muove. (Es. Parasite di Bong Joon del 2019). La storia del cinema è importante perché il cinema è il luogo di espletazione dell’impossibile. In esso troviamo la capacità di realizzare quello che fuori non si poteva realizzare fa vivere l’impossibile.

Esempi significativi

  • La guerra e il sogno di Mani (1917) il sogno prende vita
  • Chi ha incastrato Roger Robbit (1988) mette insieme il mondo reale con il mondo animato
  • Contact (1997) c’è un impossibile logico

Longshot = senza tagli di montaggio. ‘Eternal Sunshine of the spotless mind’ di Gondry, 2004. Il titolo evoca un certo stile di commedia romantica, spinge a vedere il film facendo una serie di promesse implicite che disattenderà. Il cinema invita alla sperimentazione che va ad interrogare domini impossibili, come quello del sogno, usando tinte tragicomiche. In questo film troviamo Jim Carrey e Kate Winslet che si innamorano. Dopo la rottura lei decide di farsi cancellare la memoria, perché sta soffrendo. Anche il ragazzo, successivamente decide di fare la stessa cosa. Noi assistiamo alla cancellazione della memoria e vediamo alcuni dei loro ricordi entrando nel mondo memonico. Questa cancellazione ci mostra uno sforzo simbolico dietro l’azione viene fuori dallo spegnimento delle luci della città... ecc.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher laaurapappalardo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cinema e comunicazione audiovisiva e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Surace Bruno.
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