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Concetti Chiave

  • Le chiese romaniche presentano pilastri a croce e navate principali ampie, creando un gioco di volumi grazie alla disposizione delle campate.
  • Le navate minori sono coperte da volte, mentre le navate principali possono avere capriate per garantire una grande luminosità.
  • I matronei, situati sopra le navate laterali, erano inizialmente riservati alle donne e si affacciano sulla navata principale con bifore o archi.
  • Il presbiterio, che ospita l’altare, è sovraelevato e si affaccia su una cripta, contribuendo all'atmosfera mistica delle chiese romaniche.
  • Le decorazioni interne sono limitate e la muratura è spesso a vista, mentre all'esterno si utilizzano materiali semplici come pietra e mattoni con bassorilievi.

Qual è l'architettura delle chiese romaniche?

Nelle chiese romaniche si trovano spesso pilastri, chiamati a croce. La navata principale è formata da campate (è lo spazio che si forma tra quattro pilastri), larghe e profonde circa il doppio di quelle laterali, in questo modo si forma un alternarsi di pilastri a croce grandi in corrispondenza delle campate centrali mentre sono pilastri più piccoli, o colonne, per quelle delle navatelle (sono le navate più piccole laterali).

Struttura delle navate e matronei

Le navatelle sono sempre coperte da volte, mentre le navate principali possono essere sorrette da capriate che permettono di avere una grande luce senza interruzioni di pilastri o altri elementi strutturali.

Sopra le navate minori si trovano i matronei, che originariamente erano riservati solo alle donne, affacciano sulla navata principale e si aprono con bifore o con archi.
Il presbiterio, invece, è dove si trova l’altare ed è sopraelevato e sovrasta la cripta che contiene i resti del santo a cui è dedicata la chiesa.

Ha poco illuminazione per rendere l’ambiente più intimo e mistico, vengono usate piccole

finestre strombate in modo da far entrare poca luce.

Talvolta sopra all’intersezione del transetto e della navata c’è il tiburio (un vano ottagonale) che poggia su trombe e con sopra un tetto formato da edicole più piccole.

Decorazioni interne ed esterne

Gli interni sono decorati solo parzialmente e spesso hanno la muratura a vista. All'esterno la pietra oppure i mattoni sono lasciati a vista con decorazioni semplici come bassorilievi.

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le caratteristiche principali delle chiese romaniche?
  2. Le chiese romaniche si caratterizzano per l'uso di pilastri a croce, navate principali più larghe e profonde rispetto a quelle laterali, e un'alternanza di pilastri grandi e piccoli. Le navatelle sono coperte da volte, mentre le navate principali possono avere capriate per una maggiore illuminazione (testo).

  3. Qual è la funzione dei matronei nelle chiese romaniche?
  4. I matronei, situati sopra le navate minori e originariamente riservati alle donne, affacciano sulla navata principale e si aprono con bifore o archi, contribuendo alla struttura e all'estetica della chiesa (testo).

  5. Come sono decorate le chiese romaniche sia internamente che esternamente?
  6. Gli interni delle chiese romaniche sono decorati solo parzialmente, con muratura a vista, mentre all'esterno si utilizzano pietra o mattoni lasciati a vista, arricchiti da semplici decorazioni come bassorilievi (testo).

Domande e risposte

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