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Concetti Chiave

  • Il teatro seguì la decadenza dell'Impero, con rappresentazioni sempre più oscene e influenzate dalla cultura del Circo, caratterizzate da violenza e immoralità.
  • La Chiesa condannò il teatro e il circo per il loro legame col paganesimo, proibendo la partecipazione di catecumeni e soldati a spettacoli considerati immorali.
  • Nonostante i divieti, il popolo continuò a frequentare i teatri, resistendo alle critiche della Chiesa e mantenendo viva la tradizione teatrale.
  • La professione dell'attore era vista dalla Chiesa come immorale, poiché implicava la cessione della propria personalità e l'esibizione del corpo in modo indecoroso.
  • Il Teatro Cristiano emerse come risposta della Chiesa, invitando gli attori a rappresentare figure religiose, abbandonando i temi pagani e lussuriosi del teatro precedente.

Decadenza dell'Impero e del Teatro

Nella lenta e progressiva decadenza dell’Impero, il teatro seguì lo stesso cambiamento e la stessa corruzione di costumi. All’oscenità delle rappresentazioni e dei temi trattati si unì il gusto del sangue e delle torturo derivato dagli spettacoli dei Circo, sempre più di moda. Infatti, se fino ad allora i poeti avevano cercato di fondere teatro greco e teatro latino, la fusione continua anche quando l’impero di Bisanzio e di Roma sprofondano nella stessa decadenza e lascivia. Ne è un esempio concreto l’Imperatrice Teodora, l’attrice senza pudore e senza regole morali che diventa sposa del grande imperatore Giustiniano.

Condanna della Chiesa al Teatro

È ovvio che, a questo punto sia il Circo che il Teatro, così concepiti, suscitino la condanna della Chiesa, non appena essa ne ha i mezzi. Il teatro e il circo sono strettamente legati al paganesimo ed i residui di quest’ultimo persistono anche dopo l’editto di Costantino sia nei costumi che nell’animo della popolazione.

La Chiesa inizia a proibire ai catecumeni di assistere agli spettacoli e ai soldati vieta i sacrifici e le formule idolatriche. Bisogna ricordare che i drammi rappresentati erano intessuti di immoralità, di incesti, di delitti; le attrici mettevano in mostrano spudoratamente le loro forme e gli uomini sostengono senza ritegno alcuno, anche le parti femminili. A questo va aggiunta l’importanza assunta dal “mimo” e dal suo realismo lascivo nel rappresentare episodi amore fra le divinità o personaggi della civiltà pagana.

Resistenza del Popolo e Invettive

Il popolo, non ancora convertito del tutto al Cristianesimo, non accetta facilmente le invettive e le scomuniche della Chiesa; anzi, i teatri sono ben lungi dall’essere disertati, nonostante l’insistenza dei divieti da parte dei Padri della Chiesa. Infanti Sant’Agostino riserva alla sua invettiva contro il teatro una serie di paragrafi dell’opera Città di Dio. Tertulliano fonda la sua argomentazione che il culto degli idoli pagani sta all’origine del Teatro. Il teatro rappresenta situazioni immorali che stabiliscono una relazione con lo spettatore il quale, pertanto, commette un peccato assistendovi.

Concezione della Chiesa sull'Attore

La professione dell’attore per la Chiesa era immorale perché, in qualche modo, essa cede la sua personalità ai demoni. Egli si dedica alla finzione, espone pubblicamente e prostituisce il proprio corpo che ha ricevuto il Battesimo; in pratica, è come se l’attore cedesse la sua anima che invece è stata redenta grazie al sangue di Gesù Cristo.

Nascita del Teatro Cristiano

Questa concezione non respinge, però, tutto il teatro, ma solo il teatro che allora era in voga, definito come arte criminosa e lussuriosa. La Chiesta invita gli attori a offrire se stessi all’arte cristiana, rappresentano non più gli dei pagani o gli eroi dell’antichità corrotti, bensì angeli, santi, apostoli, la Vergine o lo stesso Gesù Cristo. Ecco perché si può affermare che nel Medioevo, dalle rovine del teatro del Basso Impero nasce un teatro nuovo, cioè il Teatro Cristiano.

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Domande da interrogazione

  1. Quali cambiamenti subì il teatro durante la decadenza dell'Impero?
  2. Durante la decadenza dell'Impero, il teatro si trasformò seguendo la corruzione dei costumi, con rappresentazioni sempre più oscene e influenzate dal gusto per la violenza, come evidenziato dalla crescente popolarità degli spettacoli del Circo.

  3. Qual è la posizione della Chiesa riguardo al teatro e al circo?
  4. La Chiesa condannò il teatro e il circo, considerandoli legati al paganesimo e all'immoralità, e iniziò a proibire ai catecumeni di assistere agli spettacoli, come riportato nel testo.

  5. Come reagì il popolo alle invettive della Chiesa contro il teatro?
  6. Nonostante le scomuniche e i divieti della Chiesa, il popolo continuò a frequentare i teatri, mostrando una resistenza alla condanna ecclesiastica, come sottolineato da Sant'Agostino e Tertulliano.

  7. In che modo nacque il Teatro Cristiano?
  8. Il Teatro Cristiano emerse dalle rovine del teatro del Basso Impero, poiché la Chiesa invitò gli attori a rappresentare figure cristiane, come angeli e santi, piuttosto che divinità pagane, trasformando così l'arte teatrale in un'espressione di fede.

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