Concetti Chiave
- La civiltà cinese ha una storia di 4.000 anni, con un recente passato segnato da guerre civili e influenze straniere che hanno portato alla formazione di una repubblica popolare comunista.
- La Cina è la seconda potenza economica del mondo e il terzo produttore di automobili, con una popolazione di 1,3 miliardi di persone, di cui 750 milioni in età lavorativa.
- Le città cinesi, come Shanghai, sono enormemente popolate e in costante espansione, con nuovi centri commerciali che sorgono continuamente.
- La crescita economica è accompagnata da gravi problemi lavorativi, tra cui lunghe ore di lavoro, salari bassi e una significativa incidenza di incidenti sul lavoro.
- Lo sfruttamento minorile è una realtà in Cina, con circa 10 milioni di bambini costretti a lavorare in fabbriche, rappresentando il 12% della popolazione tra i 10 e i 14 anni.
La storia millenaria della Cina
La civiltà cinese è millenaria. Le prime dinastie di re risalgono a 4.000 anni fa e la Cina è famosa per le sue invenzioni. Nel corso del secolo scorso, questo Paese ha conosciuto un periodo di decadenza, in preda alle guerre civili e a pesanti influenze straniere. Al termine della guerra, lo Stato è diventato una repubblica popolare comunista. Soltanto a partire dal 1978 la Cina ha imboccato con decisione la strada dello sviluppo economico, che, però, non è stato accompagnato da una continua evoluzione delle libertà individuali.
La crescita economica cinese
Le città cinesi sono super popolate, basti pensare che una città come Shanghai è oggi più grande della Lombardia e ha più abitanti dell’Olanda. Sorgono in continuazione centri commerciali dalle dimensioni quasi inconcepibili da noi. In totale la popolazione cinese è di 1.300.000.000: di questi, almeno 750 milioni di persone sono in età lavorativa. Le esportazioni cinesi crescono a un ritmo tale, da mettere in difficoltà le economie degli altri Paesi. La Cina è ormai il terzo produttore mondiale di automobili e le vendite sono in continuo aumento. Molti sono i prodotti cinesi che arrivano fino a noi in Europa e molti altri ne arriveranno in futuro. La Cina è oggi la seconda potenza economica del mondo e un giorno potrebbe superare la prima, gli Stati Uniti. Tutto l’insieme del “sistema Cina” sembra fatto apposta per travolgere ogni concorrenza e portare questa nazione ai vertici dell’economia mondiale. Inoltre in Cina è molto sviluppato il turismo.
Le condizioni lavorative in Cina
Questa grande crescita è stata ottenuta grazie a un pesante sfruttamento dei lavoratori. Un operaio cinese lavora in media 15 ore al giorno per un misero guadagno. Le condizioni di sicurezza sono, poi, talmente trascurate che muoiono circa 300 persone al giorno sul lavoro. Un’enorme piaga dello Stato è lo sfruttamento minorile. Il 12% dei ragazzi cinesi tra i 10 e i 14 anni lavora in una fabbrica. Sono circa 10 milioni i bambini-operai.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della civiltà cinese e come si è evoluta nel tempo?
- Qual è l'impatto della crescita economica cinese sulle altre economie mondiali?
- Quali sono le condizioni lavorative in Cina e quali problemi emergono da esse?
La civiltà cinese ha origini millenarie, con le prime dinastie risalenti a 4.000 anni fa. Dopo un periodo di decadenza e guerre civili, la Cina è diventata una repubblica popolare comunista nel XX secolo, avviando un percorso di sviluppo economico dal 1978, sebbene senza un parallelo miglioramento delle libertà individuali.
La crescita economica della Cina è così rapida che sta mettendo in difficoltà le economie di altri Paesi. La Cina è diventata il terzo produttore mondiale di automobili e la sua posizione come seconda potenza economica del mondo potrebbe portarla a superare gli Stati Uniti in futuro.
Le condizioni lavorative in Cina sono critiche, con operai che lavorano in media 15 ore al giorno per salari molto bassi e una sicurezza sul lavoro trascurata, causando circa 300 morti al giorno. Inoltre, lo sfruttamento minorile è un grave problema, con circa 10 milioni di bambini che lavorano in fabbriche.