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Concetti Chiave

  • La Chanson de Roland è parte delle Chansons de Geste, narrando le gesta dei cavalieri di Carlo Magno nel ciclo carolingio.
  • Scritta in lingua d'oil, il testo è composto da quattromila decasillabi e destinato alla performance orale con uno stile semplice e mnemonico.
  • Ambientata nel 778, l'opera racconta il conflitto tra il re cristiano Carlo Magno e il re saraceno Marsilio di Saragozza.
  • Gano, patrigno di Orlando, viene scelto come ambasciatore per negoziare con Marsilio, ma tradisce Orlando alleandosi con il nemico.
  • Il tradimento porta alla morte di Orlando durante un'imboscata, mentre Gano viene processato e condannato a morte da Carlo Magno al suo ritorno.

La Chanson de Roland forma parte dei circa 80 testi che compongono le Chansons de Geste. È contenuta nel ciclo carolingio, ovvero la sezione di racconti in cui si narrano le imprese compiute dai cavalieri di Carlo Magno. Al termine dell'opera si ha la presunta firma dell'autore, ossia quella di Turoldo. Tuttavia alcuni ritengono che quest'ultimo sia in realtà il copista che ha trascritto in poesia il testo che era precedentemente in prosa o in forma orale.

Caratteristiche stilistiche del testo

Questo testo è scritto in lingua d'oil (lingua di epoca medievale sviluppatasi nella regione centro-settentrionale della Francia) ed è composto da quattromila decasillabi suddivisi in lasse (versi) di diversa lunghezza.

Questo testo, come gli altri presenti nelle Chansons de Geste, era destinato alla performance orale. Per questo motivo lo stile utilizzato è semplice e ricco di tecniche mnemoniche tra cui le seguenti:

    Frasi elementari e paratattiche (un verso corrisponde ad una frase, c'è quindi uno scarso uso di enjambement).

    Tecnica della ripresa (le lasse iniziano con la stessa frase per più volte, tecnica detta "anafora").

    Epiteti (formule fisse associate a determinati soggetti. Es: Orlando era detto "il nobile conte").

    Assonanze che vengono utilizzate al posto delle rime.

Ambientazione e trama principale

L'opera è ambientata nel 778 sullo stretto di Roncisvalle, sul confine tra Spagna e Francia. Si vede il mondo cristiano, qui rappresentato da Carlo Magno, a confronto con quello moro, simboleggiato dal re Marsilio di Saragozza.

Il re cristiano aveva come obiettivo la conquista dell'intera Spagna, scacciando gli arabi che si erano insediati nel territorio. Carlo Magno riuscì nell'impresa, salvo per la città di Saragozza. Non disposto ad arrendersi, il re decise di

circondare la città e proporre un patto al re Marsilio: se lui e la sua città si fosse arresa, l'esercito cristiano non sarebbe ricorso a guerre e avrebbe lasciato la città. Per proporre l'accordo, era necessario mandare un ambasciatore che fosse in grado di portare a termine l'arduo e rischioso piano. Orlando, nipote di Carlo Magno, propose Gano, suo patrigno, come cavaliere idoneo per tale incombenza. Quest'ultimo prese il gesto di Orlando come un'offesa, Ma non poté rifiutare l'incarico, poiché si sarebbe macchiato l'orgoglio. Per vendicarsi del torto subito, Gano decise di allearsi con il re saraceno. I due pianificarono un'imboscata alla retroguardia dell'esercito cristiano nel momento in cui fosse passato sullo stretto di Roncisvalle, certi di aver convinto il popolo arabo alla resa. Tornato da Carlo Magno, Gano finse di aver portato a termine il suo compito e fece nominare Orlando capo della retroguardia, per essere sicuro che venisse ucciso nell'attacco. Quando l'ultima parte dell'esercito fu in procinto di oltrepassare lo stretto, le truppe di Marsilio tesero l'imboscata.

Tradimento e conseguenze

Orlando era in possesso di un corno, detto olifante, con il quale avrebbe potuto chiamare il resto dell'esercito per accorrere in aiuto nella sconfitta dei nemici. Egli peccò però di superbia, cioè decise di non usare lo strumento e battere gli avversari contando solo sulle forze della sua retroguardia. Soltanto dopo essere stato ferito, in punto di morte, decise di suonare l'olifante. All'arrivo dell'esercito, per Orlando era ormai troppo tardi, ma le truppe riuscirono a sconfiggere i nemici arabi.

Una volta tornato in patria, Carlo Magno processò Gano per tradimento e fu in seguito condannato a morte.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il contesto storico in cui è ambientata La Chanson de Roland?
  2. L'opera è ambientata nel 778, sullo stretto di Roncisvalle, e narra il conflitto tra il mondo cristiano, rappresentato da Carlo Magno, e quello moro, simboleggiato dal re Marsilio di Saragozza.

  3. Quali sono le caratteristiche stilistiche principali del testo?
  4. Il testo è scritto in lingua d'oil e composto da quattromila decasillabi, con frasi elementari, tecniche mnemoniche come l'anafora, epiteti fissi e assonanze al posto delle rime, rendendolo adatto alla performance orale.

  5. Chi è Gano e quale ruolo gioca nella trama?
  6. Gano è il patrigno di Orlando e, dopo essere stato proposto come ambasciatore, si allea con il re saraceno Marsilio per tradire l'esercito cristiano, pianificando un'imboscata contro la retroguardia.

  7. Qual è il significato dell'olifante nella storia?
  8. L'olifante è un corno che Orlando possiede e che avrebbe potuto usare per chiamare aiuto. La sua decisione di non suonarlo per orgoglio porta a conseguenze tragiche, poiché arriva a suonarlo solo quando è in punto di morte.

  9. Qual è la sorte di Gano dopo il tradimento?
  10. Dopo il ritorno di Carlo Magno, Gano viene processato per tradimento e condannato a morte, evidenziando le conseguenze del suo atto di slealtà.

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