Concetti Chiave
- Silla propose una visione lungimirante che influenzò Augusto nel ripristinare la pace nell'impero, basata sulla concordia ordinum.
- Cicerone vedeva la concordia ordinum come un modo per ripristinare l'autorità del Senato, ma con una certa ipocrisia da parte di Augusto nel suo approccio pratico.
- Cicerone disprezzava la plebe, considerandola un peso per la Repubblica, ma riconosceva la sua importanza per la pace sociale, un concetto che Augusto sfruttò efficacemente.
- In tempi di crisi, Cicerone riteneva Pompeo l'unico politico capace di realizzare il suo programma conservatore, evidenziando il suo approccio rigido alla struttura sociale.
- Augusto si distaccò dalle idee di Cicerone sulla rigidità sociale, cercando di ottenere supporto attraverso donativi e misure per la plebe impoverita.
La visione di Silla
Silla fu lungimirante: il suo progetto non si realizzò nel corso della sua vita, ma è solo sulla base della concordia ordinum che Augusto, più tardi, riuscì a ripristinare la pace nell’impero.
Cicerone e la concordia ordinum
Per Cicerone, la concordia ordinum tra senatori e cavalieri significava ripristinare l’autorità della tradizione, ovvero il prestigio del Senato e il rispetto dell’ordine costituito (anche questo sarà attuato da Augusto, ma con quella necessaria ipocrisia per cui al dire non seguiva il fare: Cicerone pensava ad un assetto sociale gerarchicamente fissato, dunque un assetto rigido, un tornare indietro e, sebbene anche Augusto proclamasse ciò per farsi accettare da tutti, egli ebbe quel tanto di intelligenza maggiore, politica e d’ipocrisia da dire e non fare; infatti, Augusto scardinò la rigidità di rango che prevedeva Cicerone, dove ognuno doveva rimanere fisso nel rango che aveva); un limite dell’idea ciceroniana era il suo non tener conto delle masse impoverite di cittadini, che egli disprezzava: nelle sue opere Cicerone parla di plebe affamata che frequenta le assemblee e succhia il sangue alle casse della Repubblica, quindi era contrario alle frumentationes, avendo un sano disprezzo della plebe, ma spingeva alla valorizzazione di questa plebe, assolutamente indispensabile per ottenere la pace sociale (Augusto farà carriera grazie a questa idea, cioè spingendo per avere un ampio seguito proprio fra la plebe immiserita: se neanche lui riuscì a creare strumenti di nobilitazione di questa plebe, tuttavia riuscì a farlo attraverso i donativi, le frumentationes, etc.).
Cicerone e Pompeo
In momenti di grave crisi, molti intellettuali fondano le basi della riflessione futura, dando importanti spunti anche alle soluzioni politiche future; Cicerone, proprio per il suo assetto conservatore, pensava che tra gli uomini politici che giravano allora sulla scena politica, l’unico che potesse essere adatto a realizzare il suo programma fosse Pompeo, nel 63 ancora in Oriente.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della concordia ordinum secondo Cicerone?
- In che modo Augusto ha reinterpretato l'idea di Cicerone sulla società?
- Chi Cicerone considerava adatto a realizzare il suo programma politico e perché?
Per Cicerone, la concordia ordinum rappresentava il ripristino dell'autorità della tradizione e del prestigio del Senato, ma con un approccio rigido e gerarchico che non considerava le masse impoverite, come evidenziato nel testo.
Augusto ha scardinato la rigidità di rango proposta da Cicerone, cercando di ottenere il supporto della plebe impoverita attraverso donativi e frumentationes, dimostrando una maggiore intelligenza politica rispetto al pensiero ciceroniano.
Cicerone riteneva che Pompeo fosse l'unico politico adatto a realizzare il suo programma conservatore, evidenziando la sua fiducia in un leader che potesse affrontare le crisi politiche del tempo, come indicato nel testo.