Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • All'inizio del XIX secolo, la Cina era governata dalla dinastia manciù, che controllava un vasto impero comprendente Tibet, Turkestan, Mongolia e Manciuria.
  • Il governo manciù mostrava segni di debolezza e difficoltà nel governare province lontane, mentre la popolazione contadina viveva in miseria a causa di tasse e debiti.
  • L'Inghilterra avviò la penetrazione coloniale in Cina, imponendo l'importazione di oppio e causando lo scoppio della Guerra dell'oppio tra il 1840 e il 1842.
  • Dopo la Guerra dell'oppio, la Cina fu costretta a cedere Hong Kong e aprire porti al commercio inglese, compromettendo il suo sviluppo industriale.
  • Le concessioni territoriali alle potenze straniere portarono al risveglio del sentimento nazionale, culminando nella rivolta dei Boxer nel 1900, che fu infine sconfitta.

L'impero cinese e la dinastia manciù

All’inizio del XIX secolo, la Cina era il più grande paese al mondo ad essere sottoposto ad un unico governo. Il potere era esercitato in modo dispotico dalla dinastia manciù dalla metà del ‘600 quando, oltrepassati i confini, essa aveva occupato tutto il territorio.

L’impero cinese si estendeva oltre la Cina vera e propria e comprendeva anche il Tibet, il Turkestan, la Mongolia e la Manciuria. Molti stati vicini come la Birmania o la Corea si consideravano suoi vassalli.

Debolezze interne e rivolte contadine

Tuttavia all’inizio del XIX secolo l’Impero cinese cominciò a manifestare segni di debolezza. Gli imperatori, pur occupando il trono da due secoli, erano considerati stranieri dalla popolazione inoltre per essi era assai difficile arrivare a governare nelle province più lontane; per questo motivo, si affidavano una casta molto numerosa (circa 40.000) di funzionari chiamati mandarini (parola derivata dal portoghese che significa consigliere) Per accedere a questo incarico era necessario superare una severa selezione e dimostrare di conoscere ben 40.000 ideogrammi. Le regioni della periferia dell’impero erano affidate a dei governatori che comandavano le truppe manciù e che col tempo diventarono sempre più autonomi. Circa l’ 80% della popolazione era costituito da contadini che, oppressi da debiti e da tasse, conducevano una vita di stenti, diventata ancora più difficile all’ inizio del XIX secolo a seguito dell’incremento demografico. L’aumento della popolazione provocò carestie, milioni di morti a cui si aggiunge ero delle tremende inondazioni. Una situazione simile spiega le frequenti rivolte dei contadini sia contro i ricchi proprietari locali, molto corrotti, che contro la dinastia manciù che appariva come il simbolo per eccellenza dell’oppressione.

Penetrazione coloniale e guerra dell'oppio

La penetrazione coloniale in Cina avviene molto tardi, impedendo così l’introduzione di tecnologie occidentali e quindi lo sviluppo economico.

Il primo stato che cerca di aprire la Cina ai propri mercati è l’ Inghilterra. Gli Inglesi possedevano già l’India e fin dalla fine del XVIII esportavano in Cina l’oppio prodotto nel Bengala. I cinesi erano pertanto diventati dei grandi consumatori di questa droga che provoca il decadimento mentale e fisico. Il governo cinese preoccupato per l’integrità fisica delle popolazioni ne vietò l’introduzione nel 1839. Gli Inglesi, colpiti nei loro interessi, reagirono con tutta una serie di operazioni militari che prendono il nome di Guerra dell’oppio, durata dal 1840 al 1842. La Cina fu costretta a firmare delle condizioni di pace piuttosto dure. Dovette cedere in affitto fino al 1997 l’isola di Hong Kong, fu costretta ad aprire al commercio inglese cinque porti e a fissare dei diritti doganali molto bassi sulla merce importata. In questo modo, da un lato, si favoriva l’ingresso delle merci occidentali ma, dall’altro, si ostacolava lo sviluppo industriale del paese.

Concessioni territoriali e rivolta dei boxer

Negli anni successivi Inghilterra, Francia e Russia costrinsero la Cina ad ulteriori concessioni e si impadronirono di vaste regioni dell’Impero. Tali concessioni territoriali, sempre più ampie, finirono per provocare nel popolo cinese il risveglio del sentimento nazionale. Esso si concretizzo nella rivolta dei boxer. Infatti, nel 1900, questo gruppo di uomini, seguaci di una società segreta, iniziò ad uccidere i missionari ed i cinesi che si erano convertiti alla religione cristiana e a distruggere le ferrovie. Pur avendo l’appoggio dell’imperatore, i boxer non furono in grado di fronteggiare l’invio di un esercito da parte del Giappone e delle potenze europee (anche l’Italia inviò una spedizione) e le formazioni militari ribelli furono ben presto annientate.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali caratteristiche dell'Impero cinese all'inizio del XIX secolo?
  2. All'inizio del XIX secolo, l'Impero cinese, governato dalla dinastia manciù, era il più grande paese al mondo sotto un unico governo e si estendeva oltre la Cina, includendo territori come Tibet, Turkestan, Mongolia e Manciuria.

  3. Quali fattori contribuirono alla debolezza interna dell'Impero cinese?
  4. La debolezza interna dell'Impero cinese era dovuta alla percezione degli imperatori come stranieri, alla difficoltà di governare province lontane e all'oppressione dei contadini, che costituivano l'80% della popolazione e vivevano in condizioni di stenti a causa di debiti e tasse.

  5. Come si manifestò la penetrazione coloniale in Cina?
  6. La penetrazione coloniale in Cina, avviata dall'Inghilterra, si concretizzò con l'esportazione di oppio, che portò a una crisi sociale e alla Guerra dell'oppio (1840-1842), costringendo la Cina a cedere Hong Kong e ad aprire porti al commercio inglese.

  7. Quali furono le conseguenze delle concessioni territoriali imposte alla Cina?
  8. Le concessioni territoriali imposte da Inghilterra, Francia e Russia risvegliarono il sentimento nazionale tra il popolo cinese, culminando nella rivolta dei boxer nel 1900, che mirava a opporsi all'influenza straniera.

  9. In che modo la rivolta dei boxer si sviluppò e quale fu il suo esito?
  10. La rivolta dei boxer, sostenuta dall'imperatore, si sviluppò nel 1900 con attacchi contro missionari e cinesi convertiti al cristianesimo, ma fu schiacciata dalle forze giapponesi e europee, portando alla sconfitta dei ribelli.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community